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Sentenza 5 dicembre 2025
Sentenza 5 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Brescia, sentenza 05/12/2025, n. 5357 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Brescia |
| Numero : | 5357 |
| Data del deposito : | 5 dicembre 2025 |
Testo completo
R.G. 5631/2025
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale Ordinario di Brescia
Settima Sezione Civile nel giudizio promosso da nato in [...] l'[...], C.F. , con l'avvocato Emanuele Persona_1 C.F._1
Luppi ricorrente nei confronti di
Controparte_1 resistente avverso il decreto emesso dalla Questura di Brescia il 20.3.2025 e notificato il 25.4.2025 con il quale è stata rigettata l'istanza per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari (convivenza con il TE
cittadino italiano) Parte_1 sulle conclusioni a. di parte ricorrente: annullare il provvedimento e disporre il rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari b. di parte resistente: rigettare il ricorso ha emesso la seguente sentenza
1. L'oggetto del processo il diritto del ricorrente a soggiornare in Italia per convivenza con il TE italiano. Ciascuna norma del decreto legislativo 286/1998 delinea un differente diritto. Di conseguenza non è possibile chiedere l'accertamento di un diritto diverso da quello fatto valere in sede amministrativa.
In ogni caso, è vietato al giudice pronunciarsi su poteri amministrativi non esercitati, ossia su posizioni giuridiche intorno alle quali non è stato neppure avviato un procedimento amministrativo (articolo 34
c.p.a.). Non sono, dunque, rilevanti ai fini della decisione le considerazioni riguardanti eventuali vizi del procedimento e del provvedimento. È onere di parte ricorrente provare i fatti costitutivi del diritto fatto valere. È necessario accertare i fatti costitutivi del diritto al momento della pronuncia giudiziale e non quelli passati oggetto di istruttoria amministrativa. Fatte queste premesse, è possibile esaminare il caso in esame.
Il rigetto del provvedimento impugnato è basato sull'assenza di prove della convivenza con il TE del ricorrente (il ricorrente non è stato reperito presso l'abitazione del TE in occasione di controlli effettuati il 14.5.2024 ore 12:15, il 26.5.2024 ore 10:10 e l'1.6.2024 ore 19:10).
Il ricorrente ha affermato di convivere con il TE e ha spiegato le sue assenze con la necessità di accudire , nata a [...] l'[...], figlia di , nata in [...] il [...] Persona_2 Persona_3
e residente in [...], con la quale ha una relazione sentimentale.
A conferma di tale affermazione ha prodotto con il ricorso una dichiarazione sottoscritta da Persona_3
(doc. 3).
[...]
Con ordinanza del 16.10.2025 è stata ammessa la testimonianza del TE del ricorrente e di Persona_3
.
[...]
All'udienza del 4.12.2025 è stata assunta la testimonianza del TE del ricorrente trascritta di seguito.
“D. Come si chiama suo TE?
