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Sentenza 11 dicembre 2025
Sentenza 11 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Milano, sentenza 11/12/2025, n. 5543 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Milano |
| Numero : | 5543 |
| Data del deposito : | 11 dicembre 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE DI MILANO
SEZIONE LAVORO
N. 3754/2025 R.G.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA GIUDICE DI MILANO
Dott.ssa Eleonora De Carlo quale giudice del lavoro ha pronunciato la seguente
SENTENZA ai sensi dell'art. 429 c.p.c.
nella causa promossa
da
(C.F. , con il patrocinio degli Parte_1 C.F._1
Avv.ti PERILLO ERNESTO e FANTOZZI GIAMPIERO
PARTE RICORRENTE
contro
[...]
[...] [
Controparte_1
GIUDIZIALE
[...]
CONTUMACE PARTE RESISTENTE
OGGETTO: altre ipotesi
All'udienza di discussione il difensore di parte ricorrente concludeva come in atti.
FATTO E DIRITTO
Con il depositato ricorso, conveniva in giudizio Parte_1
chiedendo Controparte_1
l'accoglimento delle seguenti conclusioni:
2/6 3/6 Non si costituiva in giudizio Controparte_1
contumace.
[...]
La Giudice, preso atto della procedura di liquidazione giudiziale, dichiarava l'interruzione del processo. Riassunta la causa, dichiarata la
4/6 contumacia di parte resistente, veniva rilevata d'ufficio l'improcedibilità delle domande in quanto proposte contro soggetto sottoposto a liquidazione giudiziale. Il difensore di parte ricorrente, preso atto, del rilievo di ufficio, si rimetteva alla decisione del Tribunale.
Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per i seguenti motivi.
Secondo giurisprudenza consolidata della Suprema Corte, “in caso di sottoposizione del datore di lavoro alla procedura di liquidazione coatta amministrativa, deve distinguersi, come nel caso di fallimento, tra le domande del lavoratore che mirano a pronunce di mero accertamento oppure costitutive
e domande dirette al pagamento di somme di denaro, anche se accompagnate da domande di accertamento aventi funzione strumentale: per le prime va affermata la perdurante competenza del giudice del lavoro mentre per le seconde opera (in luogo della vis attractiva del foro fallimentare) la regola della temporanea improcedibilità o improseguibilità della domanda sino alla conclusione della fase amministrativa di accertamento dello stato passivo avanti ai competenti organi della procedura concorsuale, ferma restando
l'assoggettabilità del provvedimento attinente allo stato passivo ad opposizione
o impugnazione avanti al tribunale fallimentare” (così Cassazione 25 febbraio
2009 n. 4547 che poi richiama Cassazione SS.UU. 10.1.2006 n. 141;
Cassazione n. 18088 del 27.08.2007 e Cassazione n. 3129 del 03.03.2003 nonché Cassazione n. 14998 del 21/11/2000).
Da quanto precede, discende che le domande formulate dal lavoratore di accertamento e di conseguente condanna al pagamento di somme – nei confronti di Controparte_1
GIUDIZIALE in questa sede – devono essere dichiarate
[...]
improcedibili, dovendo essere invece proposte per mezzo della insinuazione al passivo.
Per le ragioni esposte, le domande di cui in ricorso devono essere dichiarate improcedibili, restando disattesa o assorbita ogni questione ulteriore di cui in atti, in quanto superflua ai fini del decidere.
5/6 Tenuto conto della contumacia di parte resistente, sussistono idonei motivi per disporre l'integrale compensazione tra le parti delle spese di lite.
PQM
Disattesa o assorbita ogni diversa istanza o eccezione, dichiara l'improcedibilità delle domande svolte da nei confronti di Parte_1
Controparte_1
GIUDIZIALE. Dichiara le spese di lite integralmente compensate tra le parti.
Milano, 11/12/2025
LA GIUDICE DEL LAVORO
Dott.ssa Eleonora De Carlo
6/6
SEZIONE LAVORO
N. 3754/2025 R.G.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA GIUDICE DI MILANO
Dott.ssa Eleonora De Carlo quale giudice del lavoro ha pronunciato la seguente
SENTENZA ai sensi dell'art. 429 c.p.c.
nella causa promossa
da
(C.F. , con il patrocinio degli Parte_1 C.F._1
Avv.ti PERILLO ERNESTO e FANTOZZI GIAMPIERO
PARTE RICORRENTE
contro
[...]
[...] [
Controparte_1
GIUDIZIALE
[...]
CONTUMACE PARTE RESISTENTE
OGGETTO: altre ipotesi
All'udienza di discussione il difensore di parte ricorrente concludeva come in atti.
FATTO E DIRITTO
Con il depositato ricorso, conveniva in giudizio Parte_1
chiedendo Controparte_1
l'accoglimento delle seguenti conclusioni:
2/6 3/6 Non si costituiva in giudizio Controparte_1
contumace.
[...]
La Giudice, preso atto della procedura di liquidazione giudiziale, dichiarava l'interruzione del processo. Riassunta la causa, dichiarata la
4/6 contumacia di parte resistente, veniva rilevata d'ufficio l'improcedibilità delle domande in quanto proposte contro soggetto sottoposto a liquidazione giudiziale. Il difensore di parte ricorrente, preso atto, del rilievo di ufficio, si rimetteva alla decisione del Tribunale.
Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per i seguenti motivi.
Secondo giurisprudenza consolidata della Suprema Corte, “in caso di sottoposizione del datore di lavoro alla procedura di liquidazione coatta amministrativa, deve distinguersi, come nel caso di fallimento, tra le domande del lavoratore che mirano a pronunce di mero accertamento oppure costitutive
e domande dirette al pagamento di somme di denaro, anche se accompagnate da domande di accertamento aventi funzione strumentale: per le prime va affermata la perdurante competenza del giudice del lavoro mentre per le seconde opera (in luogo della vis attractiva del foro fallimentare) la regola della temporanea improcedibilità o improseguibilità della domanda sino alla conclusione della fase amministrativa di accertamento dello stato passivo avanti ai competenti organi della procedura concorsuale, ferma restando
l'assoggettabilità del provvedimento attinente allo stato passivo ad opposizione
o impugnazione avanti al tribunale fallimentare” (così Cassazione 25 febbraio
2009 n. 4547 che poi richiama Cassazione SS.UU. 10.1.2006 n. 141;
Cassazione n. 18088 del 27.08.2007 e Cassazione n. 3129 del 03.03.2003 nonché Cassazione n. 14998 del 21/11/2000).
Da quanto precede, discende che le domande formulate dal lavoratore di accertamento e di conseguente condanna al pagamento di somme – nei confronti di Controparte_1
GIUDIZIALE in questa sede – devono essere dichiarate
[...]
improcedibili, dovendo essere invece proposte per mezzo della insinuazione al passivo.
Per le ragioni esposte, le domande di cui in ricorso devono essere dichiarate improcedibili, restando disattesa o assorbita ogni questione ulteriore di cui in atti, in quanto superflua ai fini del decidere.
5/6 Tenuto conto della contumacia di parte resistente, sussistono idonei motivi per disporre l'integrale compensazione tra le parti delle spese di lite.
PQM
Disattesa o assorbita ogni diversa istanza o eccezione, dichiara l'improcedibilità delle domande svolte da nei confronti di Parte_1
Controparte_1
GIUDIZIALE. Dichiara le spese di lite integralmente compensate tra le parti.
Milano, 11/12/2025
LA GIUDICE DEL LAVORO
Dott.ssa Eleonora De Carlo
6/6