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Sentenza 27 ottobre 2025
Sentenza 27 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Torre Annunziata, sentenza 27/10/2025, n. 2375 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Torre Annunziata |
| Numero : | 2375 |
| Data del deposito : | 27 ottobre 2025 |
Testo completo
N.1040/2024 R.G.A.C. Sent. n. __________________
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI TORRE ANNUNZIATA
TERZA SEZIONE CIVILE
GIUDICE UNICO dr. Francesco Abete ha pronunciato la seguente
SENTENZA in grado di APPELLO, nella causa iscritta al n. 1040/2024 del R.G.A.C.
TRA
, in persona del legale rappresentante Parte_1
p.t., rappresentata e difesa dall'avv. Vincenzo Morrone, in virtù di mandato allegato all'atto di citazione in appello, ed elettivamente domiciliata in Salerno, piazza R. Casal- bore n. 25
APPELLANTE
E
rappresentato e difeso, in virtù di procura in calce ed allegata Controparte_1 telematicamente alla comparsa di costituzione e risposta, dall'avv. Giovanni Martino, con cui elettivamente domicilia presso il suo studio in Gragnano, alla Piazza Marconi, n.
9
APPELLATO
OGGETTO: opposizione ex art. 615 comma 1 c.p.c..
CONCLUSIONI
All'udienza del 23.10.2025, i difensori delle parti chiedevano la decisione della causa.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con atto di citazione regolarmente notificato in data 20.2.2024, l' Parte_2
, in persona del legale rappresentante p.t., proponeva appello avverso la
[...] sentenza n. 4649/2023, resa dal Giudice di Pace di Gragnano, con la quale, in accogli- mento della domanda proposta con atto di citazione ex art. 615 c.p.c. avverso l'estratto di ruolo autonomamente acquisito e relativo alla cartella di pagamento n. 071 2021
0000166112 000, e ritenuta sussistente la giurisdizione dell'adito Giudice Ordinario, ve- 2
niva annullata la menzionata cartella, avendo ritenuto il primo Giudice l'intervenuta pre- scrizione del credito in essa consacrato, per decorso del relativo termine. Quali motivi di impugnazione, l'appellante ribadiva il difetto di giurisdizione dell'adito Giudice di Pace, in favore del Giudice Tributario, afferendo la cartella esattoriale oggetto di impugnazio- ne all'omesso versamento dei diritti camerali alla Camera di Commercio, anno d'imposta 2008.
Si costituiva contestando nel merito l'appello, del quale chiedeva il Controparte_1 rigetto, insistendo nella piena legittimità delle motivazioni della sentenza gravata e nella infondatezza dell'impugnazione.
Prodotta documentazione, la causa, riassegnata allo scrivente in data 17.7.2025, sulle conclusioni di cui in epigrafe, veniva riservata in decisione all'udienza di discussione del
23.10.2025.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Preliminarmente va esaminata – ed accolta – l'eccezione di carenza di giurisdizione dell'adito Giudice di Pace, sollevata in primo grado dall' Controparte_2
, ed oggi riproposta quale preliminare censura della gravata sentenza di pri-
[...] mo grado. E' noto, al riguardo, l'orientamento della giurisprudenza di legittimità, secon- do cui l'attribuzione alle commissioni tributarie (oggi Corti di Giustizia Tributaria) della cognizione di tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie, ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. n. 546 del 1992, come sostituito dall'art. 12, comma 2, della
L. 28 dicembre 2001, n. 1060, si estende ad ogni questione relativa all'an o al quantum del tributo, arrestandosi unicamente di fronte agli atti dell'esecuzione tributaria – nel ca- so di specie assenti - sicché in detta cognizione vi ricade anche l'eccezione di prescrizio- ne dedotta tramite l'impugnazione di atti prodromici all'esecuzione (cfr. Cass. Sez. Un.,
