Art. 2.
Agli articoli 112, 143, 144 e 151 della legge doganale anzidetta sono sostituiti i seguenti:
Art. 112. - Contrabbando abituale.
"E' dichiarato delinquente abituale in contrabbando chi riporta condanna per delitto di contrabbando, dopo essere stato condannato per tre contrabbandi preveduti da questa legge o da altra legge fiscale, commessi entro dieci anni e non contestualmente, e relativi a violazioni per le quali i diritti sottratti o che si tentava di sottrarre non siano inferiori complessivamente a lire 50.000".
Art. 143. - Competenza degli Uffici doganali.
"Nei casi indicati nell'art. 141 e nell'art. 142 i provvedimenti di competenza dell'Amministrazione delle dogane sono adottati:
a) dai capi delle Dogane di 5ª e 6ª classe, quando il massimo della pena stabilita non supera le L. 20.000;
b) dai capi delle Dogane di 4ª classe, quando il massimo dello pena non supera le L. 30.000;
c) dai capi delle Dogane di 2ª e 3ª classe, non rette da direttore, quando il massimo della pena non supera le L. 40.000;
d) dai direttori che siano capi di dogana, quando il massimo della pena non supera le L. 50.000;
e) dai direttori superiori, quando il massimo della pena supera le L. 50.000".
Art 144. - Ripartizione dei proventi delle pene e dei prodotti di confisca.
"Le somme riscosse per multe, ammende e pene pecuniarie, e le somme ricavate dalla vendita delle cose confiscate, dedotte le spese, sono devolute per meta' all'Erario.
L'altra meta' e' assegnata in parti centesimali, come segue:
a) cinquanta parti a titolo di premio agli scopritori, sino ad un massimo di L. 50.000 per ogni impiegato o militare accertatore e per ogni accertamento. L'importo delle quote da assegnare ai militari della Guardia di finanza sara' versato al Fondo massa della guardia di finanza per essere erogato in premi con le modalita' stabilite dalle disposizioni in vigore;
b) quaranta parti al Fondo di previdenza del personale doganale o al Fondo di previdenza del personale degli Uffici tecnici delle imposte di fabbricazione e dei Laboratori chimici delle dogane e delle Imposte indirette o al Fondo massa della guardia di finanza, secondo che gli scopritori appartengano al personale delle Dogane o a quello delle Imposte di fabbricazione e dei Laboratori chimici o alla Guardia di finanza. Se la scoperta delle infrazioni e' fatta da persone non appartenenti al personale anzidetto, questa quota e' devoluta al Fondo massa della guardia di finanza;
c) due parti al Fondo costituito a disposizione del direttore generale delle Dogane e imposte indirette con l' art. 27 della legge 2 aprile 1886, n. 3754 , da erogarsi in premi per la prevenzione e la scoperta del contrabbando, con le norme di cui all' art. 119 della legge n. 20 del 26 gennaio 1896 ;
d) tre parti, con un massimo di L. 3000, al capo servizio da cui dipende il personale che ha scoperto l'infrazione;
e) cinque parti, con un massimo di L. 5000, al ricevitore della Dogana che ha la gestione della violazione.
La parte eccedente i massimi indicati alle lettere a), d) ed e), e' devoluta agli Enti indicati alla lettera b), secondo l'appartenenza degli scopritori".
Art. 151. - Disposizione transitoria.
"Fino a quando non sia emanato il regolamento per l'esecuzione di questa legge, restano in vigore le norme regolamentari attuali in quanto applicabili".
Agli articoli 112, 143, 144 e 151 della legge doganale anzidetta sono sostituiti i seguenti:
Art. 112. - Contrabbando abituale.
"E' dichiarato delinquente abituale in contrabbando chi riporta condanna per delitto di contrabbando, dopo essere stato condannato per tre contrabbandi preveduti da questa legge o da altra legge fiscale, commessi entro dieci anni e non contestualmente, e relativi a violazioni per le quali i diritti sottratti o che si tentava di sottrarre non siano inferiori complessivamente a lire 50.000".
Art. 143. - Competenza degli Uffici doganali.
"Nei casi indicati nell'art. 141 e nell'art. 142 i provvedimenti di competenza dell'Amministrazione delle dogane sono adottati:
a) dai capi delle Dogane di 5ª e 6ª classe, quando il massimo della pena stabilita non supera le L. 20.000;
b) dai capi delle Dogane di 4ª classe, quando il massimo dello pena non supera le L. 30.000;
c) dai capi delle Dogane di 2ª e 3ª classe, non rette da direttore, quando il massimo della pena non supera le L. 40.000;
d) dai direttori che siano capi di dogana, quando il massimo della pena non supera le L. 50.000;
e) dai direttori superiori, quando il massimo della pena supera le L. 50.000".
Art 144. - Ripartizione dei proventi delle pene e dei prodotti di confisca.
"Le somme riscosse per multe, ammende e pene pecuniarie, e le somme ricavate dalla vendita delle cose confiscate, dedotte le spese, sono devolute per meta' all'Erario.
L'altra meta' e' assegnata in parti centesimali, come segue:
a) cinquanta parti a titolo di premio agli scopritori, sino ad un massimo di L. 50.000 per ogni impiegato o militare accertatore e per ogni accertamento. L'importo delle quote da assegnare ai militari della Guardia di finanza sara' versato al Fondo massa della guardia di finanza per essere erogato in premi con le modalita' stabilite dalle disposizioni in vigore;
b) quaranta parti al Fondo di previdenza del personale doganale o al Fondo di previdenza del personale degli Uffici tecnici delle imposte di fabbricazione e dei Laboratori chimici delle dogane e delle Imposte indirette o al Fondo massa della guardia di finanza, secondo che gli scopritori appartengano al personale delle Dogane o a quello delle Imposte di fabbricazione e dei Laboratori chimici o alla Guardia di finanza. Se la scoperta delle infrazioni e' fatta da persone non appartenenti al personale anzidetto, questa quota e' devoluta al Fondo massa della guardia di finanza;
c) due parti al Fondo costituito a disposizione del direttore generale delle Dogane e imposte indirette con l' art. 27 della legge 2 aprile 1886, n. 3754 , da erogarsi in premi per la prevenzione e la scoperta del contrabbando, con le norme di cui all' art. 119 della legge n. 20 del 26 gennaio 1896 ;
d) tre parti, con un massimo di L. 3000, al capo servizio da cui dipende il personale che ha scoperto l'infrazione;
e) cinque parti, con un massimo di L. 5000, al ricevitore della Dogana che ha la gestione della violazione.
La parte eccedente i massimi indicati alle lettere a), d) ed e), e' devoluta agli Enti indicati alla lettera b), secondo l'appartenenza degli scopritori".
Art. 151. - Disposizione transitoria.
"Fino a quando non sia emanato il regolamento per l'esecuzione di questa legge, restano in vigore le norme regolamentari attuali in quanto applicabili".