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Sentenza 15 dicembre 2025
Sentenza 15 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Milano, sentenza 15/12/2025, n. 3926 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Milano |
| Numero : | 3926 |
| Data del deposito : | 15 dicembre 2025 |
Testo completo
N. R.G. 3288/2025
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO
PRIMA CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott. Andrea Manlio Borrelli Presidente dott. Serena Nicotra Giudice Relatore dott. Vincenzo Carnì Giudice ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 3288/2025 promossa da:
(C.F. ), con il patrocinio Parte_1 C.F._1 dell'avv. FAVA MATTIA NICOLO'
RICORRENTE nei confronti di
Controparte_1
RESISTENTE
CONCLUSIONI: Le parti hanno concluso come da verbale d'udienza
FATTO E DIRITTO
nata a [...]ù) l'8 gennaio 1980, cittadina italiana, ha Parte_1 domandato a questo Tribunale di poter adottare , nato a [...], il 13 Controparte_1 giugno 2000.
La ricorrente ha allegato: di essere sposata e di non avere figli;
di essere la zia di Controparte_1
, in quanto sorella della madre dell'adottando; che entrambi i genitori dell'adottando erano morti nel
[...]
2022.
Nel corso dell'udienza del 6 novembre 2025, l'adottante ha dichiarato: “Manifesto il consenso ad adottare mio IP . Lui vive attualmente con me da febbraio 2025. Sia la madre di , mia sorella, sia il CP_1 CP_1
pagina 1 di 3 padre sono morti. Io abito in Italia da circa 18 anni. Lui è cresciuto in Perù e lo vedevo quando tornavo lì per le vacanze, ma ho sempre mantenuto i contatti per telefono. Ho deciso di adottarlo perché lui è rimasto orfano e in Perù ha solo la nonna paterna e una zia, mentre in Italia ci sono io e altri parenti miei e di mia sorella.
Voglio che si faccia una vita migliore e più stabile qui;
mi sento responsabile davanti a mia sorella e sento il dovere per lei di occuparmi di suo figlio. Io e mio marito non abbiamo figli e adesso che c'è lui a casa lo vediamo come un figlio, gli diamo consigli, lo seguiamo nelle sue iniziative da ragazzo e ci fa sentire come dei genitori. Anche lui sta bene perché sente quel senso di famiglia che ha perso”.
L'adottando ha aderito alla richiesta di adozione, confermando di avere instaurato un vero legame affettivo con la zia.
In particolare, nel corso dell'udienza la parte ha dichiarato: “Manifesto il consenso ad essere adottato da mia zia
Abito con mia zia da circa 9 mesi, sono arrivato qui in Italia a febbraio. Purtroppo, i miei genitori Pt_1 sono morti tre anni fa e in Perù sono rimasto solo, mentre tutti i miei familiari sono qua in Italia. Mi trovo bene sia con mia zia che con suo marito. Facciamo tante cose insieme, anche abbiamo fatto insieme le vacanze in
Puglia. Sono contento di essere adottato da lei anche perché è la sorella di mia mamma. Vorrei non aggiungere il cognome di mia zia, per non avere problemi con i documenti e perché ho già il cognome ”. CP_1
Nel corso dell'udienza si è proceduto all'audizione di marito della ricorrente, che ha Testimone_1 manifestato il loro assenso all'adozione.
L'informativa inviata dalla Questura di Milano ha confermato le circostanze riferite dalle parti.
La ricorrente ha compiuto i trentacinque anni di età e supera di più di diciotto anni l'età dell'adottando, come previsto dall' art. 291 cod.civ..
Ricorrono i presupposti per accogliere il ricorso.
L'adozione di maggiorenne postula la verifica del requisito della convenienza, che in tanto sussiste in quanto l'interesse dell'adottanda trovi una effettiva e reale rispondenza nella comunione di intenti dei richiedenti.
Le circostanze sopra riferite e le dichiarazioni rese dalle parti hanno evidenziato l'esistenza di un solido e reale legame affettivo tra le parti, la continuità del rapporto instaurato, l'attuale esistenza di una stabile frequentazione e denotano quindi l'instaurarsi di una effettiva situazione di comunanza familiare.
In conclusione, ritiene questo Collegio che la domanda di adozione debba essere accolta, ricorrendo tutte le condizioni di legge e che, come richiesto dall'adottando, non si proceda all'aggiunta del cognome CP_1
, essendo già parte del cognome dell'adottando.
[...]
P.Q.M.
Il Tribunale di Milano, definitivamente pronunciando sulla domanda presentata da Parte_1
[...]
-dispone farsi luogo all'adozione di , nato a [...], il [...], Controparte_1 da parte di , nata a [...]ù) l'8 gennaio 1980; Parte_1
-dispone che non si proceda all'aggiunta del cognome;
CP_1
pagina 2 di 3 - dispone che la Cancelleria provveda alle formalità di trascrizione e comunicazione della presente sentenza ai sensi dell'art. 314 cod.civ.