R. Persona_1
a Ghedi in via Boccaccio n. 6b? può descrivere l'abitazione? Per_4
R. È un trilocale. Due camere da letto, un bagno, una sala e una cucina nello stesso locale.
D. Da quanto abita lì?
R. Da maggio 2025. Prima vivevo in via Boccherini n. 17 e vivevo da solo.
D. Da solo in che senso?
R. Con mia figlia, mia moglie e mio TE. Ho detto da solo perché mi sto separando e prima vivevo con mio padre.
D. In via Boccaccio con chi vive?
R. Mio padre, mio nonno, mio zio e mio TE.
D. Quanti metri quadri è la casa?
R. 77 metri quadri circa. Il contratto è stato concluso Per_5
D. Quante persone possono vivere nella sua abitazione?
R. Penso cinque.
D. Da quanto tempo abitano lì suo padre e suo nonno?
R. Da più di dodici anni.
D. Ha dei vicini di casa? li conosce?
R. Sì di vista.
D. Ricorda i nomi?
R. Non li ricordo...
D. Suo TE ha sempre vissuto con lei? Dove abitava prima del maggio 2025?
R. Viveva con me.
D. Quanto tempo ha vissuto in via Boccherini? R. Da marzo/aprile 2023 al 2025.
D. Chi viveva lì?
R. Io, mia figlia che ora ha tre anni, mia moglie e mio TE.
D. Quando suo TE è venuto a vivere con lei in via Boccherini?
R. Nel 2023, appena mi sono trasferito, non ricordo con precisione (aprile/maggio)
D. Perché suo TE è venuto a vivere con lei? Prima dove viveva?
R. Eravamo in un'altra casa in via caduti di Nassiria a Ghedi.
D. Quando è andato a vivere lì?
R. Non ricordo.
D. Con sua moglie?
R. Sì.
D. Prima dove abitava?
R. In via Boccaccio con mio padre e mio nonno.
D. Suo TE è venuto a vivere con lei in via caduti di Nassiria? Perché?
R. Non si trovava più bene dove era. Prima viveva in provincia di Ferrara, a Dosso.
D. Quando è andato a vivere a Dosso?
R. Non ricordo.
D. Perché non si trovava più bene a Dosso?
R. Voleva cambiare aria e stare vicino alla famiglia.
D. Perché è andato a Dosso?
R. Per il lavoro.
D. Lei è sicuro?
R. Penso che lavorasse a Dosso.
D. Perché è andato via da Dosso?
R. Non lo so.
D. Lei ha accolto suo TE come mai?
R. Voleva cambiare città.
D. Gliel'ha chiesto?
R. No…
D. Suo TE da Dosso si trasferisce da lei. Senza un lavoro. Lei non gli chiede nulla? È un po' inverosimile.
R. …
D. AN suo TE?
R. Sì gli davo circa 100 euro al mese.
D. Di cosa aveva bisogno?
R. Mangiare, bere... D. Quando vivevate in via caduti di Nassiria ha mai lavorato?
R. No.
D. Sa se ha avuto processi penali?
R. Sì ma non so come sono andati a finire.
D. Suo TE ha mai lavorato quando vivevate in via Boccherini?
R. Mai.
D. Ora lavora?
R. No.
D. Quindi suo TE sono 4/5 anni che non lavora?
R. Sì.
D. Chi lo mantiene?
R. Io e mio padre.
D. Lei che lavoro fa?
R. Operaio alle dipendenze di a Castenedolo, prendo 1.500/1.700 euro al mese. Pt_2
D. Da quanto lavora lì?
R. 5 anni. faccio due turni:
6-14 e 14-22 a settimane alterne. Faccio anche straordinari, un'ora in più tutti i giorni.
D. C'è una parte della giornata in cui lei è a casa.
R. Sì, vado ad allenarmi in palestra.
D. Suo TE cosa fa?
R. A volte va a trovare la sua compagna.
D. Di solito durante la giornata cosa fa?
R. Pulisce, cucina e si fa i suoi giri.
D. Dove dorme suo TE?
R. Sul divano letto.
D. In via Boccherini?
R. AV una camera.
D. Come era la casa?
R. Quadrilocale. AV la sua camera da letto.
D. in via caduti di Nassiria?
R. Bilocale. Mio TE dormiva sul divano letto.
D. Chi è la fidanzata? Co ineb. Non so il cognome.
D. Dove vive?
R. Bologna.
D. Da quanto tempo si frequentano? R. Poco più di due anni.
D. In quali giorni va a trovare la fidanzata?
R. Per lo più nel week end.
D. Va anche durante la settimana?
R. Sì perché magari lei è stanca dato che è incinta.
D. La signora ha altri figli?
R. Sì ha una figlia di dieci anni circa.
D. Per quanto tempo suo TE si assentava da casa?
R. Tre giorni, non di più.
D. La signora lavora? Per_3
R. Non so di preciso.
D. Suo TE le diceva perché andava a Bologna?
R. Diceva che andava dalla fidanzata e basta.
D. Carabinieri o vigili sono mai venuti a casa vostra?
R. In via Boccherini sì. Sono passati i Carabinieri di Ghedi, verso le 8:30/9:00. Uno è entrato e l'altro è rimasto in macchina. Ho svegliato mio TE e lui gli ha fatto delle domande. Gli ha chiesto se abitasse qui con noi e ha chiesto il documento.
