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Sentenza 23 ottobre 2025
Sentenza 23 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Palmi, sentenza 23/10/2025, n. 556 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Palmi |
| Numero : | 556 |
| Data del deposito : | 23 ottobre 2025 |
Testo completo
Nr. 646/2024 R.G.A.C.
TRIBUNALE di PALMI
Sezione Civile
All'udienza del 23 ottobre 2025, innanzi al giudice, dott.ssa Emanuela
RU , sono comparsi l'avv. MERCURI MARIA STELLA per parte attrice, nonché l'avv. CARBONE SERENA per . CP_1
Il Giudice
Invita le parti alla discussione.
L'avv. MERCURI MARIA STELLA si riporta a quanto dedotto e richiesto negli atti di causa ed insiste nell'accoglimento della domanda.
L'avv. CARBONE si riporta alla propria comparsa di costituzione e risposta e si rimette alla decisione del giudice.
Il Giudice
Si ritira in camera di consiglio
Del presente verbale viene data lettura alle parti ai sensi dell'art. 126 c.p.c.
1 Il Giudice
Emanuela RU
All'esito della camera di consiglio, ad ore 15.55 il G.O. pronuncia sentenza di cui ai fogli allegati dando pubblica lettura in udienza del dispositivo e della esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione.
Palmi, 23.10.25
IL GIUDICE UNICO
G.O. DOTT.SSA EMANUELA RUSCIO
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI PALMI
Sezione Civile
Il Tribunale di Palmi – Sezione Civile, in composizione monocratica nella persona del giudice onorario dott.ssa Emanuela RU, all'udienza del
23.10.25 esaurita la discussione orale ed all'esito della camera di consiglio, da lettura della seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n° 646 del Ruolo Generale dell'anno 2024 promossa da
2 IL , NATO AD ANOIA (R.C.) IL 26/02/1957 E Parte_1
RESIDENTE A BRUGHERIO (MB), VIA TORAZZA N. 1, COD. FISC.
, rappresentato e difeso dall'avv. Maria Stella Mercuri C.F._1
del Foro di Palmi giusta procura in atti
(ATTORE ) contro
, NATO A ROMA IL 16/11/1962, COD. FISC. CP_1
, rappresentato e difeso dall'avv. Serena Carbone del C.F._2
Foro di Palmi giusta procura in atti
(CONVENUTO )
NONCHÉ CONTRO
, , Controparte_2 Controparte_3 Controparte_4 CP_5
, , , , , Controparte_6 CP_7 CP_8 CP_9 CP_10 CP_11
, , , ,
[...] Controparte_12 CP_13 CP_14 Controparte_15
, CP_16 CP_17
(CONVENUTI CONTUMACI) avente ad oggetto: usucapione
Conclusioni delle parti: come da note verbale di udienza del 23.10.25
MOTIVI DELLA DECISIONE
(Motivazione resa ai sensi dell'art. 132 c.p.c. e dell'art. 118 disp.att. c.p.c. come modificati dalla L.69/2009)
Con atto di citazione regolarmente notificata l'odierna parte attrice conveniva in giudizio il sig. + altri per vedere accertare il diritto della stessa Controparte_2
all'acquisto per usucapione sul fabbricato di vetusta costruzione sito nel comune
3 di Anoia al Vico di via Frascara n.4 identificato nel Catasto Fabbricati del
Comune di Anoia al foglio 15, part.lla 376, cat. A/5, classe 3, rendita €. 46,48,.
Precisava l'attore con l'atto introduttivo di avere posseduto e di possedere il detto immobile pubblicamente e pacificamente da tempo immemorabile e ultratrentennale e provvedendo alla sua pulizia e manutenzione.
Tranne il convenuto sig. che si costituiva senza opporre CP_1
contestazione alla domanda di usucapione, gli altri convenuti non si costituivano e si procedeva in loro contumacia.
La causa veniva istruita con la prova orale ed all'esito, e ritenuta matura per la decisione, veniva rinviata per la decisione e discussione all'udienza odierna all'esito della quale la causa veniva trattenuta per la sentenza .
