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21 aprile 1942
21 aprile 1942
Art. 230.
(Modo dell'interrogatorio).
L'interrogatorio deve essere dedotto per articoli separati e specifici.
Il giudice istruttore procede all'assunzione dell'interrogatorio nei modi e termini stabiliti nell'ordinanza che l'ammette.
Non possono farsi domande su fatti diversi da quelli formulati nei capitoli, a eccezione delle domande su cui le parti concordano e che il giudice ritiene utili; ma il giudice puo' sempre chiedere i chiarimenti opportuni sulle risposte date.
(Modo dell'interrogatorio).
L'interrogatorio deve essere dedotto per articoli separati e specifici.
Il giudice istruttore procede all'assunzione dell'interrogatorio nei modi e termini stabiliti nell'ordinanza che l'ammette.
Non possono farsi domande su fatti diversi da quelli formulati nei capitoli, a eccezione delle domande su cui le parti concordano e che il giudice ritiene utili; ma il giudice puo' sempre chiedere i chiarimenti opportuni sulle risposte date.
Commentari • 62
- 1. Diritto di contraddittorio nello svolgimento della CTURedazione · https://responsabilecivile.it/ · 31 marzo 2023 · 143.6277
[…] se la parte lo chiede, devono essere esaminati in contraddittorio nel dibattimento (o nell'incidente probatorio peritale), nulla rilevando che la loro partecipazione alle operazioni peritati non sia stata ” reattiva”, ovvero caratterizzata dalla proposizione di specifiche critiche nei confronti del metodo proposto ed utilizzato.” Tale diktat trova conferma nella Costituzione e negli artt. 230 c.p.c e 468 c.p.p. “Si tratta di una griglia di tutela, che all'evidenza sostiene tutto l'iter di formazione della prova scientifica (e si dipana anche “oltre” con la previsione del diritto alla nomina di consulenti extraperitali), […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Trib. Asti, sentenza 11/12/2023, n. 941Provvedimento: […] L'avv. Ferrio chiede che il giudice voglia ritenere provate le circostanze allegate in ricorso ai sensi dell'art. 230 cpc vista l'ingiustificata non comparizione di CP_1 […] Il titolare dell'impresa individuale convenuta si è peraltro sottratto, senza giustificato motivo, all'interrogatorio formale disposto nei suoi confronti, con la conseguenza che, anche ai sensi dell'art. 230 c.p.c., devono ritenersi ammessi i fatti dedotti dai ricorrenti nell'atto introduttivo, comunque già documentalmente provati.Leggi di più...
- contumacia·
- art. 230 c.p.c.·
- vendita di beni·
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