D. Non ricorda la data?
R. Non ricordo.
D. Ora dov'è suo TE?
R. A casa.
A domande del difensore:
perché ha detto di vivere da solo. Parte_3
R. Dico così perché appunto vivo con i miei e non più con la mia moglie.
D. Per quanto riguarda via Boccherini, in quale mese possono essere passati i carabinieri?
R. Inverno 2023/2024”.
All'udienza del 4.12.2025 è state assunta la testimonianza trascritta di seguito. Testimone_1
“D. E' cittadina italiana?
R. Ho fatto richiesta nel 2023 per concessione della cittadinanza italiana.
D. Lei è fidanzata?
R. Sì.
D. Come si chiama?
Persona_6
D. Quando è nato?
R. 11.5.1989 ha 36 anni.
D. Dove vive? R. A Ghedi.
D. Lei è mai stata a casa del suo fidanzato a Ghedi?
R. No.
D. Cosa gli ha detto il suo fidanzato?
R. Mi ha detto che lui vive a Ghedi col TE la moglie e la figlia. Però adesso vive con i suoi genitori.
Prima di sposarci vorrei che lui avesse un lavoro e i documenti.
D. Da quando il suo fidanzato vive con il padre, il nonno e l'altro TE?
R. Da quando il TE del mio fidanzato si è lasciato, intorno a dicembre 2024/2025. Io mi trovavo in
Marocco.
D. Da quanto tempo è il suo fidanzato? Per_6
R. Da settembre 2023.
D. Vi siete conosciuti nel settembre 2023?
R. Sì ed è subito iniziata una relazione sentimentale.
D. Lei ha una figlia?
R. Sì, si chiama e ha sette anni. Parte_4
D. Nel 2023 quando ha conosciuto quanti anni aveva? Per_6
R. Cinque anni. andava alla scuola materna.
D. da che ora a che ora la figlia stava a scuola?
R. Iniziava più o meno alle 8:30/9:00 fino alle 17:30.
D. Il suo fidanzato frequenta la sua casa?
R. Sì.
D. Da settembre 2023 quanto vi siete visti?
R. Inizialmente poco. Io lavoravo in nero in un ristorante. Ci vedevamo nella mia zona perché io non riuscivo a spostarmi avendo la bambina. Dopo che ho aperto la partita iva a dicembre 2023 ho iniziato a lavorare con pochi clienti. Poi ho iniziato a lavorare con più aziende, mia madre non stava bene di salute. Non avevo nessuno che mi potesse aiutare e chiedevo al mio fidanzato se potesse aiutarmi con la bambina e portarla all'asilo.
D. Che lavoro svolge?
. Siamo io e mia madre. Controparte_3
D. Il suo fidanzato l'aiutava con la bambina durante la settimana?
R. Sì è capitato.
D. Quante volte è capitato che venisse da lei ad aiutarla?
R. Nel 2024 non molto. Io a maggio sono stata in Marocco. Io lo chiamavo e gli chiedevo di andare da mia mamma a darle una mano con la bimba. Ma lui diceva che non poteva perché aveva il controllo.
Dopo che è avvenuto il controllo, lui ha detto che poteva darmi una mano.
D. Quindi lui veniva da maggio in poi? R. Lui prima veniva ma dopo maggio ha iniziato a venire con più frequenza. Io sono rimasta incinta, ho avuto un aborto e poi sono rimasta incinta di nuovo. Attualmente ho una gravidanza a rischio. non lavora. Per_7
R. Esatto. Poi io ho una figlia con un altro uomo. Non posso sposarlo perché non ha i documenti e non può lavorare e mantenere il nostro futuro figlio. Io con qualcosa lo aiuto perché mi dà una mano con mia figlia. Dopo che ha preso i documenti, potremo metterci a posto. E inoltre non essendo sposati non posso inserire la bambina sul suo libretto familiare.
