Art. 22. (Traduzione del contenuto di documenti) 1. Fermo restando quanto stabilito da convenzioni internazionali, i documenti scritti in lingua straniera devono essere accompagnati da una traduzione in lingua italiana che deve essere certificata conforme al testo straniero dall'autorita' diplomatica o consolare ovvero da un traduttore ufficiale o da un interprete che attesti con giuramento davanti all'ufficiale dello stato civile la conformita' al testo straniero.
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30 marzo 2001
30 marzo 2001
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- 1. Trascrizione copia conformehttps://www.publika.it/ · 8 ottobre 2025
- 2. Stato civile: trascrizione di una copia conforme di un atto prodotto all’esteroMartino Conforti · https://www.publika.it/ · 24 marzo 2026
Gli ufficiali di stato civile si chiedono spesso se sia possibile procedere alla trascrizione di una copia conforme di un atto prodotto all'estero, in luogo di un atto originale. In riferimento alla problematica in questione, il Massimario per l'Ufficiale di Stato Civile - edizione 2014 – nel paragrafo 3.3. Atti formati da autorità straniere da valere in Italia: caratteristiche formali e certificazioni sostitutive, dice: “Gli atti formati da autorità straniere trasmessi per la trascrizione debbono avere le caratteristiche formali previste dagli artt. 21, comma 3, e 22 del D.P.R. 396/2000 (traduzione, legalizzazione, timbri . . .
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Giurisprudenza • 12
- 1. Trib. Firenze, sentenza 12/12/2025, n. 4026Provvedimento: […] Sin d'ora si rileva la correttezza di quanto sopra, poiché la traduzione di un atto di stato civile formato in uno stato straniero può essere effettuata da un traduttore giurato sito in altro Stato (v. art. 22 del DPR 396/2000) che dispone: ““Fermo restando quanto stabilito da convenzioni internazionali, i documenti scritti in lingua straniera devono essere accompagnati da una traduzione in lingua italiana che deve essere certificata conforme al testo straniero dall'autorità diplomatica o consolare ovvero da un traduttore ufficiale o da un interprete che attesti con giuramento davanti all'ufficiale dello stato civile la conformità al testo straniero.”Leggi di più...
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- 2. Trib. Campobasso, sentenza 13/05/2025, n. 402Provvedimento: […] Applicando il richiamato principio si osserva che il ricorrente ha assolto al proprio onere probatorio depositando i certificati relativi ai propri avi, debitamente apostillati e tradotti secondo la disciplina di cui agli art. 33 DPR 445/2000 e all'art. 22 DPR 396/2000, documenti cui, pertanto, può attribuirsi la medesima valenza dell'atto pubblico rilasciato in Italia quanto alla prova della linea di discendenza. Viceversa il , su cui incombe la prova del fatto CP_4 interruttivo della trasmissione, non nulla ha dedotto specificatamente, né tantomeno ha prodotto documentazione a fondamento della (generica) eccezione.Leggi di più...
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- 3. Trib. Campobasso, sentenza 13/05/2025, n. 401Provvedimento: […] Applicando il richiamato principio si osserva che il ricorrente ha assolto al proprio onere probatorio depositando i certificati relativi ai propri avi, debitamente apostillati e tradotti secondo la disciplina di cui agli art. 33 DPR 445/2000 e all'art. 22 DPR 396/2000, documenti cui, pertanto, può attribuirsi la medesima valenza DEl'atto pubblico rilasciato in Italia quanto alla prova DEla linea di discendenza. Viceversa il , su cui incombe la prova DE fatto CP_3 interruttivo DEla trasmissione, non nulla ha dedotto specificatamente, né tantomeno ha prodotto documentazione a fondamento DEla (generica) eccezione.Leggi di più...
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- 4. Trib. Campobasso, sentenza 13/05/2025, n. 403Provvedimento: […] Applicando il richiamato principio si osserva che il ricorrente ha assolto al proprio onere probatorio depositando i certificati relativi ai propri avi, debitamente apostillati e tradotti secondo la disciplina di cui agli art. 33 DPR 445/2000 e all'art. 22 DPR 396/2000, documenti cui, pertanto, può attribuirsi la medesima valenza dell'atto pubblico rilasciato in Italia quanto alla prova della linea di discendenza. Viceversa il , su cui incombe la prova del fatto CP_1 interruttivo della trasmissione, non nulla ha dedotto specificatamente, né tantomeno ha prodotto documentazione a fondamento della (generica) eccezione.Leggi di più...
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- 5. Trib. Campobasso, sentenza 13/05/2025, n. 404Provvedimento: […] Applicando il richiamato principio si osserva che il ricorrente ha assolto al proprio onere probatorio depositando i certificati relativi ai propri avi, debitamente apostillati e tradotti secondo la disciplina di cui agli art. 33 DPR 445/2000 e all'art. 22 DPR 396/2000, documenti cui, pertanto, può attribuirsi la medesima valenza dell'atto pubblico rilasciato in Italia quanto alla prova della linea di discendenza. Viceversa il , su cui incombe la prova del fatto CP_3 interruttivo della trasmissione, non nulla ha dedotto specificatamente, né tantomeno ha prodotto documentazione a fondamento della (generica) eccezione.Leggi di più...
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