Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 1 aprile 2017 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 1 gennaio 2023 |
Commentari • +500
- 1. la Corte dei conti solleva questione di legittimità costituzionale della 'legge Foti' | Sistema Penale | SPhttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
Corte dei conti, sez. II giur. centrale d'appello, ord. 5 marzo 2026 (dep. 23 aprile 2026) n. 9, Pres. Loreto, Est. Razzano 1. Con la legge 7 gennaio 2026, n. 1 (nota come “legge Foti”), la maggioranza di governo ha modificato in modo consistente le norme sulla responsabilità erariale e sulle funzioni della Corte dei conti, intervenendo direttamente sulla legge 14 gennaio 1994, n. 20[1]. A partire da un caso di malpractice sanitaria – che aveva portato due medici dell'ASL 3 Genovese alla condanna in primo grado per danno erariale per colpa grave – la Corte dei conti, con l'ordinanza di rimessione in oggetto, ha segnalato come le modifiche apportate all'art. 1 della legge 14 gennaio 1994, …
Leggi di più… - 2. Responsabilità penale in ambito sanitario: emergenza sanitaria e scudo penaleRita Vivera · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
- 3. Diritto sanitarioWebit.It · https://www.filodiritto.com/
- 4. Un punto fermo nell'interpretazione dell'articolo 15 della legge Gelli-BiancoAvv. Giovanni Stefano Messuri · https://www.avvocatoandreani.it/ · 25 settembre 2025
- 5. La domanda di responsabilità sanitaria e Legge GelliRedazione · https://responsabilecivile.it/ · 18 giugno 2025
Altra decisione inerente l'applicabilità della Legge Gelli-Bianco ad ATP già avviato prima della sua introduzione (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 10 giugno 2025, n. 15466). La domanda di responsabilità sanitaria e condizioni di procedibilità Giudizio per malpractice promosso nei confronti dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale Marche e l'Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti Umberto I, G.M. Lancini, G. Salesi di Ancona, per le lesioni causate da asserite inadeguate cure sanitarie prestate in occasione di un incidente stradale. Il giudizio veniva introdotto nel 2019, dopo aver esperito un ATP e una mediazione senza esito compositivo, il primo promosso nel marzo …
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Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. civ., SS.UU., sentenza 24/09/2018, n. 22437Provvedimento: 22437-18 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Oggetto ASSICURAZIONE DANNI IO MAMMONE - Primo Presidente - -CLAIMS MADE AURELIO CAPPABIANCA - Presidente Sezione - - Presidente Sezione - Ud. 05/06/2018 - PU ROBERTA VIVALDI - Presidente Sezione - R.G.N. 16354/2014 BIAGIO RG OS RI DI RG - Consigliere - Rep. e.u. ANTONIO GRECO - Consigliere - Car 22437 LUCIA TR - Consigliere - FABRIZIA GARRI - Consigliere - ENZO VINCENTI - Rel. Consigliere - ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso 16354-2014 proposto da: MANITOWOC CRANE GROUP ITALY S.R.L. (già POTAIN SUD EUROPA S.R.L.), in persona …Leggi di più...
- conseguenze·
- deroga al modello legale di cui all’art. 1917, comma 1, c.c·
- assicurazione della responsabilità civile – clausole “on claims made basis” – atipicità – esclusione·
- assicurazione·
- assicurazione della responsabilita' civile·
- oggetto del contratto (rischio assicurato)
- 2. Cass. pen., SS.UU., sentenza 21/12/2017, n. 8770Provvedimento: 087 70-18 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Sent. n. sez. 29 Giovanni Canzio - Presidente - -UP 21/12/2017 Francesco Ippolito R.G.N. 10952/2017 Giovanni Conti Ugo De Crescienzo AR HE - Relatore - LU Ramacci Gastone Andreazza Andrea Montagni Gaetano De Amicis ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da TT FU, nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 07/12/2015 della Corte di appello di Firenze visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente AR HE; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Fulvio Baldi, che ha …Leggi di più...