D. Il controllo dei Carabinieri dovrebbe essere stato a maggio?
R. Sì. Io sono anche andata con lui dai carabinieri di Ghedi, quando era arrivata la notifica del rigetto della richiesta di permesso che non l'avevano trovato. Mi aveva chiamato dicendomi che erano venuti a casa i carabinieri, a fine maggio. Poi gli avevano preso anche le impronte.
D. Quando le ha fatte?
R. A maggio 2024.
D. I carabinieri cosa hanno detto?
R. Che dovevamo andare in questura perché non era loro competenza. Siamo andati in questura anche con l'avvocato.
Ricordo bene alcune date, ad esempio il 3.5.2024, quando gli hanno preso le impronte. Poi c'è stato il mio compleanno l'11 maggio ma lui è andato via subito perché aveva il controllo. Io il 17 maggio sono partita e lui al telefono mi ha detto che alla fine erano passati a fine maggio;
quindi, ora poteva andare a prendere la bambina. Io sono ritornata i primi di giugno.
D. Quindi a fine maggio è avvenuto il controllo. Vi sentivate tutti i giorni?
R. Sì esatto.
D. Lei quando è partita?
R. Il 17 maggio.
D. Dal 17 maggio sino alla fine del mese, è mai andato ad aiutare sua madre con la bambina? Per_6
R. No è andato dopo che erano passati i controlli dei Carabinieri.
D. Non ricorda il giorno preciso del controllo dei Carabinieri?
R. Non ricordo.
D. Nella relazione della Questura, a pagina 3, sono indicati controlli nelle date del 14 maggio, 26 maggio,
1° giugno, 24 giugno.
R. Io non so con precisione.
D. Conferma la dichiarazione del 21.5.2025 prodotta dall'avvocato?
R. Sì confermo la dichiarazione.
A domanda del difensore:
D. Lei è in stato di gravidanza. Conferma?
R. Sì. D. Quando è la data del parto?
R. Il 13 gennaio 2026, ma dato che ho complicanze sarà fatto un parto cesareo e la settimana prossima mi diranno la data”.
In sintesi:
− ha affermato che il ricorrente convive con il TE;
Parte_1
− ha affermato che a partire da fine maggio 2024 il ricorrente si è recato in più Persona_3 occasioni a casa per aiutarla ad accudire la figlia minorenne e che ella è incinta di un figlio concepito con il ricorrente con parto programmato per gennaio 2026.
Seppur connotate da scarsa precisione su alcuni profili (ad esempio l'indicazione dei periodi di tempo da parte del TE e la descrizione della vita in comune), i testimoni hanno, nella sostanza, confermato le affermazioni contenute nel ricorso;
si noti, in particolare, lo sforzo compiuto da per Persona_3 ricordare la successione degli eventi intervenuti nell'anno 2024 e per descrivere la relazione con il ricorrente.
A fronte di questi dati emerge la scarsità dell'istruttoria compiuta dall'amministrazione resistente nel corso del procedimento e non integrata successivamente: si tratta di soli quattro controlli presso l'abitazione senza l'assunzione di informazioni dai vicini di casa.
In conclusione, è possibile affermare che il ricorrente convive con il TE cittadino italiano e ha una stabile relazione sentimentale con , attualmente incinta di un figlio concepito con il Persona_3 ricorrente.
Non sono valutabili profili di rischio per la pubblica sicurezza non evidenziati nel provvedimento impugnato.
Il ricorso trova fondamento sia per la convivenza con il TE esposta nell'istanza amministrativa sia per il dovere previsto dall'articolo 5 comma 9 decreto legislativo 286/1998 di tutelare la vita familiare del ricorrente (relazione con , attualmente incinta di un figlio concepito con il ricorrente). Persona_3
L'accoglimento del ricorso è derivato dalle testimonianze assunte in giudizio.
L'amministrazione resistente non ha dato causa al processo.
Le spese processuali vanno per intero compensate tra le parti.
Per questi motivi
1. Dichiara il diritto di al rilascio del permesso di soggiorno indicato in motivazione. Persona_1
2. Compensa per intero le spese processuali tra le parti.
Si comunichi.
