Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 4 febbraio 1994 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 19 luglio 2020 |
Commentari • 16
- 1. Mercati finanziari di Borsa Italiana: le modifiche ai RegolamentiValentina Rocca · https://www.dirittobancario.it/ · 31 ottobre 2024
- 2. profili causali e limiti operativiGiappichelli Editore · https://www.rivistadirittosocietario.com/HomePage
L'obiettivo della presente indagine è di valutare se i vincoli previsti dall'art. 2483 all'emissione di titoli di debito da parte di una S.r.l., possono costituire un impedimento alla realizzazione di operazioni nelle quali il soggetto sottoposto a vigilanza prudenziale operi in qualità di primo sottoscrittore al solo scopo di cedere detti titoli, in un momento immediatamente successivo, ad investitori professionali o retail. Ci si chiede se, in tale circostanza, il servizio eventualmente offerto all'emittente debba essere qualificato quale servizio di collocamento con assunzione a fermo di strumenti finanziari e/o collocamento di strumenti finanziari sulla base di un impegno …
Leggi di più… - 3. Mini bond senza agevolazione fiscaleAccesso limitatoFrancesco De Rosa · https://www.eutekne.info/
- 4. Rivista di Diritto SocietarioGiappichelli Editore · https://www.rivistadirittosocietario.com/HomePage
- 5. Un nuovo strumento di funding per le banche: le cambiali finanziarieDiritto Bancario · https://www.dirittobancario.it/ · 28 settembre 2020
Giurisprudenza • 49
- 1. TAR Catania, sez. III, sentenza breve 20/04/2026, n. 1123Provvedimento: Pubblicato il 20/04/2026 N. 01123/2026 REG.PROV.COLL. N. 01978/2025 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 1978 del 2025, integrato da motivi aggiunti, proposto da ZO LI, rappresentato e difeso dall'avv. AO Starvaggi, con domicilio digitale come da PEC da registri di giustizia; contro I.A.C.P. di Messina, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'avv. Maria Della Neve Barbera, con domicilio digitale come da PEC …Leggi di più...
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- 2. Trib. Catania, sentenza 21/06/2024, n. 3060Provvedimento: TRIBUNALE CIVILE DI CATANIA SEZIONE QUINTA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice Onorario del Tribunale di Catania, dott.ssa Agata Maria Pia Mauceri, all'esito della trattazione disposta ai sensi dell'art 127 ter cpc con cui l'udienza del 20/06/2024 è stata sostituita dal deposito di note scritte ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 8199/2022 R.G.; promossa da: , nato a [...], il [...], C.F.: Parte_1 ivi residente in [...], CodiceFiscale_1 elettivamente domiciliato in Catania, via Centuripe, n. 2/A, presso lo studio dell'Avv. Roberta Castorina che lo rappresenta e difende giusta procura in atti; ATTORE CONTRO Controparte_1 …Leggi di più...
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- 3. Trib. Messina, sentenza 11/12/2025, n. 2302Provvedimento: N. R.G. 3322/2024 TRIBUNALE DI MESSINA Sezione Prima Civile PROCESSO VERBALE DI UDIENZA L'anno 2025 il giorno 11 del mese di dicembre, avanti a noi dott. Salvatore Irullo, Giudice onorario in funzione di Giudice unico, è chiamata la causa iscritta al n. 3322/2024 R.G. e vertente TRA c.f. , con l'avv. CI CO Parte_1 C.F._1 - Opponente – CONTRO (c.f. Controparte_1 ), con l'Avv. COCO MA; P.IVA_1 - Opposto – Sono comparsi: Per , l'avv. VALERIA AMENDOLIA per delega dell'avv. Parte_1 CI CO Per ), l'avv. CP_1 Controparte_1 COCO MA I procuratori delle parti si riportano alle rispettive posizioni processuali su cui insistono e chiedono che la causa venga decisa. Il Giudice …Leggi di più...
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- 4. Corte d'Appello Messina, sentenza 23/06/2023, n. 560Provvedimento: CORTE di APPELLO di MESSINA Sezione | Civile REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DI APPELLO DI MESSINA La Corte di Appello di Messina, Sezione Prima Civile riunita in camera di consiglio e composta dai magistrati : 1)Dott. Maria Pina Lazzara Presidente 2) Dott.Augusto Sabatini Consigliere 3) Dott. Marisa Salvo Consigliere rel ha emesso la seguente SENTENZA nella causa civile in grado di appello iscritta al n. 467/2019 R. G. cont., posta in decisione all'udienza del 6.02.2023 vertente tra Parte_1 nata a [...] il [...]c. Codice Fiscale_1 elettivamente domiciliata in Messina via Ugo Bassi is. 81 n. 157 nellostudio dell'avv. Maria Scalia che la rappresenta …Leggi di più...