- art. 6 legge 8 marzo 2017, n. 24·
- sexies cod. pen·
- introduzione dell'art. 590·
- linee guida definite e pubblicate ai sensi dell'art. 5 della legge 8 marzo 2017, n. 24·
- condizioni·
- ambito di applicazione·
- individuazione della disciplina più favorevole·
- causa di non punibilità·
- responsabilità medica·
- rilevanza·
- medici e chirurghi·
- professionisti
- 3. Trib. Monza, sentenza 25/09/2024, n. 2320Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Monza Seconda Sezione Il Giudice del Tribunale di Monza - 2^ Sezione civile - dott. Maria Teresa Latella ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nella causa N. 2441/2020 R.G. promossa da Sig.ra (C.F. Parte_1 C.F._1 difesa dall'Avv. Giacomo Bonazza del Foro di Milano, contro Controparte_1 ( ora )(CF: ), in persona [...] Controparte_2 P.IVA_1 del Direttore Generale pro tempore difesa dall'avvocato Paolo Piana e (di seguito Controparte_3 CP_4 - C.F. e P. IVA [...] P.IVA_2 difesa dagli Avv.ti Marta Vigano' ed Elena Claudia Parravicini e nei confronti di P.IVA in fallimento, Controparte_5 P.IVA_3 P.IVA , …Leggi di più...
- nesso causale·
- responsabilità professionale medica·
- interessi compensativi·
- difetto di legittimazione passiva·
- CTU·
- danno non patrimoniale·
- art. 1218 c.c.·
- spese di lite·
- colpa·
- art. 2236 c.c.·
- onere della prova·
- danno patrimoniale·
- consenso informato
- 4. Trib. Santa Maria Capua Vetere, sentenza 17/11/2025, n. 3635Provvedimento: Tribunale Ordinario di Santa Maria Capua Vetere PRIMA SEZIONE CIVILE r.g. n. 4152 /2023 All'udienza non partecipata di cui all'art. 127 ter c.p.c. tenutasi in data 17/11/2025 ; tenuto conto che con decreto del 25.9.2025 le parti erano state invitate al deposito di note di trattazione scritta; in particolare, stante la modalità decisoria di cui all'art. 281-sexies c.p.c., le parti venivano invitate alla discussione mediante scambio di note di trattazione scritta; Il Giudice, lette le note depositate dai difensori delle parti che si intendono sinteticamente riportate nel presente verbale; si ritira in Camera di Consiglio riservando all'esito la lettura della sentenza di seguito …Leggi di più...
- art. 1228 c.c.·
- responsabilità contrattuale·
- intervento di mastoplastica additiva·
- negligenza·
- giurisdizione civile·
- danno alla salute·
- art. 1218 c.c.·
- nesso di causalità·
- contratto di spedalità·
- responsabilità extracontrattuale·
- responsabilità medica·
- imperizia·
- art. 2043 c.c.·
- onere della prova
- 5. Corte d'Appello Genova, sentenza 05/11/2025, n. 1191Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Corte di Appello di Genova Prima Sezione Civile R.G. 881/2023 La Corte D'Appello di Genova, Prima Sezione Civile, in persona dei magistrati: SE SI Presidente Enrica Drago Consigliere MA OS Consigliere relatore ha pronunciato la seguente SENTENZA Oggetto: appalto pubblico nella causa iscritta al n. 881/2023 a cui è stata riunita la causa 892/2023, promossa da: (CF ), in persona del Sindaco, elettivamente CP_1 Parte_1 P.IVA_1 domiciliato a in via Garibaldi n. 9, rappresentato e difeso dagli Avvocati Parodi Pt_1 RA AR (C.F. - PEC . C.F._1 Email_1 [...] E ) e (C.F. Email_2 Parte_2 CodiceFiscale_2 , giusta procura in …Leggi di più...
- art. 105 D.Lgs. 50/2016·
- sospensione efficacia esecutiva sentenza·
- giurisdizione civile·
- spese processuali·
- principio della ragione più liquida·
- garanzia impropria·
- responsabilità extracontrattuale·
- appalto pubblico·
- onere della prova·
- subappalto
Versioni del testo
- Art. 1.
Sicurezza delle cure in sanita'
1. La sicurezza delle cure e' parte costitutiva del diritto alla salute ed e' perseguita nell'interesse dell'individuo e della collettivita'.
2. La sicurezza delle cure si realizza anche mediante l'insieme di tutte le attivita' finalizzate alla prevenzione e alla gestione del rischio connesso all'erogazione di prestazioni sanitarie e l'utilizzo appropriato delle risorse strutturali, tecnologiche e organizzative.
