Trib. Roma, sentenza 18/12/2025, n. 13103
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Sentenza 18 dicembre 2025

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La sentenza emessa dal Tribunale di Roma, dalla giudice del lavoro dott.ssa Antonianna Colli, riguarda una controversia tra un erede e un ente previdenziale in merito alla ripetizione di un indebito assistenziale. La parte ricorrente ha chiesto di dichiarare non dovuta la somma richiesta dall'ente, sostenendo che l'indennità di accompagnamento era stata erogata legittimamente fino alla comunicazione della revoca, avvenuta dopo il decesso della beneficiaria. L'ente, al contrario, ha chiesto il rigetto del ricorso, affermando che la revoca era giustificata dalla perdita del requisito sanitario, comunicata alla beneficiaria.

Il giudice ha rigettato il ricorso, argomentando che la parte ricorrente non ha dimostrato di aver avuto un legittimo affidamento sulla continuazione dell'erogazione dell'indennità. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di indebito assistenziale, la restituzione è legittima se il beneficiario è stato informato della perdita del requisito sanitario. Nel caso specifico, è emerso che la comunicazione dell'esito della visita di revisione era stata ricevuta dalla beneficiaria, il che escludeva la possibilità di un affidamento incolpevole. Pertanto, il giudice ha confermato la legittimità della richiesta di restituzione dell'importo indebitamente percepito, condannando la parte ricorrente al pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Roma, sentenza 18/12/2025, n. 13103
    Giurisdizione : Trib. Roma
    Numero : 13103
    Data del deposito : 18 dicembre 2025

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