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Sentenza 15 maggio 2025
Sentenza 15 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Messina, sentenza 15/05/2025, n. 1341 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Messina |
| Numero : | 1341 |
| Data del deposito : | 15 maggio 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE DI MESSINA
SEZIONE LAVORO
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Gop del lavoro dott.ssa Daniela Ruggeri, all'udienza a trattazione scritta ex art. 127 ter cpc, del
14/05/2025, ha pronunziato, depositando telematicamente il dispositivo e la contestuale motivazione, la seguente
SENTENZA
Nei procedimenti riuniti iscritti ai n.4357/2024 e n.5672/2023 RG vertenti
TRA
nata il [...] a [...], CF elettivamente Parte_1 C.F._1
domiciliata presso lo studio dell'avv. che la rappresenta e difende per procura a Parte_2
margine del ricorso
RICORRENTE
CONTRO
in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. CP_1
BELLOMO LUCA MICHELE giusta procura generale per atto del Notaio dott. del 21 luglio Persona_1
2015, elettivamente domiciliato in Messina via T. Capra is. 301 bis presso l'Ufficio dell'Avvocatura
CP_ Distrettuale
RESISTENTE
OGGETTO: Assegno invalidità civile, esenzione ticket sanitario
MOTIVI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE
Con ricorso depositato in data 07/08/2024 parte ricorrente esponeva che aveva presentato, in data
, istanza di ATP per l'accertamento della sussistenza del requisito sanitario per il riconoscimento dell'invalidità nella misura pari o superiore al 74% o in misura del 67%, a decorrere dalla data della domanda amministrativa, ma che, disposta ctu medico legale, era stato accertato un grado di invalidità pari al 62%;
In data 4.06.2024 parte ricorrente aveva mosso dei rilievi critici alla bozza della ctu e in data
1.08.2024 aveva depositato dichiarazione di dissenso. Lamentava che il ctu aveva sottovalutato l'effettivo quadro patologico di cui era portatore il ricorrente.
Chiedeva, pertanto, previo rinnovo della ctu medico legale, dichiararsi il proprio diritto al riconoscimento dell'invalidità nella misura pari o superiore al 74% o in misura del 67%, sin dalla CP_ domanda amministrativa e condannarsi l' alla rifusione delle spese di lite da distrarsi ex art.93
c.p.c. in favore del proprio difensore.
CP_ L' si costituiva con memoria depositata in data 30.10.2024 contestando la fondatezza del ricorso per insussistenza del requisito sanitario, di cui ne chiedeva, conseguentemente, il rigetto con vittoria di spese e compensi difensivi.
Disposta la riunione al presente giudizio del procedimento ex art.445 bis c.p.c. iscritto al n.5672/2023 RG, veniva disposta la rinnovazione della consulenza tecnica.
Depositata la relazione di c.t.u., in esito al deposito telematico di note scritte ex art.127 ter cpc, la causa veniva decisa.
È utile premettere che ai sensi dell'art.445 bis comma IV, c.p.c.,”Nei casi di mancato accordo la parte che abbia dichiarato di contestare le conclusioni del consulente tecnico dell'ufficio deve depositare, presso il giudice di cui al comma primo, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla formulazione di dissenso, il ricorso introduttivo del giudizio, specificando, a pena di inammissibilità, i motivi della contestazione.”
Come si evince dal tenore letterale della norma in commento, il ricorso di merito deve contenere a pena di inammissibilità i motivi della contestazione delle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio nominato in sede di ATP;
la previsione tende ad evitare che un rito pensato quale strumento deflattivo del contenzioso in materia previdenziale ed assistenziale qual è l'ATP, produca nient'altro che una duplicazione di giudizi aventi ad oggetto l'accertamento del medesimo requisito sanitario.
Ciò comporta che, ove le contestazioni avanzate dalla parte attrice non siano tali da inficiare il giudizio del sanitario nominato nell'ambito del procedimento per ATP, non si verterà in ipotesi di inammissibilità del ricorso, ma non sarà certo necessario procedere necessariamente ad un rinnovo dell'accertamento medico legale. Ove invece le contestazioni manchino del tutto ovvero siano generiche il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.
Le domande attoree sono fondate e vanno pertanto accolte per quanto di ragione.
Le risultanze della consulenza espletata nella presente fase di merito non lasciano dubbi sulla sussistenza dei requisiti sanitari richiesti per la concessione della provvidenza invocata anche se con la diversa decorrenza. Ed invero, il consulente tecnico ha accertato, sulla base di un'attenta indagine, sulla cui completezza ed accuratezza non è sorta contestazione, che il ricorrente è affetto da infermità, analiticamente descritte nella relazione, e in particolare da: ” sindrome depressiva endoreattiva media, miocardiopatie o valvulopatie con insufficienza cardiaca lieve, spondilolistesi, bronchite asmatica cronica.“ e che tali infermità comportano uno stato invalidante nella misura del
76%, misura utile per il riconoscimento dell'assegno di invalidità civile, a far data dal mese di novembre 2024.
Tali conclusioni, rimaste indenni da censure specifiche, sono sorrette da congrua motivazione e sono basate su basate su considerazioni medico-legali che appaiono immuni da vizi logici e giuridici.
La natura di mero accertamento del presente giudizio preclude ogni altra indagine e impedisce la CP_ pronunzia di condanna dell' al pagamento dei ratei.
Il raggiungimento dello stato invalidante in epoca successiva al deposito del ricorso ex art.445 bis,
VI comma, c.p.c. giustifica l'integrale compensazione tra le parti delle spese relative alle due fasi del giudizio.
Le spese relative alla c.t.u., liquidate come da separati provvedimenti, restano CP_ definitivamente a carico dell'
P.Q.M.
Definitivamente pronunziando sulle domande proposte da con ricorso Parte_1
CP_ ex 445 bis cpc e con ricorso depositato in data 07/08/2024, riuniti, nei confronti dell' in persona del legale rappresentante pro tempore, intesi i procuratori delle parti e disattesa ogni contraria istanza, difesa ed eccezione, così provvede: - in parziale accoglimento delle domande attoree, dichiara che è invalida Parte_1
civile nella misura del 76% misura utile per il riconoscimento dell'assegno di invalidità civile, a far data dal mese di novembre 2024;
- rigetta per il resto;
- compensa integralmente le spese dei due gradi del giudizio;
CP_
- pone definitivamente a carico dell' i costi relativi alla consulenza tecnica, liquidati con separato decreto.
Manda alla cancelleria per quanto di Sua competenza.
Messina, 15/05/2025 Il Gop
Daniela Ruggeri