3.5.2016 n. 106070; conf. Cass. 31.3.2008 n. 8279). E' altresì noto come la questione concernente l'individuazione del discrimine tra giurisdizione tributaria e giurisdizione ordinaria, in caso d'impugnazione di atti di riscossione coattiva, sia stata risolta dalle
Sezioni Unite Unite della Suprema Corte, nel senso che alla giurisdizione tributaria spet- ta la cognizione su fatti incidenti sulla pretesa tributaria (ivi compresi i fatti costitutivi, modificativi ed impeditivi in senso sostanziale) che si assumano verificati fino alla noti- ficazione della cartella esattoriale o dell'intimazione di pagamento (come nel caso in esame), se validamente avvenute, o fino al momento dell'atto esecutivo, in caso di noti- ficazione omessa, inesistente o nulla degli atti prodromici;
mentre resta devoluta alla
Proc. n. 1040/2024 R.G.A.C. -SENTENZA- PAG. 2 3
giurisdizione ordinaria la cognizione sulle questioni di legittimità formale dell'atto ese- cutivo in quanto tale (a prescindere dall'esistenza o dalla validità della notifica degli atti ad esso prodromici), nonché su fatti incidenti in senso sostanziale sulla pretesa tributaria successivi alla valida notifica della cartella esattoriale o dell'intimazione di pagamento o, in caso di omissione, inesistenza o nullità di detta notifica, su quelli successivi all'atto esecutivo che abbia assunto la funzione di mezzo di conoscenza della cartella o dell'in- timazione (cfr. Cass. Sez. Un. 14.4.2020 n. 7822). Nel caso de quo agitur, è bene riba- dirlo, si è in presenza dell'impugnazione di un atto prodromico all'esecuzione forzata, vale a dire l'estratto di ruolo afferente alla cartella esattoriale n. 071 2021 0000166112
000 – estratto, peraltro non impugnabile ai sensi dell'art. 3 bis del DL n. 146/21, inserito in sede di conversione dalla l. n. 215/21, che ha novellato l'art. 12 del DPR n. 602/73, rubricato “Formazione e contenuto dei ruoli”, in cui ha inserito il comma 4-bis - con conseguente cognizione a decidere, anche sulla invocata prescrizione, unicamente del
Giudice Tributario. Pertanto, in forza dei principi interpretativi testé enunciati, condivi- sibili e condivisi dallo scrivente ed ulteriormente ribaditi anche successivamente dalla giurisprudenza di legittimità (cfr. Cass. Sez. Un. 28.7.2021 n. 21642; 20.7.2021 n.
20693), non è revocabile in dubbio la spettanza alla giurisdizione tributaria della do- manda proposta dall'odierno opponente. (cfr. Cass. Sez. Un. 18.10.2022 n. 30666; sez. un. 29.11.2022 n. 35116).
In accoglimento del proposto gravame, dunque, ed in riforma della impugnata sentenza, va dichiarato il difetto di giurisdizione dell'adito Giudice Ordinario, in favore della Cor- te di Giustizia Tributaria, rimanendo “assorbito” in tale preliminare decisione ogni altro motivo di impugnazione, pure fondato.
L'evoluzione giurisprudenziale avutasi nella materia in esame, costituisce giusto moti- vo per compensare tra le parti, ai sensi dell'art. 92 comma 2 c.p.c., le spese del doppio grado di giudizio, riformandosi, anche in parte qua, la gravata sentenza.
P. Q. M.
Il Tribunale di Torre Annunziata, terza sezione civile, in persona del Giudice dr. France- sco Abete, definitivamente pronunziando sull'appello proposto dall' Parte_2
nei confronti di con atto di citazione in appello rego-
[...] Controparte_1 larmente notificato in data 20.2.2024, ogni altra domanda, eccezione e/o deduzione di- sattesa, così provvede:
Proc. n. 1040/2024 R.G.A.C. -SENTENZA- PAG. 3 4
a) accoglie l'appello e, per l'effetto, in riforma della gravata sentenza, dichiara il difetto di giurisdizione dell'adito Giudice di Pace in favore della Corte di Giustizia Tributaria, assegnando il termine di giorni novanta per la riassunzione del giudizio;
b) compensa tra le parti le spese del doppio grado di giudizio.
Così deciso in Torre Annunziata, il 23.10.2025.
