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21 marzo 1998
21 marzo 1998
Art. 169. 1. Il capo VI del titolo I del libro I del codice di procedura penale e' sostituito dal seguente:
"Capo VI
Capacita' e composizione del giudice
Art. 33. (Capacita' del giudice). - 1. Le condizioni di capacita' del giudice e il numero dei giudici necessario per costituire i collegi sono stabiliti dalle leggi di ordinamento giudiziario.
2. Non si considerano attinenti alla capacita' del giudice le disposizioni sulla destinazione del giudice agli uffici giudiziari e alle sezioni, sulla formazione dei collegi e sulla assegnazione dei processi a sezioni, collegi e giudici.
3. Non si considerano altresi' attinenti alla capacita' del giudice ne' al numero dei giudici necessario per costituire l'organo giudicante le disposizioni sull'attribuzione degli affari penali al tribunale collegiale o monocratico.
Art. 33-bis. (Attribuzioni del tribunale in composizione collegiale). - 1. Sono attribuiti al tribunale in composizione collegiale i seguenti reati, consumati o tentati:
a) delitti indicati nell'articolo 407 comma 2, lettera a), sempre che per essi non sia stabilita la competenza della corte di assise;
b) delitti previsti dal capo I del titolo II del libro II del codice penale , esclusi quelli indicati dagli articoli 329, 331 comma 1, 332, 334 e 335;
c) delitti previsti dagli articoli 416, 416-ter, 419, 420 comma 3, 426, 428, 429 comma 2, 430, 431 comma 2, 432 comma 3, 433 comma 3, 434 comma 2, 440, 449 comma 2, 452 comma 1, numeri 1 e 2, 499, 513-bis, 564, 578 comma 1 , 609-bis , 609-quater , 609-octies , 644 , 648-bis e 648-ter del codice penale ;
d) delitti previsti dagli articoli 2621 , 2628 , 2629 e 2637 del codice civile , nonche' dalle disposizioni che ne estendono l'applicazione a soggetti diversi da quelli in essi indicati;
e) delitti previsti dagli articoli 1135 , 1136 , 1137 , 1138 e 1153 del codice della navigazione approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 ;
f) delitti previsti dagli articoli 6 e 11 della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1 ;
g) delitti previsti dagli articoli 216 , 223 e 228 della legge 16 marzo 1942, n. 267 , in materia fallimentare, nonche' dalle disposizioni che ne estendono l'applicazione a soggetti diversi da quelli in essi indicati;
h) delitti previsti dall' articolo 1 del decreto legislativo 14 febbraio 1948, n. 43 , in materia di associazioni di carattere militare;
i) delitti previsti dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 , attuativa della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione;
l) delitto previsto dall' articolo 18 della legge 22 maggio 1978, n. 194 , in materia di interruzione volontaria della gravidanza;
m) delitto previsto dall'articolo 2 della legge 25 gennalo 1982, n. 17, in materia di associazioni segrete;
n) delitto previsto dall' articolo 29 comma 2 della legge 13 settembre 1982, n. 646 , in materia di misure di prevenzione;
o) delitto previsto dall' articolo 12-quinquies comma 1 della legge 7 agosto 1992, n. 356 , in materia di trasferimento fraudolento di valori;
p) delitti previsti dall' articolo 6 commi 3 e 4 della legge 25 giugno 1993, n. 205 , in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa;
q) delitti previsti dall' articolo 25 comma 1 della legge 9 luglio 1990, n. 185 e dall' articolo 10 della legge 18 novembre 1995, n. 496 , in materia di armamenti ed armi chimiche.
2. Sono attribuiti altresi' al tribunale in composizione collegiale i delitti puniti con la pena della reclusione superiore nel massimo a venti anni. Per la determinazione della pena si ha riguardo al massimo della pena stabilita dalla legge per il reato, consumato o tentato, tenuto conto dell'aumento massimo di pena stabilito per le circostanze aggravanti.
Art. 33-ter. (Attribuzioni del tribunale in composizione monocratica). - 1. Fuori dei casi previsti dall'articolo 33-bis o da altre disposizioni di legge, il tribunale giudica in composizione monocratica.
Art. 33-quater. (Effetti della connessione sulla composizione del giudice). - 1. Se alcuni dei procedimenti connessi appartengono alla cognizione del tribunale in composizione collegiale ed altri a quella del tribunale in composizione monocratica, si applicano le disposizioni relative al procedimento davanti al giudice collegiale, al quale sono attribuiti tutti i procedimenti connessi.".
"Capo VI
Capacita' e composizione del giudice
Art. 33. (Capacita' del giudice). - 1. Le condizioni di capacita' del giudice e il numero dei giudici necessario per costituire i collegi sono stabiliti dalle leggi di ordinamento giudiziario.