^^^^^
Il Tribunale ritiene che la domanda sia fondata nei limiti e secondo le motivazioni di seguito indicate.
A) Va premesso che è ormai consolidato nell'elaborazione giurisprudenziale il principio della c.d. “ragione più liquida” in forza del quale è possibile invertire l'ordine logico-giuridico dei motivi dedotti in giudizio qualora vi sia un profilo di chiara ed immediata evidenza decisoria che possa assorbire l'interesse dell'intero giudizio.
E' sufficiente, al riguardo, il richiamo alle motivazioni espresse dalla Suprema
Corte: “Il principio della "ragione più liquida", imponendo un approccio interpretativo con la verifica delle soluzioni sul piano dell'impatto operativo, piuttosto che su quello della coerenza logico sistematica, consente di sostituire il profilo di evidenza a quello dell'ordine delle questioni da trattare, di cui all'art.
276 cod. proc. civ., in una prospettiva aderente alle esigenze di economia
4 processuale e di celerità del giudizio, costituzionalizzata dall'art. 111 Cost., con la conseguenza che la causa può essere decisa sulla base della questione ritenuta di più agevole soluzione - anche se logicamente subordinata - senza che sia necessario esaminare previamente le altre” (Cass. n. 12002 del 28/05/2014; conformi più di recente Cass. n. 23531 del 18/11/2016 e Cass. n. 15350 del
21/06/2017).
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha, peraltro, chiarito che proprio l'esigenza di economia processuale e di celerità della decisione consentono di attribuire prevalenza alla ragione più liquida anche rispetto a questioni processuali e di rito preliminari (“In applicazione del principio processuale della
"ragione più liquida" - desumibile dagli artt. 24 e 111 Cost. - deve ritenersi consentito al giudice esaminare un motivo di merito, suscettibile di assicurare la definizione del giudizio, anche in presenza di una questione pregiudiziale” - Cass.
SU n. 9936 dell'8/05/2014).
Appunto in applicazione di tale principio il Tribunale ritiene che nella specie la causa possa essere decisa immediatamente, sulla base di dati oggettivi non contestabili, direttamente nel merito.
Infatti, a seguito dell'approfondimento istruttorio è stato accertato in giudizio che l'immobile per cui è causa è stato sempre nella disponibilità dell'attore da oltre venti anni.
Rispetto a tali dati obiettivi nessuna prova contraria sufficiente è stata fornita dalla controparte rimasta contumace .
Nel merito come detto, le risultanze istruttorie e documentali consentono di ritenere sufficientemente raggiunta la prova della sussistenza degli elementi costitutivi dell'acquisto per usucapione, sia con riguardo al possesso che al
5 decorso del tempo e soprattutto anche in ordine al possesso esclusivo e con esclusione quanto a tutti gli altri proprietari.
Osserva il Tribunale che l'elemento oggettivo del possesso – cioè il potere sulla cosa manifestato in attività corrispondenti all'esercizio del diritto di proprietà – è stato accertato anche attraverso la prova testimoniale;
sul punto è consolidato l'orientamento giurisprudenziale, che questo giudice condivide, secondo il quale la prova dell'avvenuta usucapione, in quanto vertente su una situazione di fatto, non è soggetta a limitazioni legali di talché può essere legittimamente fornita anche per mezzo di testimoni.
Orbene, nel caso di specie la circostanza che l'attore abbia posseduto per più di venti anni il bene su indicato in modo pubblico, pacifico, esclusivo ed ininterrotto è stata riferita dai testi escussi all'udienza del 3.4.25 ( teste:
[...]
e ). Tes_1 Testimone_2
Accertato in capo all'istante l'oggettivo possesso del bene, incombeva sulla parte convenuta l'onere processuale di dedurre e dimostrare che tale potere sia stato espressione di una mera detenzione o sia derivato da atti di tolleranza (per tutte: Cass. 5415/1990); in mancanza di siffatta contestazione deve, dunque, ritenersi acclarato nel caso in esame l'elemento oggettivo della fattispecie acquisitiva di cui agli artt. 1158 e ss. c.c..
