(Decadenza dalle domande e dalle eccezioni non riproposte).
Le domande e le eccezioni non accolte nella sentenza di primo grado, che non sono espressamente riproposte in appello, si intendono rinunciate.
[…] adito in via principale sul punto dal convenuto soccombente, possa accogliere la pretesa azionata verso il litisconsorte alternativo assolto in primo grado, l'attore deve avanzare appello incidentale condizionato, non potendo limitarsi a riproporre ex art. 346 c.p.c. la rispettiva domanda, esaminata e respinta nella sentenza impugnata. 1. - I fatti di causa V.R. proponeva ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello di Roma che, nel riformare la sentenza di 1° grado, […] Contro la sentenza d'appello V.R. ha proposto ricorso per cassazione, denunciando la violazione e falsa applicazione degli artt. 343 e 346 c.p.c., […]
Leggi di più…La Suprema Corte enuncia il seguente principio di diritto “La domanda di regresso proposta dall'assicuratore per la RCA a norma dell'art. 292, comma 1, cod. ass., in relazione alla quale non sia intervenuta alcuna statuizione da parte del primo Giudice, va riproposta in appello ex art. 346 cpc” (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 24 maggio 2025, n. 13860). […]
Leggi di più…[…] nel costituirsi nel giudizio di appello, aveva concluso per il rigetto dell'appello dell'INPS e per la riforma della decisione del Tribunale limitatamente al capo sulle spese di lite, senza spiegare appello incidentale e nemmeno riproporre le domande, ai sensi dell'art. 346 c.p.c., nei confronti del Comune di Latina e della Regione Lazio, […] Il primo motivo del ricorso di Roberto V. denuncia la violazione e falsa applicazione degli artt. 343 e 346 c.p.c., per avere la sentenza impugnata ritenuto la necessità di proporre appello incidentale condizionato al fine di ottenere il riesame e l'eventuale accoglimento delle pretese verso il Comune di Latina e la Regione Lazio. […]
Leggi di più…[…] Al riguardo questa Corte ha affermato che “Nel processo tributario, l'art. 346 c.p.c., riprodotto, per il giudizio di appello davanti alla commissione tributaria regionale, dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, […]
Leggi di più…[…] L'appellante, il quale impugni la sentenza con la quale il giudice di primo grado non si sia espressamente pronunciato su una domanda, avendola ritenuta assorbita da un'altra decisione di carattere logicamente preliminare, non ha l'onere di formulare uno specifico motivo di gravame sulla questione assorbita, ma soltanto quello di riproporre, nel rispetto dell'art. 346 c.p.c., tanto la domanda (Cass. n. 17749 del 2017; Cass. n. 13768 del 2018), quanto i mezzi di prova non ammessi dal primo giudice (Cass. n. 5812 del 2016). […]
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