2. Non si considerano attinenti alla capacita' del giudice le disposizioni sulla destinazione del giudice agli uffici giudiziari e alle sezioni, sulla formazione dei collegi e sulla assegnazione dei processi a sezioni, collegi e giudici.
3. Non si considerano altresi' attinenti alla capacita' del giudice ne' al numero dei giudici necessario per costituire l'organo giudicante le disposizioni sull'attribuzione degli affari penali al tribunale collegiale o monocratico.
Art. 33-bis. (Attribuzioni del tribunale in composizione collegiale). - 1. Sono attribuiti al tribunale in composizione collegiale i seguenti reati, consumati o tentati:
a) delitti indicati nell'articolo 407 comma 2, lettera a), sempre che per essi non sia stabilita la competenza della corte di assise;
b) delitti previsti dal capo I del titolo II del libro II del codice penale , esclusi quelli indicati dagli articoli 329, 331 comma 1, 332, 334 e 335;
c) delitti previsti dagli articoli 416, 416-ter, 419, 420 comma 3, 426, 428, 429 comma 2, 430, 431 comma 2, 432 comma 3, 433 comma 3, 434 comma 2, 440, 449 comma 2, 452 comma 1, numeri 1 e 2, 499, 513-bis, 564, 578 comma 1 , 609-bis , 609-quater , 609-octies , 644 , 648-bis e 648-ter del codice penale ;
d) delitti previsti dagli articoli 2621 , 2628 , 2629 e 2637 del codice civile , nonche' dalle disposizioni che ne estendono l'applicazione a soggetti diversi da quelli in essi indicati;
e) delitti previsti dagli articoli 1135 , 1136 , 1137 , 1138 e 1153 del codice della navigazione approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 ;
f) delitti previsti dagli articoli 6 e 11 della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1 ;
g) delitti previsti dagli articoli 216 , 223 e 228 della legge 16 marzo 1942, n. 267 , in materia fallimentare, nonche' dalle disposizioni che ne estendono l'applicazione a soggetti diversi da quelli in essi indicati;
h) delitti previsti dall' articolo 1 del decreto legislativo 14 febbraio 1948, n. 43 , in materia di associazioni di carattere militare;
i) delitti previsti dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 , attuativa della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione;
l) delitto previsto dall' articolo 18 della legge 22 maggio 1978, n. 194 , in materia di interruzione volontaria della gravidanza;
m) delitto previsto dall'articolo 2 della legge 25 gennalo 1982, n. 17, in materia di associazioni segrete;
n) delitto previsto dall' articolo 29 comma 2 della legge 13 settembre 1982, n. 646 , in materia di misure di prevenzione;
o) delitto previsto dall' articolo 12-quinquies comma 1 della legge 7 agosto 1992, n. 356 , in materia di trasferimento fraudolento di valori;
p) delitti previsti dall' articolo 6 commi 3 e 4 della legge 25 giugno 1993, n. 205 , in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa;
q) delitti previsti dall' articolo 25 comma 1 della legge 9 luglio 1990, n. 185 e dall' articolo 10 della legge 18 novembre 1995, n. 496 , in materia di armamenti ed armi chimiche.
2. Sono attribuiti altresi' al tribunale in composizione collegiale i delitti puniti con la pena della reclusione superiore nel massimo a venti anni. Per la determinazione della pena si ha riguardo al massimo della pena stabilita dalla legge per il reato, consumato o tentato, tenuto conto dell'aumento massimo di pena stabilito per le circostanze aggravanti.
Art. 33-ter. (Attribuzioni del tribunale in composizione monocratica). - 1. Fuori dei casi previsti dall'articolo 33-bis o da altre disposizioni di legge, il tribunale giudica in composizione monocratica.
Art. 33-quater. (Effetti della connessione sulla composizione del giudice). - 1. Se alcuni dei procedimenti connessi appartengono alla cognizione del tribunale in composizione collegiale ed altri a quella del tribunale in composizione monocratica, si applicano le disposizioni relative al procedimento davanti al giudice collegiale, al quale sono attribuiti tutti i procedimenti connessi.".
Commentari • 3
- 1. Applicazione Legge ex Cirielli, scarcerazione dei boss e decreto d’urgenzaAccesso limitatoManuela Rinaldi · https://www.altalex.com/ · 11 febbraio 2010 · 2.5917704
Giurisprudenza • 3
- 1. Cass. pen., sez. III, sentenza 25/03/2004, n. 28674Provvedimento: […] Tuttavia, ai sensi dell'art. 33, comma 2, c.p.p., modificato dall'art. 169 D.Lgs. 51/1998, le disposizioni sulla destinazione dei giudici agli uffici giudiziari e alle sezioni non si considerano attinenti alla capacità del giudice, con la conseguenza che la violazione di dette disposizioni non integra quella incapacità del giudice che l'art. 178 lett. a) c.p.p. prevede come causa di nullità, assoluta e insanabile.Leggi di più...
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