Trib. Benevento, sentenza 12/11/2025, n. 1373
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Sentenza 12 novembre 2025

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Il Tribunale di Benevento, Sezione II Civile, in funzione di giudice monocratico, ha pronunciato sentenza nella causa promossa dagli eredi e dalla convivente more uxorio di un paziente deceduto, i quali hanno agito nei confronti di una struttura ospedaliera per ottenere il risarcimento dei danni patiti jure proprio e jure hereditatis, deducendo la responsabilità professionale sanitaria della convenuta nella causazione del decesso. Gli attori hanno lamentato che il loro congiunto, dopo essere giunto al Pronto Soccorso dell'ospedale convenuto a seguito di una caduta con trauma cranico e cervicale, fosse stato dimesso dopo breve tempo con una diagnosi di "cervico-dorsalgia post-traumatica" e una semplice radiografia, senza accertamenti più approfonditi. Successivamente, il paziente era stato trasportato d'urgenza in un altro ospedale con diagnosi di trauma rachide cervicale e sospetta tetraplegia, subendo un intervento chirurgico e decedendo poco dopo. Gli attori hanno imputato il decesso alla negligenza della struttura convenuta, sostenendo che un intervento tempestivo avrebbe potuto scongiurare la progressione del danno e l'esito fatale. La struttura ospedaliera convenuta ha contestato la domanda, ritenendola infondata e basata su un giudizio a posteriori, evidenziando l'assenza di sintomatologia significativa di natura radicolare o midollare al momento della prima visita, la condivisibilità della scelta diagnostica di una radiografia standard, e ipotizzando un successivo trauma non imputabile alla struttura. La convenuta ha altresì contestato la quantificazione del danno e l'esistenza del danno catastrofale, per mancanza di prova sulla lucidità del paziente nel periodo intercorso tra la lesione e la morte.

Il Tribunale di Benevento ha accolto la domanda attorea, accertando la responsabilità professionale sanitaria della struttura ospedaliera convenuta. Il Giudice ha ritenuto provato, sulla base della consolidata giurisprudenza di legittimità e delle risultanze della CTU medico-legale, il nesso causale tra la condotta omissiva dei sanitari del Pronto Soccorso – che non diagnosticarono la frattura cervicale, non prescrissero il collare e non trattarono tempestivamente gli esiti della caduta – e il progressivo peggioramento del quadro clinico del paziente, culminato nella tetraparesi, nella necessità di un intervento neurochirurgico urgente e nel successivo decesso. Il Tribunale ha rigettato la tesi della convenuta circa un presunto evento esterno interruttivo del nesso causale, ritenendola una mera ipotesi non supportata da alcun elemento probatorio, a fronte della copiosa documentazione medica prodotta dagli attori. In ordine alla quantificazione del danno, il Giudice ha escluso il risarcimento jure hereditatis per danno da sofferenza o danno catastrofale, in quanto non adeguatamente provato dagli attori, così come le spese mediche, di trasporto e funerarie, non suffragate da documentazione. È stato invece accolto il risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale jure proprio, liquidato in favore dei figli e della convivente more uxorio sulla base delle tabelle del Tribunale di Milano, tenendo conto dell'età della vittima e dei superstiti, del grado di parentela, della convivenza e dell'intensità della relazione. Le spese processuali sono state poste a carico della parte soccombente e liquidate in favore dei procuratori degli attori dichiaratisi antistatari, unitamente alle spese di CTU e di mediazione obbligatoria.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Benevento, sentenza 12/11/2025, n. 1373
    Giurisdizione : Trib. Benevento
    Numero : 1373
    Data del deposito : 12 novembre 2025

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