Trib. Modena, sentenza 22/12/2025, n. 1526
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Sentenza 22 dicembre 2025

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  • Accolto
    Identità di genere maschile acquisita in modo definitivo e irreversibile

    La Corte ha ritenuto che, alla stregua di un'interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 1 della legge n. 164 del 1982, non sia obbligatorio l'intervento chirurgico sui caratteri sessuali primari per ottenere la rettificazione del sesso nei registri dello stato civile, purché la serietà e univocità del percorso scelto siano accertate.

  • Accolto
    Percorso di transizione avanzato e sentenza Corte Costituzionale n. 143/2024

    La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 31, comma 4, del d.lgs. n. 150 del 2011 nella parte in cui prescrive l'autorizzazione del tribunale al trattamento medico-chirurgico anche qualora le modificazioni dei caratteri sessuali già intervenute siano ritenute dallo stesso tribunale sufficienti per l'accoglimento della domanda di rettificazione di attribuzione di sesso. La ricorrente ha dimostrato di aver completato un percorso individuale irreversibile di transizione, rendendo non necessaria l'autorizzazione giudiziale.

  • Altro
    Autorizzazione a trattamenti medico-chirurgici

    In conformità alla sentenza della Corte Costituzionale n. 143/2024, non è necessaria alcuna pronuncia del Tribunale in merito alla domanda di autorizzazione ai trattamenti medico-chirurgici di adeguamento dei propri caratteri sessuali, primari e secondari, dato che il percorso di transizione è già sufficientemente avanzato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Modena, sentenza 22/12/2025, n. 1526
    Giurisdizione : Trib. Modena
    Numero : 1526
    Data del deposito : 22 dicembre 2025

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