Brescia, 4.12.2025
Il giudice
HR MB
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale Ordinario di Brescia
Settima Sezione Civile nel giudizio promosso da nato in [...] l'[...], C.F. , con l'avvocato Emanuele Persona_1 C.F._1
Luppi ricorrente nei confronti di
Controparte_1 resistente avverso il decreto emesso dalla Questura di Brescia il 20.3.2025 e notificato il 25.4.2025 con il quale è stata rigettata l'istanza per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari (convivenza con il TE
cittadino italiano) Parte_1 sulle conclusioni a. di parte ricorrente: annullare il provvedimento e disporre il rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari b. di parte resistente: rigettare il ricorso ha emesso la seguente sentenza
1. L'oggetto del processo il diritto del ricorrente a soggiornare in Italia per convivenza con il TE italiano. Ciascuna norma del decreto legislativo 286/1998 delinea un differente diritto. Di conseguenza non è possibile chiedere l'accertamento di un diritto diverso da quello fatto valere in sede amministrativa.
In ogni caso, è vietato al giudice pronunciarsi su poteri amministrativi non esercitati, ossia su posizioni giuridiche intorno alle quali non è stato neppure avviato un procedimento amministrativo (articolo 34
c.p.a.). Non sono, dunque, rilevanti ai fini della decisione le considerazioni riguardanti eventuali vizi del procedimento e del provvedimento. È onere di parte ricorrente provare i fatti costitutivi del diritto fatto valere. È necessario accertare i fatti costitutivi del diritto al momento della pronuncia giudiziale e non quelli passati oggetto di istruttoria amministrativa. Fatte queste premesse, è possibile esaminare il caso in esame.
Il rigetto del provvedimento impugnato è basato sull'assenza di prove della convivenza con il TE del ricorrente (il ricorrente non è stato reperito presso l'abitazione del TE in occasione di controlli effettuati il 14.5.2024 ore 12:15, il 26.5.2024 ore 10:10 e l'1.6.2024 ore 19:10).
Il ricorrente ha affermato di convivere con il TE e ha spiegato le sue assenze con la necessità di accudire , nata a [...] l'[...], figlia di , nata in [...] il [...] Persona_2 Persona_3
e residente in [...], con la quale ha una relazione sentimentale.
A conferma di tale affermazione ha prodotto con il ricorso una dichiarazione sottoscritta da Persona_3
(doc. 3).
[...]
Con ordinanza del 16.10.2025 è stata ammessa la testimonianza del TE del ricorrente e di Persona_3
.
[...]
All'udienza del 4.12.2025 è stata assunta la testimonianza del TE del ricorrente trascritta di seguito.
“D. Come si chiama suo TE?
