(Prevedibilita' del danno).
Se l'inadempimento o il ritardo non dipende da dolo del debitore, il risarcimento e' limitato al danno che poteva prevedersi nel tempo in cui e' sorta l'obbligazione.
[…] Nella responsabilità da inadempimento dell'obbligazione – ex Art. 1218 C.C. – si applicano, per il risarcimento del danno, gli Artt. 1223 – 1225 – 1226 – 1227 C.C. […] Di fatto, la differenza dal punto di vista della disciplina del danno risarcibile è insita nell'Art. 1225 c.c. di cui sotto. Art. 1225 c.c.: Prevedibilità del danno L'Art. 1225 c.c. rubricato “Prevedibilità del danno” disciplina che “Se l'inadempimento o il ritardo non dipende da dolo del debitore, il risarcimento è limitato al danno che poteva prevedersi nel tempo in cui è sorta l'obbligazione” [4]. […]
Leggi di più…Ultimi articoli pubblicati da Marta De Leucio (4 totali) Il dolo nella previsione dell'art. 1225 c.c. 7 giu 2020 La definizione di dolo, il limite della prevedibilità, la responsabilità extracontrattuale e la risarcibilità del danno non patrimoniale. Il divieto di patto commissorio 29 mag 2020 Il divieto di patto commissorio ex art. 2744 c.c., la ratio della norma, l'applicazione e la casistica giurisprudenziale Covid-19: gli effetti sul mondo dello sport 2 mag 2020 I contratti di collaborazione sportiva al tempo del Covid-19. Tra i possibili rimedi giuridici: la sospensione, risoluzione o rinegoziazione delle condizioni contrattuali
Leggi di più…[…] Infine, non meno importanti risultano le differenze in punto di danno risarcibile. L'art. 1225 c.c., che opera per il caso di inadempimento, esclude la risarcibilità dei danni non prevedibili nel momento in cui è sorta l'obbligazione, facendo eccezione solo per l'inadempimento doloso. […]
Leggi di più…[…] L'azione di responsabilità contro gli amministratori esercitata dal curatore fallimentare ex art. 146 L.F. compendia in sé le azioni ex artt. 2393 e 2394 c.c. con conseguente possibilità per il curatore medesimo di cumulare i vantaggi di entrambe le azioni sul piano del riparto dell'onere della prova, del regime della prescrizione (art. 2393 comma 4, 2941 n. 7, 2949 e 2394 comma 2 c.c.) e dei limiti al risarcimento (art. 1225 c.c.) ed è diretta alla reintegrazione del patrimonio della società fallita, visto unitariamente come garanzia sia per i soci che per i creditori sociali (cfr. […]
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