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Sentenza 16 ottobre 2025
Sentenza 16 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Vicenza, sentenza 16/10/2025, n. 1127 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Vicenza |
| Numero : | 1127 |
| Data del deposito : | 16 ottobre 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE CIVILE DI VICENZA
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Vicenza, Seconda Sezione Civile, composto dai magistrati:
Dott.ssa Giovanna SANFRATELLO Presidente
Dott.ssa Biancamaria BIONDO Giudice estensore
Dott.ssa Francesca GRASSI Giudice ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n. 924 del ruolo generale per gli affari contenziosi dell'anno 2025 promossa da
nata il [...] a [...] Parte_1
(Colombia), residente a [...], C.F.
, rappresentata e difesa dall'avv. Anna Adda del Foro C.F._1 di Vicenza
ADOTTANTE nei confronti di
nato il [...] a Controparte_1
EN AL (Colombia)
ADOTTANDO
e con l'intervento del
PUBBLICO MINISTERO in persona del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza
1 All'udienza del 9.09.2025 ha concluso Parte_1 come da ricorso.
Il Pubblico Ministero ha espresso parere favorevole all'accoglimento del ricorso
RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
Con ricorso depositato in data 12.03.2025, Parte_1
(nata in [...] il [...], cittadina italiana, residente a [...]in provincia di Vicenza), ha promosso il presente procedimento, ai sensi dell'art. 291 e segg. c.c. diretto all'adozione del maggiorenne
[...]
nato in [...] il [...], cittadino Controparte_1 colombiano, deducendo la sussistenza delle condizioni di legge per la pronuncia richiesta e l'assenza di impedimenti all'adozione.
A sostegno della domanda, la ricorrente ha esposto:
- che è figlio della propria nipote, Controparte_1
residente stabilmente in Colombia, Parte_2
e di , deceduto in data Persona_1
22.08.2005 in Colombia, prima della nascita del figlio;
- di ospitare da anni l'adottando presso la propria abitazione e di considerarlo come un figlio, avendo instaurato un intenso e durevole rapporto con il ragazzo e contribuito alla sua formazione, curandone l'istruzione e l'educazione e provvedendo al suo mantenimento;
- di voler, pertanto, procedere, con il consenso della madre naturale già rilasciato, all'adozione di;
Controparte_1
-che anche il proprio figlio unico , Persona_2 maggiorenne ed economicamente autosufficiente, ha dato il suo assenso all'adozione.
All'udienza del 9.09.2025 avanti al Giudice delegato sono comparsi personalmente (adottando) e Controparte_1
2 (adottante) che hanno prestato i consensi di Parte_1 legge, nonché (figlio Persona_2 dell'adottante) che ha ribadito di nulla opporre alla chiesta adozione.
La causa è stata, quindi, rimessa al Collegio per la decisione, con trasmissione degli atti al P.M. per la formulazione del parere di competenza.
***
Preliminarmente rileva il Collegio che, a norma dell'art. 40, 1° comma, della legge 31.5.1995 n. 218, il giudice italiano ha giurisdizione in materia di adozione di persone maggiorenni allorché “gli adottanti o uno di essi o l'adottando sono cittadini italiani”.
Ai sensi dell'art. 38, 1° comma, della legge 31.5.1995 n. 218, i presupposti e la costituzione dell'adozione sono regolati dal diritto nazionale dell'adottante, fatta salva, in ogni caso, in base a quanto previsto dal 2° comma,
“l'applicazione della legge nazionale dell'adottando maggiorenne per la disciplina dei consensi che essa eventualmente richieda”.
Nel caso in esame, va affermata la sussistenza della giurisdizione italiana, in quanto l'adottante è cittadina italiana, e trova applicazione la legge italiana, quale legge nazionale dell'adottante;
L'art. 69 Ley 1098/2006, “Codigo de la Infancia y de la Adolescencia” adottata dalla Colombia prevede che “La adopción de mayores de edad procede por el solo consentimiento entre el adoptante y el adoptivo. Para estos eventos el proceso se adelantará ante un juez de familia” (L'adozione di adulti avviene con il solo consenso dell'adottante e l'adottivo. Per questi eventi il processo sarà avanzato davanti a un giudice di famiglia).