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- 5. Corte d'Appello Palermo, sentenza 21/12/2022, n. 2092Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte di Appello di Palermo, I Sezione Civile, composta dai signori: 1) Dott. Daniela Pellingra Presidente 2) Dott. Maria Letizia Barone Consigliere 3) Dott. Giovanni Sirchia Giudice Ausiliario dei quali il terzo relatore ed estensore, riunita in Camera di Consiglio, ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nella causa civile iscritta al n. 2476/2017 del R.G. Cont. Civ. di questa Corte di Appello, posta in decisione nell'udienza collegiale del 6 luglio 2022, promossa in questo grado DA , nato a [...] l'[...] ( C.F. Parte_1 ), rappresentato e difeso dall'avv. Francesca Di Girolamo, ed C.F._1 elettivamente domiciliato in …Leggi di più...
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Versioni del testo
- Art. 1. 1. Le cambiali finanziarie sono titoli di credito all'ordine emessi in serie ed aventi una scadenza non inferiore a un mese e non superiore a trentasei mesi dalla data di emissione.
2. Le cambiali finanziarie sono equiparate per ogni effetto di legge alle cambiali ordinarie, sono girabili esclusivamente con la clausola "senza garanzia" o equivalenti e contengono, oltre alla denominazione di "cambiale finanziaria" inserita nel contesto del titolo, gli altri elementi specificati all'articolo 100 delle disposizioni approvate con regio decreto 14 dicembre 1933, n. 1669 , nonche' l'indicazione dei proventi in qualunque forma pattuiti.
2-bis. Le cambiali finanziarie possono essere emesse da societa' di capitali nonche' da societa' cooperative e mutue assicuratrici ((...)) e dalle micro-imprese, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003. Le societa' e gli enti non aventi titoli rappresentativi del capitale negoziati in mercati regolamentati o non regolamentati possono emettere cambiali finanziarie subordinatamente alla presenza dei seguenti requisiti:
a) l'emissione deve essere assistita, in qualita' di sponsor, da una banca o da un'impresa di investimento, da una societa' di gestione del risparmio (SGR), da una societa' di gestione armonizzata, da una societa' di investimento a capitale variabile (SICAV), purche' con succursale costituita nel territorio della Repubblica, che assiste l'emittente nella procedura di emissione dei titoli e lo supporta nella fase di collocamento dei titoli stessi;
b) lo sponsor mantiene nel proprio portafoglio, fino alla naturale scadenza, una quota dei titoli emessi non inferiore:
1) al 5 per cento del valore di emissione dei titoli, per le emissioni fino a 5 milioni di euro;
2) al 3 per cento del valore di emissione dei titoli eccedente 5 milioni di euro, fino a 10 milioni di euro, in aggiunta alla quota risultante dall'applicazione della percentuale di cui al numero 1);
3) al 2 per cento del valore di emissione dei titoli eccedente 10 milioni di euro, in aggiunta alla quota risultante dall'applicazione delle percentuali di cui ai numeri 1) e 2);
c) l'ultimo bilancio deve essere certificato da un revisore contabile o da una societa' di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili;
d) le cambiali finanziarie devono essere emesse e girate esclusivamente in favore di investitori professionali che non siano, direttamente o indirettamente, soci della societa' emittente; il collocamento presso investitori professionali in rapporto di controllo con il soggetto che assume il ruolo di sponsor e' disciplinato dalle norme vigenti in materia di conflitti di interesse.
2-ter. Lo sponsor deve segnalare, per ciascun emittente, se l'ammontare di cambiali finanziarie in circolazione e' superiore al totale dell'attivo corrente, come rilevabile dall'ultimo bilancio approvato. Per attivo corrente si intende l'importo delle attivita' in bilancio con scadenza entro l'anno dalla data di riferimento del bilancio stesso. Nel caso in cui l'emittente sia tenuto alla redazione del bilancio consolidato o sia controllato da una societa' o da un ente a cio' tenuto, puo' essere considerato l'ammontare rilevabile dall'ultimo bilancio consolidato approvato. Lo sponsor classifica l'emittente al momento dell'emissione, distinguendo almeno cinque categorie di qualita' creditizia dell'emittente, ottima, buona, soddisfacente, scarsa e negativa, da mettere in relazione, per le operazioni garantite, con i livelli di garanzia elevata, normale o bassa. Lo sponsor rende pubbliche le descrizioni della classificazione adottata.
2-quater. In deroga a quanto previsto dal comma 2-bis, lettere a) e b), del presente articolo, le societa' diverse dalle medie e dalle piccole imprese, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, possono rinunciare alla nomina dello sponsor.
2-quinquies. Si puo' derogare al requisito di cui al comma 2-bis, lettera b), qualora l'emissione sia assistita, in misura non inferiore al 25 per cento del valore di emissione, da garanzie prestate da una banca o da un'impresa di investimento, ovvero da un consorzio di garanzia collettiva dei fidi per le cambiali emesse da societa' aderenti al consorzio.