R. Persona_1
a Ghedi in via Boccaccio n. 6b? può descrivere l'abitazione? Per_4
R. È un trilocale. Due camere da letto, un bagno, una sala e una cucina nello stesso locale.
D. Da quanto abita lì?
R. Da maggio 2025. Prima vivevo in via Boccherini n. 17 e vivevo da solo.
D. Da solo in che senso?
R. Con mia figlia, mia moglie e mio TE. Ho detto da solo perché mi sto separando e prima vivevo con mio padre.
D. In via Boccaccio con chi vive?
R. Mio padre, mio nonno, mio zio e mio TE.
D. Quanti metri quadri è la casa?
R. 77 metri quadri circa. Il contratto è stato concluso Per_5
D. Quante persone possono vivere nella sua abitazione?
R. Penso cinque.
D. Da quanto tempo abitano lì suo padre e suo nonno?
R. Da più di dodici anni.
D. Ha dei vicini di casa? li conosce?
R. Sì di vista.
D. Ricorda i nomi?
R. Non li ricordo...
D. Suo TE ha sempre vissuto con lei? Dove abitava prima del maggio 2025?
R. Viveva con me.
D. Quanto tempo ha vissuto in via Boccherini? R. Da marzo/aprile 2023 al 2025.
D. Chi viveva lì?
R. Io, mia figlia che ora ha tre anni, mia moglie e mio TE.
D. Quando suo TE è venuto a vivere con lei in via Boccherini?
R. Nel 2023, appena mi sono trasferito, non ricordo con precisione (aprile/maggio)
D. Perché suo TE è venuto a vivere con lei? Prima dove viveva?
R. Eravamo in un'altra casa in via caduti di Nassiria a Ghedi.
D. Quando è andato a vivere lì?
R. Non ricordo.
D. Con sua moglie?
R. Sì.
D. Prima dove abitava?
R. In via Boccaccio con mio padre e mio nonno.
D. Suo TE è venuto a vivere con lei in via caduti di Nassiria? Perché?
R. Non si trovava più bene dove era. Prima viveva in provincia di Ferrara, a Dosso.
D. Quando è andato a vivere a Dosso?
R. Non ricordo.
D. Perché non si trovava più bene a Dosso?
R. Voleva cambiare aria e stare vicino alla famiglia.
D. Perché è andato a Dosso?
R. Per il lavoro.
D. Lei è sicuro?
R. Penso che lavorasse a Dosso.
D. Perché è andato via da Dosso?
R. Non lo so.
D. Lei ha accolto suo TE come mai?
R. Voleva cambiare città.
D. Gliel'ha chiesto?
R. No…
D. Suo TE da Dosso si trasferisce da lei. Senza un lavoro. Lei non gli chiede nulla? È un po' inverosimile.
R. …
D. AN suo TE?
R. Sì gli davo circa 100 euro al mese.
D. Di cosa aveva bisogno?
R. Mangiare, bere... D. Quando vivevate in via caduti di Nassiria ha mai lavorato?
R. No.
D. Sa se ha avuto processi penali?
R. Sì ma non so come sono andati a finire.
D. Suo TE ha mai lavorato quando vivevate in via Boccherini?
R. Mai.
D. Ora lavora?
R. No.
D. Quindi suo TE sono 4/5 anni che non lavora?
R. Sì.
D. Chi lo mantiene?
R. Io e mio padre.
D. Lei che lavoro fa?
R. Operaio alle dipendenze di a Castenedolo, prendo 1.500/1.700 euro al mese. Pt_2
D. Da quanto lavora lì?
R. 5 anni. faccio due turni:
6-14 e 14-22 a settimane alterne. Faccio anche straordinari, un'ora in più tutti i giorni.
D. C'è una parte della giornata in cui lei è a casa.
R. Sì, vado ad allenarmi in palestra.
D. Suo TE cosa fa?
R. A volte va a trovare la sua compagna.
D. Di solito durante la giornata cosa fa?
R. Pulisce, cucina e si fa i suoi giri.
D. Dove dorme suo TE?
R. Sul divano letto.
D. In via Boccherini?
R. AV una camera.
D. Come era la casa?
R. Quadrilocale. AV la sua camera da letto.
D. in via caduti di Nassiria?
R. Bilocale. Mio TE dormiva sul divano letto.
D. Chi è la fidanzata? Co ineb. Non so il cognome.
D. Dove vive?
R. Bologna.
D. Da quanto tempo si frequentano? R. Poco più di due anni.
D. In quali giorni va a trovare la fidanzata?
R. Per lo più nel week end.
D. Va anche durante la settimana?
R. Sì perché magari lei è stanca dato che è incinta.
D. La signora ha altri figli?
R. Sì ha una figlia di dieci anni circa.
D. Per quanto tempo suo TE si assentava da casa?
R. Tre giorni, non di più.
D. La signora lavora? Per_3
R. Non so di preciso.
D. Suo TE le diceva perché andava a Bologna?
R. Diceva che andava dalla fidanzata e basta.
D. Carabinieri o vigili sono mai venuti a casa vostra?
R. In via Boccherini sì. Sono passati i Carabinieri di Ghedi, verso le 8:30/9:00. Uno è entrato e l'altro è rimasto in macchina. Ho svegliato mio TE e lui gli ha fatto delle domande. Gli ha chiesto se abitasse qui con noi e ha chiesto il documento.
