(Perimento della cosa per colpa o dolo di terzi).
Se il perimento della cosa non e' conseguenza di caso fortuito, l'usufrutto si trasferisce sull'indennita' dovuta dal responsabile del danno.
[…] Si tenga anche conto che l'art. 1017 c.c., sempre in questa ottica, stabilisce che se il perimento della cosa non è conseguenza di un danno fortuito, l'usufrutto si trasferisce sull'indennità dovuta dal responsabile del danno. […]
Leggi di più…[…] Oltre a ciò, occorre menzionare gli artt. 1017 – 1019 – 1020 c.c., i quali delineano altrettante ipotesi di surrogazione reale, nel caso in cui il bene su cui insiste l'usufrutto perisca ovvero venga interessato da un provvedimento amministrativo: il diritto in questi casi si trasferisce, rispettivamente, sull'indennità dovuta dal responsabile del danno, dall'eventuale assicurazione ovvero dalla pubblica amministrazione, qualora quest'ultima abbia requisito o espropriato per pubblico interesse la cosa oggetto di usufrutto. […]
Leggi di più…Parti comuni dell'edificio Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell'edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo: 1) tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune, come il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate; 2) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l'alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le …
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