Sentenza 24 aprile 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 3B, sentenza 24/04/2026, n. 7500 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 7500 |
| Data del deposito : | 24 aprile 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 07500/2026 REG.PROV.COLL.
N. 13011/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 13011 del 2025, proposto da
GU MA EL MW, rappresentato e difeso dagli avvocati Antonio Rosario Bongarzone, Paolo Zinzi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, Ufficio Scolastico Regionale Lazio Ufficio VI Ambito Territoriale per la Provincia di Roma, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'esecuzione
della Sentenza Tribunale di Velletri n. 504/2025 pubbl. il 03/04/2025 RG n. 3126/2023 passata in giudicato.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ufficio Scolastico Regionale Lazio Ufficio VI Ambito Territoriale per la Provincia di Roma;
Vista la memoria del 16 aprile 2026, con la quale parte ricorrente dichiara l'intervenuta cessazione della materia del contendere;
Visto l’art. 114, cod. proc. amm.;
Visto l'art. 34, co. 5, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 22 aprile 2026 la dott.ssa SC LO AR e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FA e TO
1. Con memoria depositata in data 16 aprile 2026, la parte ricorrente ha rappresentato che “ nelle more, le somme spettanti al ricorrente da sentenza risultanti da sentenza sono state regolarmente caricate. Orbene, con l’avvenuta erogazione delle somme spettanti, è cessata la materia del contendere in quanto la ricorrente ha ottenuto in via amministrativa il bene della vita atteso (cfr. Cons. Stato, sez. V, 7 maggio 2018, n. 2687), sì da rendere inutile la prosecuzione del processo stante l’oggettivo venir meno della lite (cfr. Cons. Stato, sez. III, 22 febbraio 2018, n. 1135; sez. IV, 22 gennaio 2018, n. 383; sez. IV, 7 maggio 2015, n. 2317) ” e ha chiesto di voler dichiarare cessata la materia del contendere.
2. Alla camera di consiglio del 22 aprile 2026 la causa è stata trattenuta in decisione.
3. Il Collegio osserva che la situazione rappresentata dalla parte ricorrente consente di ritenere la cessazione della materia del contendere ex art. 34, comma 5, c.p.a.
4. La peculiarità della vicenda giustifica la compensazione delle spese di lite tra le parti.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 22 aprile 2026 con l'intervento dei magistrati:
AN OM, Presidente
Maria Rosaria Oliva, Referendario
SC LO AR, Referendario, Estensore
| L'SO | IL PRESIDENTE |
| SC LO AR | AN OM |
IL SEGRETARIO