D. Non ricorda la data?
R. Non ricordo.
D. Ora dov'è suo TE?
R. A casa.
A domande del difensore:
perché ha detto di vivere da solo. Parte_3
R. Dico così perché appunto vivo con i miei e non più con la mia moglie.
D. Per quanto riguarda via Boccherini, in quale mese possono essere passati i carabinieri?
R. Inverno 2023/2024”.
All'udienza del 4.12.2025 è state assunta la testimonianza trascritta di seguito. Testimone_1
“D. E' cittadina italiana?
R. Ho fatto richiesta nel 2023 per concessione della cittadinanza italiana.
D. Lei è fidanzata?
R. Sì.
D. Come si chiama?
Persona_6
D. Quando è nato?
R. 11.5.1989 ha 36 anni.
D. Dove vive? R. A Ghedi.
D. Lei è mai stata a casa del suo fidanzato a Ghedi?
R. No.
D. Cosa gli ha detto il suo fidanzato?
R. Mi ha detto che lui vive a Ghedi col TE la moglie e la figlia. Però adesso vive con i suoi genitori.
Prima di sposarci vorrei che lui avesse un lavoro e i documenti.
D. Da quando il suo fidanzato vive con il padre, il nonno e l'altro TE?
R. Da quando il TE del mio fidanzato si è lasciato, intorno a dicembre 2024/2025. Io mi trovavo in
Marocco.
D. Da quanto tempo è il suo fidanzato? Per_6
R. Da settembre 2023.
D. Vi siete conosciuti nel settembre 2023?
R. Sì ed è subito iniziata una relazione sentimentale.
D. Lei ha una figlia?
R. Sì, si chiama e ha sette anni. Parte_4
D. Nel 2023 quando ha conosciuto quanti anni aveva? Per_6
R. Cinque anni. andava alla scuola materna.
D. da che ora a che ora la figlia stava a scuola?
R. Iniziava più o meno alle 8:30/9:00 fino alle 17:30.
D. Il suo fidanzato frequenta la sua casa?
R. Sì.
D. Da settembre 2023 quanto vi siete visti?
R. Inizialmente poco. Io lavoravo in nero in un ristorante. Ci vedevamo nella mia zona perché io non riuscivo a spostarmi avendo la bambina. Dopo che ho aperto la partita iva a dicembre 2023 ho iniziato a lavorare con pochi clienti. Poi ho iniziato a lavorare con più aziende, mia madre non stava bene di salute. Non avevo nessuno che mi potesse aiutare e chiedevo al mio fidanzato se potesse aiutarmi con la bambina e portarla all'asilo.
D. Che lavoro svolge?
. Siamo io e mia madre. Controparte_3
D. Il suo fidanzato l'aiutava con la bambina durante la settimana?
R. Sì è capitato.
D. Quante volte è capitato che venisse da lei ad aiutarla?
R. Nel 2024 non molto. Io a maggio sono stata in Marocco. Io lo chiamavo e gli chiedevo di andare da mia mamma a darle una mano con la bimba. Ma lui diceva che non poteva perché aveva il controllo.
Dopo che è avvenuto il controllo, lui ha detto che poteva darmi una mano.
D. Quindi lui veniva da maggio in poi? R. Lui prima veniva ma dopo maggio ha iniziato a venire con più frequenza. Io sono rimasta incinta, ho avuto un aborto e poi sono rimasta incinta di nuovo. Attualmente ho una gravidanza a rischio. non lavora. Per_7
R. Esatto. Poi io ho una figlia con un altro uomo. Non posso sposarlo perché non ha i documenti e non può lavorare e mantenere il nostro futuro figlio. Io con qualcosa lo aiuto perché mi dà una mano con mia figlia. Dopo che ha preso i documenti, potremo metterci a posto. E inoltre non essendo sposati non posso inserire la bambina sul suo libretto familiare.