IL GIUDICE
dr. Francesco Abete
Proc. n. 1040/2024 R.G.A.C. -SENTENZA- PAG. 4
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI TORRE ANNUNZIATA
TERZA SEZIONE CIVILE
GIUDICE UNICO dr. Francesco Abete ha pronunciato la seguente
SENTENZA in grado di APPELLO, nella causa iscritta al n. 1040/2024 del R.G.A.C.
TRA
, in persona del legale rappresentante Parte_1
p.t., rappresentata e difesa dall'avv. Vincenzo Morrone, in virtù di mandato allegato all'atto di citazione in appello, ed elettivamente domiciliata in Salerno, piazza R. Casal- bore n. 25
APPELLANTE
E
rappresentato e difeso, in virtù di procura in calce ed allegata Controparte_1 telematicamente alla comparsa di costituzione e risposta, dall'avv. Giovanni Martino, con cui elettivamente domicilia presso il suo studio in Gragnano, alla Piazza Marconi, n.
9
APPELLATO
OGGETTO: opposizione ex art. 615 comma 1 c.p.c..
CONCLUSIONI
All'udienza del 23.10.2025, i difensori delle parti chiedevano la decisione della causa.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con atto di citazione regolarmente notificato in data 20.2.2024, l' Parte_2
, in persona del legale rappresentante p.t., proponeva appello avverso la
[...] sentenza n. 4649/2023, resa dal Giudice di Pace di Gragnano, con la quale, in accogli- mento della domanda proposta con atto di citazione ex art. 615 c.p.c. avverso l'estratto di ruolo autonomamente acquisito e relativo alla cartella di pagamento n. 071 2021
0000166112 000, e ritenuta sussistente la giurisdizione dell'adito Giudice Ordinario, ve- 2
niva annullata la menzionata cartella, avendo ritenuto il primo Giudice l'intervenuta pre- scrizione del credito in essa consacrato, per decorso del relativo termine. Quali motivi di impugnazione, l'appellante ribadiva il difetto di giurisdizione dell'adito Giudice di Pace, in favore del Giudice Tributario, afferendo la cartella esattoriale oggetto di impugnazio- ne all'omesso versamento dei diritti camerali alla Camera di Commercio, anno d'imposta 2008.
Si costituiva contestando nel merito l'appello, del quale chiedeva il Controparte_1 rigetto, insistendo nella piena legittimità delle motivazioni della sentenza gravata e nella infondatezza dell'impugnazione.
Prodotta documentazione, la causa, riassegnata allo scrivente in data 17.7.2025, sulle conclusioni di cui in epigrafe, veniva riservata in decisione all'udienza di discussione del
23.10.2025.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Preliminarmente va esaminata – ed accolta – l'eccezione di carenza di giurisdizione dell'adito Giudice di Pace, sollevata in primo grado dall' Controparte_2
, ed oggi riproposta quale preliminare censura della gravata sentenza di pri-
[...] mo grado. E' noto, al riguardo, l'orientamento della giurisprudenza di legittimità, secon- do cui l'attribuzione alle commissioni tributarie (oggi Corti di Giustizia Tributaria) della cognizione di tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie, ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. n. 546 del 1992, come sostituito dall'art. 12, comma 2, della
L. 28 dicembre 2001, n. 1060, si estende ad ogni questione relativa all'an o al quantum del tributo, arrestandosi unicamente di fronte agli atti dell'esecuzione tributaria – nel ca- so di specie assenti - sicché in detta cognizione vi ricade anche l'eccezione di prescrizio- ne dedotta tramite l'impugnazione di atti prodromici all'esecuzione (cfr. Cass. Sez. Un.,
3.5.2016 n. 106070; conf. Cass. 31.3.2008 n. 8279). E' altresì noto come la questione concernente l'individuazione del discrimine tra giurisdizione tributaria e giurisdizione ordinaria, in caso d'impugnazione di atti di riscossione coattiva, sia stata risolta dalle
