13 luglio 2011
19 aprile 2016
Commentari • 5
- 1. Interpello del 18/11/2024 n. 223 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Persone Fisiche, Lavoratori Autonomi ed Enti non CommercialiAgenzia delle Entrate · 18 novembre 2024
[…] L'Istante ha prospettato la seguente fattispecie. Con determina (....) aggiudicava in via definitiva alla società (...) l'appalto avente ad oggetto l'esecuzione di lavori per ristrutturazione ed adeguamento a norma dei corpi (...) e collegati dell'ospedale di (...) per l'importo complessivo di euro (...); le parti, quindi, sottoscrivevano il contratto d'appalto soggetto alle previsioni del d.lgs. n. 163/2006 e del d. P.R. n. 207 del 2010. L'Istante riferisce che nel corso dell'esecuzione contrattuale sopravvenivano circostanze impreviste ed imprevedibili che inducevano la Direzione lavori ad adottare provvedimenti di sospensione dei lavori e consegne parziali. […] le fatture «emesse dalla società in attuazione del predetto contratto di appalto»,
Leggi di più… - 2. Indennità per sospensione lavori senza IVA, ma con imposta di registroGruppodelfino.It · https://www.gruppodelfino.it/ · 18 novembre 2024
Le somme che la stazione appaltante corrisponde all'appaltatore ai sensi dell'art. 160 del DPR 207/2010 (ora art. 121 del D.Lgs. 36/2023) rubricato “Sospensione illegittima” hanno natura risarcitoria e sono quindi escluse da IVA ai sensi dell'art. 15 del DPR 633/1972. Ciò anche detta somma risulti da una scrittura privata avente natura “sostanzialmente transattiva”. Lo chiarisce la Risposta n. 223/2024avendo in particolare riguardo il testo dell'accordo. La Risposta chiarisce che la somma corrisposta all'appaltatore non costituisce il corrispettivo di una prestazione di servizi o di una cessione di beni, ma assolve una funzione esclusivamente risarcitoria, ed è pertanto esclusa dal campo …
Leggi di più… - 3. Appalti: nessuna certezza per l’IVA nel caso di sospensioneLisa Castellani · https://www.publika.it/ · 26 settembre 2025
Era novembre 2024, risposta a interpello n. 223/2024 (commentata in EL News del 10 gennaio 2025). Una società appaltatrice, a seguito dell'illegittima sospensione dei lavori, aveva ottenuto dalla stazione appaltante il riconoscimento di somme “ulteriori” (chiamiamole volutamente così!) quantificate secondo i criteri di cui all'art. 160 DPR 207/2010. L'Agenzia delle Entrate, investita della questione, ne aveva confermato la natura risarcitoria, escludendone l'assoggettamento a IVA e precisando invece l'applicazione dell'imposta di registro, in misura proporzionale, sulla scrittura privata di natura transattiva che aveva definito la . . .
Leggi di più… - 4. giudiziale, tra IVA e imposta di registroSarazotta · https://www.dirittobancario.it/ · 12 dicembre 2024
- 5. Prescrizione in caso di frodi IVA: con atti interruttivi si riparte da zeroGraziotto Fulvio · https://www.diritto.it/ · 29 febbraio 2016
Nel caso delle frodi IVA la disciplina italiana sulla prescrizione va disapplicata nella parte in cui si pone un limite massimo rispetto alla durata massima del termine a decorrere dall'atto interruttivo della prescrizione. Il caso. Un soggetto ha proposto personalmente ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello che, in parziale riforma della sentenza del tribunale, lo aveva riconosciuto colpevole del reato continuato di cui all'art. 2, Decreto Legislativo n. 74 del 2000 (Dichiarazione fraudolenta IVA mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti relativamente ai periodi imposta dal 2005 al 2007), per essersi avvalso di fatture per operazioni inesistenti. …
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Giurisprudenza • 50
- 1. TAR Roma, sez. 4S, sentenza 27/05/2024, n. 10746Provvedimento: […] la decurtazione (pari ad €9.189.438,77) sarebbe illegittima nella misura in cui il MIT avrebbe a) erroneamente ritenuto che “ negli elaborati di perizia ” non vi sarebbe “ alcuna documentazione e/o stima da cui si possa verificare la congruità dell'importo ”, incorrendo in un difetto di istruttoria e di motivazione; b) illegittimamente applicato (in conseguenza delle asserite carenze sub a) il criterio di stima “parametrico” desumibile dall'art. 160 del regolamento di attuazione ed esecuzione (d.P.R. n. 207/10) del Codice contratti pubblici, a dire della ricorrente riferibile a fattispecie del tutto eterogenee rispetto a quella in esame; c) avrebbe, infine, […]Leggi di più...
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- 2. Corte d'Appello Napoli, sentenza 13/10/2023, n. 4349Provvedimento: […] ESECUZIONE ED ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO 12 APRILE […]Leggi di più...
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- 3. Trib. Taranto, sentenza 05/04/2022, n. 878Provvedimento: […] Con ordinanza del 21/1/2015 (depositata il 26/1/2015) veniva igettata ogni ulteriore richiesta di prova e disposta CTU per la quantificazione delle opere compiute e delle spese sostenute dall'appaltatrice sia prima Parte_1 sia dopo la sottoscrizione dell'accordo transattivo stipulato con il , e altresì per la quantificazione Controparte_1 dei danni risarcibili ex art. 160 comma secondo del D.P.R. n. 207/2010 (Regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice dei contratti pubblici ratione temporis applicabile).Leggi di più...
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- 4. Trib. Roma, sentenza 08/09/2025, n. 12275Provvedimento: […] vuoi sul Registro di Contabilità, vuoi in sede di conto finale dei lavori, sì da doversi predicare la decadenza da ogni credito indennitario/risarcitorio, ai sensi e per gli effetti dell'art. 191 d.P.R. n. 207/2010 (Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del Codice dei contratti pubblici, di cui al d.lgs. n. 163/2006); (f) nulla fosse dovuto per effetto del definitivo stralcio dei lavori di riqualificazione dell'area del Colosseo, essendo questi inferiori al quinto d'obbligo, […]Leggi di più...
- art. 134 d.lgs. n. 163/2006·
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- 5. Trib. Nuoro, sentenza 14/04/2025, n. 165Provvedimento: […] (19.4.2016) del predetto codice – del D.P.R. 207/2010 (regolamento d'esecuzione ed attuazione del predetto D.Lgs. 163/2006, anch'esso nella formulazione previgente l'entrata in vigore del D.Lgs. 50/2016).Leggi di più...
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- art. 52 L.F.