D. Il controllo dei Carabinieri dovrebbe essere stato a maggio?
R. Sì. Io sono anche andata con lui dai carabinieri di Ghedi, quando era arrivata la notifica del rigetto della richiesta di permesso che non l'avevano trovato. Mi aveva chiamato dicendomi che erano venuti a casa i carabinieri, a fine maggio. Poi gli avevano preso anche le impronte.
D. Quando le ha fatte?
R. A maggio 2024.
D. I carabinieri cosa hanno detto?
R. Che dovevamo andare in questura perché non era loro competenza. Siamo andati in questura anche con l'avvocato.
Ricordo bene alcune date, ad esempio il 3.5.2024, quando gli hanno preso le impronte. Poi c'è stato il mio compleanno l'11 maggio ma lui è andato via subito perché aveva il controllo. Io il 17 maggio sono partita e lui al telefono mi ha detto che alla fine erano passati a fine maggio;
quindi, ora poteva andare a prendere la bambina. Io sono ritornata i primi di giugno.
D. Quindi a fine maggio è avvenuto il controllo. Vi sentivate tutti i giorni?
R. Sì esatto.
D. Lei quando è partita?
R. Il 17 maggio.
D. Dal 17 maggio sino alla fine del mese, è mai andato ad aiutare sua madre con la bambina? Per_6
R. No è andato dopo che erano passati i controlli dei Carabinieri.
D. Non ricorda il giorno preciso del controllo dei Carabinieri?
R. Non ricordo.
D. Nella relazione della Questura, a pagina 3, sono indicati controlli nelle date del 14 maggio, 26 maggio,
1° giugno, 24 giugno.
R. Io non so con precisione.
D. Conferma la dichiarazione del 21.5.2025 prodotta dall'avvocato?
R. Sì confermo la dichiarazione.
A domanda del difensore:
D. Lei è in stato di gravidanza. Conferma?
R. Sì. D. Quando è la data del parto?
R. Il 13 gennaio 2026, ma dato che ho complicanze sarà fatto un parto cesareo e la settimana prossima mi diranno la data”.
In sintesi:
− ha affermato che il ricorrente convive con il TE;
Parte_1
− ha affermato che a partire da fine maggio 2024 il ricorrente si è recato in più Persona_3 occasioni a casa per aiutarla ad accudire la figlia minorenne e che ella è incinta di un figlio concepito con il ricorrente con parto programmato per gennaio 2026.
Seppur connotate da scarsa precisione su alcuni profili (ad esempio l'indicazione dei periodi di tempo da parte del TE e la descrizione della vita in comune), i testimoni hanno, nella sostanza, confermato le affermazioni contenute nel ricorso;
si noti, in particolare, lo sforzo compiuto da per Persona_3 ricordare la successione degli eventi intervenuti nell'anno 2024 e per descrivere la relazione con il ricorrente.
A fronte di questi dati emerge la scarsità dell'istruttoria compiuta dall'amministrazione resistente nel corso del procedimento e non integrata successivamente: si tratta di soli quattro controlli presso l'abitazione senza l'assunzione di informazioni dai vicini di casa.
In conclusione, è possibile affermare che il ricorrente convive con il TE cittadino italiano e ha una stabile relazione sentimentale con , attualmente incinta di un figlio concepito con il Persona_3 ricorrente.
Non sono valutabili profili di rischio per la pubblica sicurezza non evidenziati nel provvedimento impugnato.
Il ricorso trova fondamento sia per la convivenza con il TE esposta nell'istanza amministrativa sia per il dovere previsto dall'articolo 5 comma 9 decreto legislativo 286/1998 di tutelare la vita familiare del ricorrente (relazione con , attualmente incinta di un figlio concepito con il ricorrente). Persona_3
L'accoglimento del ricorso è derivato dalle testimonianze assunte in giudizio.
L'amministrazione resistente non ha dato causa al processo.
Le spese processuali vanno per intero compensate tra le parti.
Per questi motivi
1. Dichiara il diritto di al rilascio del permesso di soggiorno indicato in motivazione. Persona_1
2. Compensa per intero le spese processuali tra le parti.
Si comunichi.
Brescia, 4.12.2025
Il giudice
HR MB