Versione
23 marzo 1958
23 marzo 1958
Art. 5.
E' abrogato l'art. 27 della legge 16 giugno 1939, n. 942.
Al penultimo comma dell'art. 93 del testo unico delle leggi sulla riscossione delle imposte dirette approvato con regio decreto 17 ottobre 1922, n. 1401 , dopo la parola "decennio" sono aggiunte le seguenti "purche' l'erede o il prescelto dagli eredi sia iscritto all'albo degli esattori, con il possesso dei requisiti prescritti o consegna l'iscrizione nel primo esame di idoneita' bandito successivamente al decesso del titolare".
E' abrogato l'art. 27 della legge 16 giugno 1939, n. 942.
Al penultimo comma dell'art. 93 del testo unico delle leggi sulla riscossione delle imposte dirette approvato con regio decreto 17 ottobre 1922, n. 1401 , dopo la parola "decennio" sono aggiunte le seguenti "purche' l'erede o il prescelto dagli eredi sia iscritto all'albo degli esattori, con il possesso dei requisiti prescritti o consegna l'iscrizione nel primo esame di idoneita' bandito successivamente al decesso del titolare".
Giurisprudenza • 1
- 1. Cass. civ., SS.UU., sentenza 12/06/1967, n. 1312Provvedimento: […] U. 17 ottobre 1922 n.1401 delle leggi per la riscossione delle imposte dirette, modificato dall'art. 5 della legge 20 febbraio 1958 n.104, in caso di morte dell'esattore l'erede, o il prescelto dagli eredi, puo chiedere al prefetto di continuare l'Esercizio della esattoria per tutto il decennio di durata del contratto esattoriale, purche sia iscritto nell'albo degli esattori con il possesso dei requisiti prescritti o consegua l'iscrizione nel primo esame di idoneita bandito successivamente al decesso del titolare. […]Leggi di più...
- esazione delle imposte·
- concessioni·
- eredi·
- giurisdizione civile·
- controversia intorno al diritto di continuare la gestione esattoriale·
- giurisdizione dell'ago·
- ordinaria o amministrativa