Versione
5 dicembre 1975
5 dicembre 1975
Art. 23.
I saldi attivi risultanti dalle rivalutazioni eseguite ai sensi dell'articolo precedente devono essere accantonati in una speciale riserva, designata con riferimento alla presente legge, che, ove non venga imputata al capitale, puo' essere ridotta soltanto con la osservanza delle disposizioni dei commi secondo e terzo dell'articolo 2445 del codice civile .
In caso di perdite, non si puo' fare luogo a distribuzione di utili fino a quando la riserva non e' reintegrata o ridotta in misura corrispondente. La riduzione deve essere deliberata dall'assemblea ma non e' soggetta all'osservanza delle disposizioni richiamate nel comma precedente.
In caso di violazione delle disposizioni dell'articolo 22, commi terzo e quinto, e del presente articolo, gli amministratori e i sindaci o i revisori sono puniti con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire cinque milioni, salvo che il fatto costituisca piu' grave reato.
In caso di condanna il giudice puo' applicare la pena accessoria di cui all' articolo 2641 del codice civile per una durata non inferiore ad un anno e non superiore a tre anni.
I saldi attivi risultanti dalle rivalutazioni eseguite ai sensi dell'articolo precedente devono essere accantonati in una speciale riserva, designata con riferimento alla presente legge, che, ove non venga imputata al capitale, puo' essere ridotta soltanto con la osservanza delle disposizioni dei commi secondo e terzo dell'articolo 2445 del codice civile .
In caso di perdite, non si puo' fare luogo a distribuzione di utili fino a quando la riserva non e' reintegrata o ridotta in misura corrispondente. La riduzione deve essere deliberata dall'assemblea ma non e' soggetta all'osservanza delle disposizioni richiamate nel comma precedente.
In caso di violazione delle disposizioni dell'articolo 22, commi terzo e quinto, e del presente articolo, gli amministratori e i sindaci o i revisori sono puniti con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire cinque milioni, salvo che il fatto costituisca piu' grave reato.
In caso di condanna il giudice puo' applicare la pena accessoria di cui all' articolo 2641 del codice civile per una durata non inferiore ad un anno e non superiore a tre anni.
Commentari • 4
- 1. Risoluzione del 14/02/1983 n. 250967 - Min. Finanze - Tasse e Imposte Indirette sugli AffariMin. Finanze · 14 febbraio 1983 · 5.2434354
[…] osservare che e\' proprio il regime della riserva che esclude l\'applicabilita\' delle norme riflettenti il capitale sociale; ed anche a ritenere che la riserva speciale ex art.23 legge n.576 del 1975 possa essere sciolta a favore dei soci solo con delibera straordinaria, resta sempre la circostanza che solo il passaggio a capitale importa quei vincoli
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Giurisprudenza • 4
- 1. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 07/07/2006, n. 15560Provvedimento: Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CRISTARELLA ORESTANO Francesco - Presidente - Dott. MAGNO Giuseppe V. A. - Consigliere - Dott. SOTGIU Simonetta - Consigliere - Dott. BURSESE Gaetano Antonio - rel. Consigliere - Dott. CHIARINI Maria Margherita - Consigliere - ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso principale n. 21350/00 proposto da: AMBROSETTI SERVIZI STRADALI S.p.A., con sede in Torino, in persona del legale rappresentante; elettivamente domiciliata in Roma, alla via Goiran n. 23 presso l'avv. Giancarlo Contento; rappresentata e difesa dall'avv. Bianco Michele per procura alle liti a margine del ricorso; - ricorrente - contro MINISTERO dell'ECONOMIA e …Leggi di più...
- soccombenza·
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- D.L. n. 394/1992·
- ricorso incidentale·
- D.M. 7 gennaio 1993·
- imposta sul patrimonio netto·
- fondo per imposte differite·
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- divieto di doppia imposizione