Così deciso nella Camera di Consiglio di questo Tribunale tenutasi in data 20 novembre 2025
Il Giudice Relatore Il Presidente dott. Serena Nicotra dott. Andrea Manlio Borrelli
pagina 3 di 3
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO
PRIMA CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott. Andrea Manlio Borrelli Presidente dott. Serena Nicotra Giudice Relatore dott. Vincenzo Carnì Giudice ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 3288/2025 promossa da:
(C.F. ), con il patrocinio Parte_1 C.F._1 dell'avv. FAVA MATTIA NICOLO'
RICORRENTE nei confronti di
Controparte_1
RESISTENTE
CONCLUSIONI: Le parti hanno concluso come da verbale d'udienza
FATTO E DIRITTO
nata a [...]ù) l'8 gennaio 1980, cittadina italiana, ha Parte_1 domandato a questo Tribunale di poter adottare , nato a [...], il 13 Controparte_1 giugno 2000.
La ricorrente ha allegato: di essere sposata e di non avere figli;
di essere la zia di Controparte_1
, in quanto sorella della madre dell'adottando; che entrambi i genitori dell'adottando erano morti nel
[...]
2022.
Nel corso dell'udienza del 6 novembre 2025, l'adottante ha dichiarato: “Manifesto il consenso ad adottare mio IP . Lui vive attualmente con me da febbraio 2025. Sia la madre di , mia sorella, sia il CP_1 CP_1
pagina 1 di 3 padre sono morti. Io abito in Italia da circa 18 anni. Lui è cresciuto in Perù e lo vedevo quando tornavo lì per le vacanze, ma ho sempre mantenuto i contatti per telefono. Ho deciso di adottarlo perché lui è rimasto orfano e in Perù ha solo la nonna paterna e una zia, mentre in Italia ci sono io e altri parenti miei e di mia sorella.
Voglio che si faccia una vita migliore e più stabile qui;
mi sento responsabile davanti a mia sorella e sento il dovere per lei di occuparmi di suo figlio. Io e mio marito non abbiamo figli e adesso che c'è lui a casa lo vediamo come un figlio, gli diamo consigli, lo seguiamo nelle sue iniziative da ragazzo e ci fa sentire come dei genitori. Anche lui sta bene perché sente quel senso di famiglia che ha perso”.
L'adottando ha aderito alla richiesta di adozione, confermando di avere instaurato un vero legame affettivo con la zia.
In particolare, nel corso dell'udienza la parte ha dichiarato: “Manifesto il consenso ad essere adottato da mia zia
Abito con mia zia da circa 9 mesi, sono arrivato qui in Italia a febbraio. Purtroppo, i miei genitori Pt_1 sono morti tre anni fa e in Perù sono rimasto solo, mentre tutti i miei familiari sono qua in Italia. Mi trovo bene sia con mia zia che con suo marito. Facciamo tante cose insieme, anche abbiamo fatto insieme le vacanze in
Puglia. Sono contento di essere adottato da lei anche perché è la sorella di mia mamma. Vorrei non aggiungere il cognome di mia zia, per non avere problemi con i documenti e perché ho già il cognome ”. CP_1
Nel corso dell'udienza si è proceduto all'audizione di marito della ricorrente, che ha Testimone_1 manifestato il loro assenso all'adozione.
L'informativa inviata dalla Questura di Milano ha confermato le circostanze riferite dalle parti.
La ricorrente ha compiuto i trentacinque anni di età e supera di più di diciotto anni l'età dell'adottando, come previsto dall' art. 291 cod.civ..
Ricorrono i presupposti per accogliere il ricorso.
L'adozione di maggiorenne postula la verifica del requisito della convenienza, che in tanto sussiste in quanto l'interesse dell'adottanda trovi una effettiva e reale rispondenza nella comunione di intenti dei richiedenti.
Le circostanze sopra riferite e le dichiarazioni rese dalle parti hanno evidenziato l'esistenza di un solido e reale legame affettivo tra le parti, la continuità del rapporto instaurato, l'attuale esistenza di una stabile frequentazione e denotano quindi l'instaurarsi di una effettiva situazione di comunanza familiare.
In conclusione, ritiene questo Collegio che la domanda di adozione debba essere accolta, ricorrendo tutte le condizioni di legge e che, come richiesto dall'adottando, non si proceda all'aggiunta del cognome CP_1
, essendo già parte del cognome dell'adottando.
[...]
P.Q.M.
Il Tribunale di Milano, definitivamente pronunciando sulla domanda presentata da Parte_1
[...]
-dispone farsi luogo all'adozione di , nato a [...], il [...], Controparte_1 da parte di , nata a [...]ù) l'8 gennaio 1980; Parte_1
-dispone che non si proceda all'aggiunta del cognome;
CP_1
pagina 2 di 3 - dispone che la Cancelleria provveda alle formalità di trascrizione e comunicazione della presente sentenza ai sensi dell'art. 314 cod.civ.
Così deciso nella Camera di Consiglio di questo Tribunale tenutasi in data 20 novembre 2025
Il Giudice Relatore Il Presidente dott. Serena Nicotra dott. Andrea Manlio Borrelli
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