All'udienza del 9.09.2025 le parti hanno liberamente espresso il loro consenso all'adozione con dichiarazioni raccolte a verbale davanti al Giudice relatore: detto consenso, quindi, deve ritenersi valido anche secondo quanto previsto dalla legge nazionale dell'adottando, essendo stato prestato davanti all'Autorità Giudiziaria.
3 Nel merito il ricorso è fondato e merita accoglimento per le ragioni di seguito esposte.
In base al consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, confermato anche da recenti decisioni in materia di procedimenti di adozione di persona maggiorenne, tale tipo di adozione è “essenzialmente determinata dal consenso dell'adottante e dell'adottando, giacché il controllo del
Tribunale verte sui requisiti che legittimano l'adozione, essendo rimesso al giudice il ristretto potere di valutare se l'adozione "conviene" all'adottando”.
Inoltre è stato rilevato come “al giudice non è attribuito alcun discrezionale apprezzamento dell'interesse della persona dell'adottando, né possono essere effettuati quegli incisivi controlli previsti per l'adozione di minori, che significativamente rispecchiano la diversità di presupposti e di finalità dei due istituti” (Cass.Civ. 19 novembre 2024 n. 29684).
Nel presente giudizio si evidenzia che:
- quanto al requisito anagrafico, risulta per tabulas che
[...]
ha compiuto 56 anni e supera di oltre diciotto anni l'età Parte_1 dell'adottando che ha 19 anni;
- le parti hanno liberamente e validamente espresso il loro consenso all'adozione;
- sono stati verificati i dati anagrafici dell'adottando, tramite l'acquisizione del suo atto di nascita corredato dalla relativa traduzione con apostille del
Ministero degli Affari Esteri della Colombia in data 20.02.2023 (doc. 5), da cui emergono anche le generalità della madre biologica – la sig.ra
[...]
residente in [...], che ha prestato il Parte_2 consenso scritto all'adozione come da dichiarazione notarile munita di
LE (doc.ti 6 allegato al ricorso), mentre non vi è indicazione delle generalità del padre, deceduto il 22.08.2005 poco prima della nascita del figlio (doc. 7);
4 - l'adozione risulta conveniente per l'adottando e corrisponde ad un suo preciso interesse come si ricava anche dai motivi su cui poggia il consenso espresso dalla madre naturale (doc. 6), consentendogli, attraverso la formalizzazione del legame affettivo che ha instaurato da anni con la propria zia, di godere di un punto di riferimento e di un ambiente domestico e familiare sano, sulla cui base costruire, in Italia, la sua futura esistenza.
In definitiva, dunque, sussistono tutte le condizioni di legge per farsi luogo alla richiesta adozione, su cui pure il Pubblico Ministero ha espresso parere favorevole.
Nulla deve disporsi in ordine alle spese processuali, attesa la natura del procedimento.
P.Q.M.
Visti gli artt. 291 e segg. cod. civ., il Tribunale di Vicenza così provvede:
1) decide farsi luogo all'adozione da parte di Parte_1
, nata il [...] a EN AL in [...] (adottante),
[...] di nato il [...] a CP_1 Controparte_1
EN AL in Colombia (adottato);
2) dispone che la Cancelleria provveda alle prescritte comunicazioni di rito e, ad intervenuta sua definitività, alla trascrizione della presente sentenza nonché alla sua comunicazione all'Ufficiale di Stato Civile competente per l'annotazione a margine dell'atto di nascita dell'adottato;
3) nulla sulle spese processuali.
Così deciso in Vicenza, nella Camera di Consiglio della Seconda Sezione
Civile del 14.10.2025.
IL GIUDICE est.
Dott.ssa Biancamaria Biondo
IL PRESIDENTE
Dott.ssa Giovanna Sanfratello
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