Sezioni Unite Unite della Suprema Corte, nel senso che alla giurisdizione tributaria spet- ta la cognizione su fatti incidenti sulla pretesa tributaria (ivi compresi i fatti costitutivi, modificativi ed impeditivi in senso sostanziale) che si assumano verificati fino alla noti- ficazione della cartella esattoriale o dell'intimazione di pagamento (come nel caso in esame), se validamente avvenute, o fino al momento dell'atto esecutivo, in caso di noti- ficazione omessa, inesistente o nulla degli atti prodromici;
mentre resta devoluta alla
Proc. n. 1040/2024 R.G.A.C. -SENTENZA- PAG. 2 3
giurisdizione ordinaria la cognizione sulle questioni di legittimità formale dell'atto ese- cutivo in quanto tale (a prescindere dall'esistenza o dalla validità della notifica degli atti ad esso prodromici), nonché su fatti incidenti in senso sostanziale sulla pretesa tributaria successivi alla valida notifica della cartella esattoriale o dell'intimazione di pagamento o, in caso di omissione, inesistenza o nullità di detta notifica, su quelli successivi all'atto esecutivo che abbia assunto la funzione di mezzo di conoscenza della cartella o dell'in- timazione (cfr. Cass. Sez. Un. 14.4.2020 n. 7822). Nel caso de quo agitur, è bene riba- dirlo, si è in presenza dell'impugnazione di un atto prodromico all'esecuzione forzata, vale a dire l'estratto di ruolo afferente alla cartella esattoriale n. 071 2021 0000166112
000 – estratto, peraltro non impugnabile ai sensi dell'art. 3 bis del DL n. 146/21, inserito in sede di conversione dalla l. n. 215/21, che ha novellato l'art. 12 del DPR n. 602/73, rubricato “Formazione e contenuto dei ruoli”, in cui ha inserito il comma 4-bis - con conseguente cognizione a decidere, anche sulla invocata prescrizione, unicamente del
Giudice Tributario. Pertanto, in forza dei principi interpretativi testé enunciati, condivi- sibili e condivisi dallo scrivente ed ulteriormente ribaditi anche successivamente dalla giurisprudenza di legittimità (cfr. Cass. Sez. Un. 28.7.2021 n. 21642; 20.7.2021 n.
20693), non è revocabile in dubbio la spettanza alla giurisdizione tributaria della do- manda proposta dall'odierno opponente. (cfr. Cass. Sez. Un. 18.10.2022 n. 30666; sez. un. 29.11.2022 n. 35116).
In accoglimento del proposto gravame, dunque, ed in riforma della impugnata sentenza, va dichiarato il difetto di giurisdizione dell'adito Giudice Ordinario, in favore della Cor- te di Giustizia Tributaria, rimanendo “assorbito” in tale preliminare decisione ogni altro motivo di impugnazione, pure fondato.
L'evoluzione giurisprudenziale avutasi nella materia in esame, costituisce giusto moti- vo per compensare tra le parti, ai sensi dell'art. 92 comma 2 c.p.c., le spese del doppio grado di giudizio, riformandosi, anche in parte qua, la gravata sentenza.
P. Q. M.
Il Tribunale di Torre Annunziata, terza sezione civile, in persona del Giudice dr. France- sco Abete, definitivamente pronunziando sull'appello proposto dall' Parte_2
nei confronti di con atto di citazione in appello rego-
[...] Controparte_1 larmente notificato in data 20.2.2024, ogni altra domanda, eccezione e/o deduzione di- sattesa, così provvede:
Proc. n. 1040/2024 R.G.A.C. -SENTENZA- PAG. 3 4
a) accoglie l'appello e, per l'effetto, in riforma della gravata sentenza, dichiara il difetto di giurisdizione dell'adito Giudice di Pace in favore della Corte di Giustizia Tributaria, assegnando il termine di giorni novanta per la riassunzione del giudizio;
b) compensa tra le parti le spese del doppio grado di giudizio.
Così deciso in Torre Annunziata, il 23.10.2025.
IL GIUDICE
dr. Francesco Abete
Proc. n. 1040/2024 R.G.A.C. -SENTENZA- PAG. 4