TAR Palermo, sez. IV, sentenza 24/04/2026, n. 1178
TAR
Sentenza 24 aprile 2026

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  • Rigettato
    Inefficacia dell'ordine di demolizione per presentazione istanza di sanatoria

    La presentazione di una domanda di accertamento di conformità ex art. 36 D.P.R. n. 380 del 2001 non vanifica né vizia ex post il precedente ordine di demolizione delle opere abusive. Essa determina una mera sospensione dell'efficacia dell'ordine di demolizione, che riacquista la sua efficacia in caso di rigetto dell'istanza di sanatoria, senza necessità di emissione di un nuovo atto. L'indirizzo giurisprudenziale invocato dai ricorrenti era minoritario. L'amministrazione ha legittimamente proceduto all'acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'immobile abusivo ai sensi dell'art. 31 del D.P.R. n. 380/2001, quale sanzione autonoma e doverosa conseguente all'inottemperanza all'ordine di demolizione.

  • Rigettato
    Violazione del diritto di proprietà e del diritto all'abitazione

    Il diritto all'abitazione non ha portata assoluta tale da rendere illegittimi gli ordini di demolizione. L'ordine di demolizione è espressione del diritto della collettività a ripristinare l'equilibrio urbanistico-edilizio violato dall'abuso, che prevale sul diritto all'abitazione dei singoli che hanno edificato in violazione degli strumenti urbanistici. L'esigenza di tutelare i diritti all'abitazione non può prevalere sull'interesse pubblico al governo del territorio e alla repressione degli illeciti edilizi.

  • Rigettato
    Mancato accertamento dell'elemento soggettivo della colpa

    Il decorso di un notevole lasso di tempo tra la realizzazione dell'abuso e l'adozione del provvedimento repressivo non genera alcun legittimo affidamento in capo al privato, poiché la presenza di un manufatto abusivo costituisce un illecito permanente.

  • Accolto
    Inammissibilità della istanza di sanatoria per mancata titolarità del bene

    La valutazione dell'amministrazione è condivisibile. In sede di procedimento per il rilascio di titolo edilizio in sanatoria, il Comune deve accertare la sussistenza di tutti i presupposti legali, tra cui la titolarità del diritto di proprietà sull'edificio oggetto degli interventi da sanare. L'immobile è passato nella disponibilità giuridica del Comune di Alcamo a seguito del provvedimento di acquisizione.

  • Rigettato
    Errata valutazione della cessione della cubatura

    Le doglianze relative alla cessione della cubatura sono assorbite, poiché il provvedimento di diniego è legittimo per la ragione fondata dell'inammissibilità dell'istanza per mancata titolarità del bene.

  • Rigettato
    Preesistenza di ingiunzione penale a demolire non ostativa alla sanatoria

    Le doglianze relative alla preesistenza di un'ingiunzione penale sono assorbite, poiché il provvedimento di diniego è legittimo per la ragione fondata dell'inammissibilità dell'istanza per mancata titolarità del bene.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Palermo, sez. IV, sentenza 24/04/2026, n. 1178
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Palermo
    Numero : 1178
    Data del deposito : 24 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

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