3. Alle attivita' di prevenzione del rischio messe in atto dalle strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, e' tenuto a concorrere tutto il personale, compresi i liberi professionisti che vi operano in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del Testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
- Art. 2. Attribuzione della funzione di garante per il diritto alla salute al Difensore civico regionale o provinciale e istituzione dei Centri regionali per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente. 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono affidare all'ufficio del Difensore civico la funzione di garante per il diritto alla salute e disciplinarne la struttura organizzativa e il supporto tecnico.
2. Il Difensore civico, nella sua funzione di garante per il diritto alla salute, puo' essere adito gratuitamente da ciascun soggetto destinatario di prestazioni sanitarie, direttamente o mediante un proprio delegato, per la segnalazione di disfunzioni del sistema dell'assistenza sanitaria e sociosanitaria.
3. Il Difensore civico acquisisce, anche digitalmente, gli atti relativi alla segnalazione pervenuta e, qualora abbia verificato la fondatezza della segnalazione, interviene a tutela del diritto leso con i poteri e le modalita' stabiliti dalla legislazione regionale.
4. In ogni regione e' istituito, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, il Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, che raccoglie dalle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private i dati regionali sui rischi ed eventi avversi e sul contenzioso e li trasmette annualmente, mediante procedura telematica unificata a livello nazionale, all'Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanita', di cui all'articolo 3.
5. All' articolo 1, comma 539, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 , e' aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«d-bis) predisposizione di una relazione annuale consuntiva sugli eventi avversi verificatisi all'interno della struttura, sulle cause che hanno prodotto l'evento avverso e sulle conseguenti iniziative messe in atto. Detta relazione e' pubblicata nel sito internet della struttura sanitaria».
Note all'art. 2:
- Si riporta il testo dell' art. 1, comma 539, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 , come modificato dalla presente legge:
«539. Per la realizzazione dell'obiettivo di cui al comma 538, ai fini di cui all' articolo 3-bis del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 , convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189 , le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dispongono che tutte le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni sanitarie attivino un'adeguata funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio sanitario (risk management), per l'esercizio dei seguenti compiti:
a) attivazione dei percorsi di audit o altre metodologie finalizzati allo studio dei processi interni e delle criticita' piu' frequenti, con segnalazione anonima del quasi-errore e analisi delle possibili attivita' finalizzate alla messa in sicurezza dei percorsi sanitari.
I verbali e gli atti conseguenti all'attivita' di gestione del rischio clinico non possono essere acquisiti o utilizzati nell'ambito di procedimenti giudiziari;
b) rilevazione del rischio di inappropriatezza nei percorsi diagnostici e terapeutici e facilitazione dell'emersione di eventuali attivita' di medicina difensiva attiva e passiva;
c) predisposizione e attuazione di attivita' di sensibilizzazione e formazione continua del personale finalizzata alla prevenzione del rischio sanitario;
d) assistenza tecnica verso gli uffici legali della struttura sanitaria nel caso di contenzioso e nelle attivita' di stipulazione di coperture assicurative o di gestione di coperture auto-assicurative.
d-bis) predisposizione di una relazione annuale consuntiva sugli eventi avversi verificatesi all'interno della struttura, sulle cause che hanno prodotto l'evento avverso e sulle conseguenti iniziative messe in atto. Detta relazione e' pubblicata sul sito internet della sanitaria.». - Art. 3.
Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanita'
1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, e' istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), l'Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanita', di seguito denominato «Osservatorio».
2. L'Osservatorio acquisisce dai Centri per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, di cui all'articolo 2, i dati regionali relativi ai rischi ed eventi avversi nonche' alle cause, all'entita', alla frequenza e all'onere finanziario del contenzioso e, anche mediante la predisposizione, con l'ausilio delle societa' scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie di cui all'articolo 5, di linee di indirizzo, individua idonee misure per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario e il monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure nonche' per la formazione e l'aggiornamento del personale esercente le professioni sanitarie.
3. Il Ministro della salute trasmette annualmente alle Camere una relazione sull'attivita' svolta dall'Osservatorio.
4. L'Osservatorio, nell'esercizio delle sue funzioni, si avvale anche del Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanita' (SIMES), istituito con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 11 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio 2010.