Sentenza 27 aprile 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Milano, sez. II, sentenza 27/04/2026, n. 1990 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Milano |
| Numero : | 1990 |
| Data del deposito : | 27 aprile 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01990/2026 REG.PROV.COLL.
N. 00505/2026 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 505 del 2026, proposto da
DM RE s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Fabio Todarello, Francesco Schiano Di Cola e Federica Ferrara, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Todarello in Milano, Piazza Velasca, n.4;
contro
COMUNE DI MILANO, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Antonello Mandarano, Maria Lodovica Bognetti e Elena Maria Ferradini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso gli Uffici dell’Avvocatura comunale in Milano, Via della Guastalla, n. 6;
per l'annullamento
del silenzio-rigetto del Comune di Milano formatosi sull’istanza di accesso agli atti inviata in data 28 novembre 2025; e per il conseguente accertamento del diritto della ricorrente all’accesso agli atti richiesti;
e per la conseguente condanna
dell’Amministrazione all’ostensione degli atti richiesti.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Milano;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 aprile 2026 il dott. NO LE ZI e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
AT e TO
In data 28 novembre 2025, la ricorrente ha presentato al Comune di Milano, un’istanza di accesso agli atti volta ad ottenere copia di un piano particolareggiato, della relativa convenzione urbanistica
e dei successivi titoli edilizi rilasciati per un immobile di cui era di recente divenuta proprietaria, catastalmente individuato al foglio 616 particella 413.
Non avendo l’Amministrazione dato risposta all’istanza nel termine di trenta giorni stabilito dall’art. 25, comma 4, della legge n. 241 del 1990, l’interessata ha proposto il presente ricorso con il quale chiede che venga accertata l’illegittimità del provvedimento tacito di rigetto così formatosi sulla sua istanza, nonché la condanna del Comune a rilasciare la documentazione richiesta.
Si è costituito in giudizio, per resistere al ricorso, il Comune di Milano.
La causa è stata trattenuta in decisione in esito alla camera di consiglio del 14 aprile 2026.
Il Collegio deve prendere atto che, in prossimità della suindicata udienza camerale, il Comune di Milano ha depositato in giudizio una relazione con la quale comunica che, dopo la proposizione del ricorso, è avvenuta la consegna all’interessata della documentazione richiesta. Il difensore della ricorrente, comparso nella stessa udienza camerale, ha poi dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.
Non resta dunque che dichiarare la cessazione della materia del contendere.
Considerato che, nel corso della camera di consiglio, il difensore di parte ricorrente ha manifestato la disponibilità in tal senso, può essere disposta la compensazione delle spese di giudizio.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 14 aprile 2026 con l'intervento dei magistrati:
RI NZ, Presidente
NO LE ZI, Consigliere, Estensore
Antonio De Vita, Consigliere
| L'RE | IL PRESIDENTE |
| NO LE ZI | RI NZ |
IL SEGRETARIO