Con riguardo all'elemento soggettivo del possesso utile ad usucapire, occorre aggiungere che non vi è in atti alcun elemento idoneo a vincere la presunzione iuris tantum di sussistenza dell'animus possidendi in favore dell'istante in presenza del corpus possessionis.
Quanto al decorso del tempo, trattandosi di usucapione di un immobile (e non rientrando nella particolare disciplina di cui agli artt. 1159 e 1159 bis c.c.) il
6 termine normativamente previsto è quello ventennale.
In considerazione delle dichiarazioni testimoniali, il termine a quo in cui l'attore ha iniziato ad esercitare il possesso ad usucapionem sul bene in questione va fissato in epoca sicuramente anteriore al ventennio precedente la proposizione della domanda giudiziale.
Si ribadisce, infine, che in atti non vi è la prova negativa – il cui onere incombeva sempre sulle parti convenute – che l'acquisto del possesso sia avvenuto con violenza o clandestinità, oppure che il decorso del termine per l'usucapione sia stato sospeso o interrotto.
Pertanto, sussistendo tutti i requisiti normativamente richiesti per l'invocata fattispecie acquisitiva, l'attore deve essere dichiarato proprietario del bene indicato in citazione per averlo usucapito.
Tanto basta a questo Tribunale per l'accoglimento della domanda
In ragione dello specifico oggetto del giudizio e della mancata contestazione delle parti convenute, si ritiene vi siano giusti motivi per compensare integralmente le spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta Parte_1
nei confronti di +ALTRI così provvede:
[...] Controparte_2
-Dichiara, ad ogni effetto di legge, che per come in atti Parte_1
generalizzato ha acquistato a titolo di usucapione la proprietà sull' immobile del Comune di ANOIA (RC) posto in Vico di via Frascara n.4 identificato nel
Catasto Fabbricati del Comune di Anoia al foglio 15, part.lla 376, cat. A/5, classe 3, rendita €. 46,48, costituito da un fabbricato di vetusta costruzione.
7 -dispone la trascrizione della sentenza e l'aggiornamento catastale ad opera dei competenti uffici;
-spese compensate
-Motivazione contestuale.
Così deciso in Palmi all'esito della camera di consiglio del 23.10.25 .
IL GIUDICE UNICO
G.O. DOTT.SSA EMANUELA RUSCIO
8
TRIBUNALE di PALMI
Sezione Civile
All'udienza del 23 ottobre 2025, innanzi al giudice, dott.ssa Emanuela
RU , sono comparsi l'avv. MERCURI MARIA STELLA per parte attrice, nonché l'avv. CARBONE SERENA per . CP_1
Il Giudice
Invita le parti alla discussione.
L'avv. MERCURI MARIA STELLA si riporta a quanto dedotto e richiesto negli atti di causa ed insiste nell'accoglimento della domanda.
L'avv. CARBONE si riporta alla propria comparsa di costituzione e risposta e si rimette alla decisione del giudice.
Il Giudice
Si ritira in camera di consiglio
Del presente verbale viene data lettura alle parti ai sensi dell'art. 126 c.p.c.
1 Il Giudice
Emanuela RU
All'esito della camera di consiglio, ad ore 15.55 il G.O. pronuncia sentenza di cui ai fogli allegati dando pubblica lettura in udienza del dispositivo e della esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione.
Palmi, 23.10.25
IL GIUDICE UNICO
G.O. DOTT.SSA EMANUELA RUSCIO
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI PALMI
Sezione Civile
Il Tribunale di Palmi – Sezione Civile, in composizione monocratica nella persona del giudice onorario dott.ssa Emanuela RU, all'udienza del
23.10.25 esaurita la discussione orale ed all'esito della camera di consiglio, da lettura della seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n° 646 del Ruolo Generale dell'anno 2024 promossa da
2 IL , NATO AD ANOIA (R.C.) IL 26/02/1957 E Parte_1
RESIDENTE A BRUGHERIO (MB), VIA TORAZZA N. 1, COD. FISC.
