Decreto cautelare 17 novembre 2025
Sentenza breve 18 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5Q, sentenza breve 18/12/2025, n. 23020 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 23020 |
| Data del deposito : | 18 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 23020/2025 REG.PROV.COLL.
N. 14082/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Quater)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 14082 del 2025, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Harpreet Kaur, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciata D'Italia A New Delhi, in persona del Ministro pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l'annullamento
del provvedimento di diniego del visto d’ingresso in Italia per lavoro subordinato (prot. D/5696/2025), emesso dall’Ambasciata d’Italia a New Delhi in data 23/09/2025 e notificato al ricorrente il 03/10/2025;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Ambasciata D'Italia A New Delhi;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 dicembre 2025 il dott. IL CA e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Il Collegio,
rilevato che il ricorrente, cittadino indiano, agisce per veder annullato il provvedimento di diniego del visto d’ingresso in Italia per lavoro subordinato (prot. D/5696/2025), emesso dall’Ambasciata d’Italia a New Delhi in data 23/09/2025 e notificato il 03/10/2025;
rilevato che si è costituita l’amministrazione resistente a mezzo difesa erariale preannunciando il riesame dell’istanza;
rilevato che il 9/12/25 la difesa erariale ha depositato copia del visto d’ingresso rilasciato nelle more;
rilevato che la causa è stata trattenuta in decisione, con avviso di possibile decisione in forma semplificata, all’esito dell’udienza camerale del 12 dicembre 2025;
ritenuto che l’avvenuto rilascio del visto d’ingresso costituisca sopravvenienza integralmente satisfattiva dell’interesse del ricorrente, ai sensi dell’art. 34 c. 5 c.p.a.
ritenuto che pertanto debba essere dichiarata cessata la materia del contendere e che le spese possano essere compensate in ragione del comportamento dell’amministrazione;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Quater), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.
Spese compensate, fatta salva la refusione del contributo unificato se versato.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
ES ZI, Presidente
Giovanni Petroni, Referendario
IL CA, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| IL CA | ES ZI |
IL SEGRETARIO
In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.