Trib. Lanciano, sentenza 26/07/2025, n. 238
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Sentenza 26 luglio 2025

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Il provvedimento emesso dal Tribunale di Lanciano, presieduto dal giudice Maria Rosaria Boncompagni, riguarda un'azione risarcitoria promossa da un ricorrente contro una società, in seguito a un'intimazione di pagamento ritenuta infondata. Il ricorrente ha chiesto il risarcimento per danni morali e biologici, sostenendo di aver subito un disturbo da stress a causa della segnalazione presso la Centrale Rischi della Banca d'Italia. La parte resistente ha contestato la domanda, chiedendo il rigetto per mancanza di prove e dichiarando la cessazione della materia del contendere riguardo alla segnalazione, già cancellata.

Il giudice ha rigettato la domanda risarcitoria, evidenziando il mancato assolvimento dell'onere probatorio da parte del ricorrente. In particolare, il referto del Pronto Soccorso non supportava le affermazioni di danno, e la documentazione medica successiva non mostrava correlazioni dirette con l'intimazione di pagamento. Inoltre, il giudice ha dichiarato cessata la materia del contendere per la cancellazione della segnalazione, accogliendo la richiesta di entrambe le parti in tal senso. Infine, ha disposto la compensazione delle spese legali, considerando la soccombenza virtuale e le circostanze del caso.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Lanciano, sentenza 26/07/2025, n. 238
    Giurisdizione : Trib. Lanciano
    Numero : 238
    Data del deposito : 26 luglio 2025

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