, rappresentato e difeso dall'avv. Maria Stella Mercuri C.F._1
del Foro di Palmi giusta procura in atti
(ATTORE ) contro
, NATO A ROMA IL 16/11/1962, COD. FISC. CP_1
, rappresentato e difeso dall'avv. Serena Carbone del C.F._2
Foro di Palmi giusta procura in atti
(CONVENUTO )
NONCHÉ CONTRO
, , Controparte_2 Controparte_3 Controparte_4 CP_5
, , , , , Controparte_6 CP_7 CP_8 CP_9 CP_10 CP_11
, , , ,
[...] Controparte_12 CP_13 CP_14 Controparte_15
, CP_16 CP_17
(CONVENUTI CONTUMACI) avente ad oggetto: usucapione
Conclusioni delle parti: come da note verbale di udienza del 23.10.25
MOTIVI DELLA DECISIONE
(Motivazione resa ai sensi dell'art. 132 c.p.c. e dell'art. 118 disp.att. c.p.c. come modificati dalla L.69/2009)
Con atto di citazione regolarmente notificata l'odierna parte attrice conveniva in giudizio il sig. + altri per vedere accertare il diritto della stessa Controparte_2
all'acquisto per usucapione sul fabbricato di vetusta costruzione sito nel comune
3 di Anoia al Vico di via Frascara n.4 identificato nel Catasto Fabbricati del
Comune di Anoia al foglio 15, part.lla 376, cat. A/5, classe 3, rendita €. 46,48,.
Precisava l'attore con l'atto introduttivo di avere posseduto e di possedere il detto immobile pubblicamente e pacificamente da tempo immemorabile e ultratrentennale e provvedendo alla sua pulizia e manutenzione.
Tranne il convenuto sig. che si costituiva senza opporre CP_1
contestazione alla domanda di usucapione, gli altri convenuti non si costituivano e si procedeva in loro contumacia.
La causa veniva istruita con la prova orale ed all'esito, e ritenuta matura per la decisione, veniva rinviata per la decisione e discussione all'udienza odierna all'esito della quale la causa veniva trattenuta per la sentenza .
^^^^^
Il Tribunale ritiene che la domanda sia fondata nei limiti e secondo le motivazioni di seguito indicate.
A) Va premesso che è ormai consolidato nell'elaborazione giurisprudenziale il principio della c.d. “ragione più liquida” in forza del quale è possibile invertire l'ordine logico-giuridico dei motivi dedotti in giudizio qualora vi sia un profilo di chiara ed immediata evidenza decisoria che possa assorbire l'interesse dell'intero giudizio.
E' sufficiente, al riguardo, il richiamo alle motivazioni espresse dalla Suprema
Corte: “Il principio della "ragione più liquida", imponendo un approccio interpretativo con la verifica delle soluzioni sul piano dell'impatto operativo, piuttosto che su quello della coerenza logico sistematica, consente di sostituire il profilo di evidenza a quello dell'ordine delle questioni da trattare, di cui all'art.
276 cod. proc. civ., in una prospettiva aderente alle esigenze di economia
4 processuale e di celerità del giudizio, costituzionalizzata dall'art. 111 Cost., con la conseguenza che la causa può essere decisa sulla base della questione ritenuta di più agevole soluzione - anche se logicamente subordinata - senza che sia necessario esaminare previamente le altre” (Cass. n. 12002 del 28/05/2014; conformi più di recente Cass. n. 23531 del 18/11/2016 e Cass. n. 15350 del
21/06/2017).
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha, peraltro, chiarito che proprio l'esigenza di economia processuale e di celerità della decisione consentono di attribuire prevalenza alla ragione più liquida anche rispetto a questioni processuali e di rito preliminari (“In applicazione del principio processuale della
"ragione più liquida" - desumibile dagli artt. 24 e 111 Cost. - deve ritenersi consentito al giudice esaminare un motivo di merito, suscettibile di assicurare la definizione del giudizio, anche in presenza di una questione pregiudiziale” - Cass.
SU n. 9936 dell'8/05/2014).
Appunto in applicazione di tale principio il Tribunale ritiene che nella specie la causa possa essere decisa immediatamente, sulla base di dati oggettivi non contestabili, direttamente nel merito.
Infatti, a seguito dell'approfondimento istruttorio è stato accertato in giudizio che l'immobile per cui è causa è stato sempre nella disponibilità dell'attore da oltre venti anni.