2-sexies. Per un periodo di diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della disposizione di cui al comma 2-bis, lettera c), si puo' derogare all'obbligo, ivi previsto, di certificazione del bilancio, qualora l'emissione sia assistita, in misura non inferiore al 50 per cento del valore di emissione delle cambiali, da garanzie prestate da una banca o da un'impresa di investimento, ovvero da un consorzio di garanzia collettiva dei fidi per le cambiali emesse da societa' aderenti al consorzio. In tal caso la cambiale non puo' avere durata superiore al predetto periodo di diciotto mesi.
3. L'emissione di cambiali finanziarie costituisce raccolta del risparmio ai sensi dell' articolo 11 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 , ed e' disciplinata dalle disposizioni del medesimo articolo. - Art. 2. 1. Nella parte I della tariffa di cui all'allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642 , come sostituita dal decreto del Ministro delle finanze 20 agosto 1992, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21 agosto 1992, all'articolo 6, numero 4 degli atti soggetti ad imposta, dopo le parole: "non superiore a 12 mesi", sono inserite le seguenti: ", nonche' cambiali finanziarie".
2. Ai fini dell'imposta sul valore aggiunto le operazioni relative alle cambiali finanziarie di cui all'articolo 1 sono assoggettate al regime previsto per i prestiti obbligazionari.
Nota all' art. 2:
- Il D.P.R. n. 642/1972 reca la disciplina dell'imposta di bollo. In particolare la parte I della tariffa di cui all'allegato A, come sostituita dal D.M. 20 agosto 1972, elenca gli atti, documenti e registri soggetti all'imposta di bollo fin dall'origine. Si trascrive il testo del n. 4 dell'art. 6 di detta tariffa, come sopra modificato:
=====================================================================
| |Imposte dovute | |
Articolo| Indicazione | (lire) |Modo |
della | degli atti |_______________| di | N O T E
tariffa | soggetti |Fisse| Propor- |paga-|
| ad imposta | | zionali |mento|
________|__________________|_____|_________|_____|___________________
4. Cambiali accettate | 5. Se le cambiali sono
da aziende ed istituti | acquistate dall'impresa
di credito di cui al | emittente o da altra
regio decreto-legge 12 | impresa con lo stesso
marzo 1936, numero 375 | titolare o contitolare
e successive modifica- | o dall'istituto di
zioni e integrazioni | credito accettante o
emesse da imprenditori | da imprese controllate,
di cui all'articolo | controllanti o collegate
2195 del codice civile | il bollo deve essere
con indicazione dei | integrato fino alla
proventi in qualunque | misura prevista al
forma pattuiti girabili | punto 1, lettera a).
con la clausola senza | La stessa disposizione
garanzia ed aventi | si applica se l'indi-
scadenza non superiore | cazione dei proventi
a 12 mesi, nonche' | manca o non corrisponde
cambiali finanziarie: | a quelli effettivamente
per ogni milione di | pattuiti. Le cambiali
lire o frazione di | possono essere girate
milione . . . . . . . | 100 esclusivamente con
| clausola "senza
| garanzia" o equiva-
| lente. - Art. 1-bis. (( 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 83-bis, comma 1, del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 , e successive modificazioni, le cambiali finanziarie possono essere emesse anche in forma dematerializzata; a tal fine l'emittente si avvale esclusivamente di una societa' autorizzata alla prestazione del servizio di gestione accentrata di strumenti finanziari.
2. Per l'emissione di cambiali finanziarie in forma dematerializzata, l'emittente invia una richiesta alla societa' di gestione accentrata di strumenti finanziari, contenente la promessa incondizionata di pagare alla scadenza le somme dovute ai titolari delle cambiali finanziarie che risultano dalle scritture contabili degli intermediari depositari.
3. Nella richiesta di cui al comma 2 sono altresi' specificati:
a) l'ammontare totale dell'emissione;
b) l'importo di ciascuna cambiale;
c) il numero delle cambiali;
d) l'importo dei proventi, totale e suddiviso per singola cambiale;
e) la data di emissione;
f) gli elementi specificati nell'articolo 100, primo comma, numeri da 3) a 7), del regio decreto 14 dicembre 1933, n. 1669 ;
g) le eventuali garanzie a supporto dell'emissione, con l'indicazione dell'identita' del garante e l'ammontare della garanzia;
h) l'ammontare del capitale sociale versato ed esistente alla data dell'emissione;
i) la denominazione, l'oggetto e la sede dell'emittente;
l) l'ufficio del registro delle imprese al quale l'emittente e' iscritto.
4. Si applicano, ove compatibili, le disposizioni contenute nel capo II del titolo II della parte III del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 , e successive modificazioni.
5. Le cambiali emesse ai sensi del presente articolo sono esenti dall'imposta di bollo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642 , ferma restando comunque l'esecutivita' del titolo ))