Rispetto a tali dati obiettivi nessuna prova contraria sufficiente è stata fornita dalla controparte rimasta contumace .
Nel merito come detto, le risultanze istruttorie e documentali consentono di ritenere sufficientemente raggiunta la prova della sussistenza degli elementi costitutivi dell'acquisto per usucapione, sia con riguardo al possesso che al
5 decorso del tempo e soprattutto anche in ordine al possesso esclusivo e con esclusione quanto a tutti gli altri proprietari.
Osserva il Tribunale che l'elemento oggettivo del possesso – cioè il potere sulla cosa manifestato in attività corrispondenti all'esercizio del diritto di proprietà – è stato accertato anche attraverso la prova testimoniale;
sul punto è consolidato l'orientamento giurisprudenziale, che questo giudice condivide, secondo il quale la prova dell'avvenuta usucapione, in quanto vertente su una situazione di fatto, non è soggetta a limitazioni legali di talché può essere legittimamente fornita anche per mezzo di testimoni.
Orbene, nel caso di specie la circostanza che l'attore abbia posseduto per più di venti anni il bene su indicato in modo pubblico, pacifico, esclusivo ed ininterrotto è stata riferita dai testi escussi all'udienza del 3.4.25 ( teste:
[...]
e ). Tes_1 Testimone_2
Accertato in capo all'istante l'oggettivo possesso del bene, incombeva sulla parte convenuta l'onere processuale di dedurre e dimostrare che tale potere sia stato espressione di una mera detenzione o sia derivato da atti di tolleranza (per tutte: Cass. 5415/1990); in mancanza di siffatta contestazione deve, dunque, ritenersi acclarato nel caso in esame l'elemento oggettivo della fattispecie acquisitiva di cui agli artt. 1158 e ss. c.c..
Con riguardo all'elemento soggettivo del possesso utile ad usucapire, occorre aggiungere che non vi è in atti alcun elemento idoneo a vincere la presunzione iuris tantum di sussistenza dell'animus possidendi in favore dell'istante in presenza del corpus possessionis.
Quanto al decorso del tempo, trattandosi di usucapione di un immobile (e non rientrando nella particolare disciplina di cui agli artt. 1159 e 1159 bis c.c.) il
6 termine normativamente previsto è quello ventennale.
In considerazione delle dichiarazioni testimoniali, il termine a quo in cui l'attore ha iniziato ad esercitare il possesso ad usucapionem sul bene in questione va fissato in epoca sicuramente anteriore al ventennio precedente la proposizione della domanda giudiziale.
Si ribadisce, infine, che in atti non vi è la prova negativa – il cui onere incombeva sempre sulle parti convenute – che l'acquisto del possesso sia avvenuto con violenza o clandestinità, oppure che il decorso del termine per l'usucapione sia stato sospeso o interrotto.
Pertanto, sussistendo tutti i requisiti normativamente richiesti per l'invocata fattispecie acquisitiva, l'attore deve essere dichiarato proprietario del bene indicato in citazione per averlo usucapito.
Tanto basta a questo Tribunale per l'accoglimento della domanda
In ragione dello specifico oggetto del giudizio e della mancata contestazione delle parti convenute, si ritiene vi siano giusti motivi per compensare integralmente le spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta Parte_1
nei confronti di +ALTRI così provvede:
[...] Controparte_2
-Dichiara, ad ogni effetto di legge, che per come in atti Parte_1
generalizzato ha acquistato a titolo di usucapione la proprietà sull' immobile del Comune di ANOIA (RC) posto in Vico di via Frascara n.4 identificato nel
Catasto Fabbricati del Comune di Anoia al foglio 15, part.lla 376, cat. A/5, classe 3, rendita €. 46,48, costituito da un fabbricato di vetusta costruzione.
7 -dispone la trascrizione della sentenza e l'aggiornamento catastale ad opera dei competenti uffici;
-spese compensate
-Motivazione contestuale.
Così deciso in Palmi all'esito della camera di consiglio del 23.10.25 .
IL GIUDICE UNICO
G.O. DOTT.SSA EMANUELA RUSCIO
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