Sentenza 27 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Torino, sez. III, sentenza 27/02/2026, n. 418 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Torino |
| Numero : | 418 |
| Data del deposito : | 27 febbraio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00418/2026 REG.PROV.COLL.
N. 03446/2025 REG.RIC.
N. 03448/2025 REG.RIC.
N. 03450/2025 REG.RIC.
N. 03451/2025 REG.RIC.
N. 03456/2025 REG.RIC.
N. 03459/2025 REG.RIC.
N. 03461/2025 REG.RIC.
N. 03466/2025 REG.RIC.
N. 03503/2025 REG.RIC.
N. 03511/2025 REG.RIC.
N. 03513/2025 REG.RIC.
N. 03514/2025 REG.RIC.
N. 03515/2025 REG.RIC.
N. 03519/2025 REG.RIC.
N. 03530/2025 REG.RIC.
N. 03534/2025 REG.RIC.
N. 03543/2025 REG.RIC.
N. 03547/2025 REG.RIC.
N. 03584/2025 REG.RIC.
N. 03585/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3446 del 2025, proposto da
MA IN, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso il suo studio in Napoli, via L. Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3448 del 2025, proposto da
PA NO, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3450 del 2025, proposto da
IO IU, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3451 del 2025, proposto da
RO BO, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3456 del 2025, proposto da
BA GU, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3459 del 2025, proposto da
EN Di AN, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3461 del 2025, proposto da
IA NI, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3466 del 2025, proposto da
AR AU, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3503 del 2025, proposto da
NU AC, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3511 del 2025, proposto da
ES EC, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3513 del 2025, proposto da
RO Alterio, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3514 del 2025, proposto da
NT OM, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3515 del 2025, proposto da
FA IC, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3519 del 2025, proposto da
ON AE, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3530 del 2025, proposto da
EN UG, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3534 del 2025, proposto da
EN BR, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3543 del 2025, proposto da
NI HI, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3547 del 2025, proposto da
UI ON, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3584 del 2025, proposto da
SI EO, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 3585 del 2025, proposto da
MA IU, rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Marone, con domicilio eletto presso lo studio Guido Marone in Napoli, via L.Giordano n. 15;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
quanto al ricorso n. 3446 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Cuneo n. 189/2025 depositata e resa pubblica il 08.03.2025, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 441/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 23.05.2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 25.11.2025.
quanto al ricorso n. 3448 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Torino n. 784/2025, depositata e resa pubblica il 25.03.2025, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 8690/2024 munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 28.07.2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 24.11.2025.
quanto al ricorso n. 3450 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Asti n. 481 depositata e resa pubblica il 29.11.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 388/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 27.01.2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 10.07.2025.
quanto al ricorso n. 3451 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Asti n. 368, depositata e resa pubblica il 04.10.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 495/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 18.10.2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 10.11.2025.
quanto al ricorso n. 3456 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Torino n. 2416/2024, depositata e resa pubblica il 02.10.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 8390/2023, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 26.03.2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 24.11.2025.
quanto al ricorso n. 3459 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Torino n. 1071/2025, depositata e resa pubblica il 17.04.2025, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 9821/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 28.07.2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 13.11.2025.
quanto al ricorso n. 3461 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Torino n. 1854/2024, depositata e resa pubblica il 03.07.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 8573/2023, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 11.10.2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 27.02.2025.
quanto al ricorso n. 3466 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Torino n. 1033/2024, depositata e resa pubblica il 18.04.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 7850/2023, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 05.07.2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 04.03.2025.
quanto al ricorso n. 3503 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Ivrea n. 432/2024 depositata e resa pubblica il 09.07.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 1553/2023, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 08.10.2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 17.11.2025.
quanto al ricorso n. 3511 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Ivrea n. 371/2024 depositata e resa pubblica il 04.06.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 1400/2023, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 29.09.2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 17.11.2025.
quanto al ricorso n. 3513 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Ivrea n. 419/2023 depositata e resa pubblica il 07.11.2023, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 1331/2022, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 24.11.2023, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 22.07.2024.
quanto al ricorso n. 3514 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Ivrea n. 225/2024 depositata e resa pubblica il 22.03.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 1352/2023, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 26.03.2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 01.12.2025.
quanto al ricorso n. 3515 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Ivrea n. 431/2024 depositata e resa pubblica il 09.07.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 1451/2023, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 08.10.2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 17.12.2025.
quanto al ricorso n. 3519 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Alessandria n. 70/2025 depositata e resa pubblica il 03.02.2025, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 928/2023, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 27.03.2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 03.11.2025.
quanto al ricorso n. 3530 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Alessandria n. 60/2024 depositata e resa pubblica il 26.02.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 1010/2023, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 01.03.2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 05.11.2025.
quanto al ricorso n. 3534 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Asti n. 357/2025 depositata e resa pubblica il 18.06.2025, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 1413/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 03.07.2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 16.12.2025.
quanto al ricorso n. 3543 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Torino n. 3214/2024 depositata e resa pubblica il 04.12.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 2965/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 03.03.2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 06.10.2025.
quanto al ricorso n. 3547 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Cuneo n. 524/2024 depositata e resa pubblica il 12.11.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 354/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 27.03.2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 11.11.2025 .
quanto al ricorso n. 3584 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Vercelli n. 227/2024, depositata e resa pubblica il 10.04.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 1338/2023, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 28.03.2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 30.10.2025.
quanto al ricorso n. 3585 del 2025:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Vercelli n. 227/2024, depositata e resa pubblica il 10.04.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 1338/2023, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 28.03.2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 30.10.2025.
Visti i ricorsi e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto il decreto 10 marzo 2025 n. 3 del Presidente della 3^ Sezione del Tar Piemonte che adotta misure organizzative volte allo snellimento dell’arretrato in materia di “carta del docente”, stante che nel corso del corrente anno 2025 la percentuale dei ricorsi in materia si è attestata sul 59% del totale dei ricorsi introitati presso l’intero Tar Piemonte;
Rilevato che il suddetto decreto n. 3/2025 dispone “La trattazione congiunta dei ricorsi proposti dallo stesso difensore in tema di “carta del docente” nonché la riunione dei medesimi in caso di esito omogeneo dei ricorsi. Nulla è innovato in merito alla liquidazione delle spese di lite.”;
Rilevato che, ai sensi del decreto n. 3/2005, la riunione di ricorsi viene disposta e operata a soli fini di pronta e sollecita redazione e pubblicazione del provvedimento - e dunque delle decisioni in esso contenute -, non altera i meccanismi decisionali del giudizio, non incide sul contenuto delle singole decisioni;
Ritenuto che, per i ricorsi in epigrafe indicati, ricorrano le condizioni previste dal decreto n. 3/2025 per disporne la riunione, trattandosi di ricorsi le cui decisioni si presentano identiche nella motivazione e nel dispositivo;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 25 febbraio 2026 la dott.ssa OS ER e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. – Con separati ricorsi gli odierni ricorrenti hanno chiesto l’esecuzione del giudicato formatosi sulle sentenze di cui in epigrafe, con la conseguente condanna dell’Amministrazione resistente al pagamento delle somme ivi liquidate.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito si è costituito in giudizio formalmente opponendosi all’accoglimento dei ricorsi.
All’odierna camera di consiglio le cause sono state trattenute in decisione.
2. – Per ciascun ricorso ricorrono i presupposti, anche di rito, per l’accoglimento della domanda.
La sentenza azionata è stata rilasciata in copia attestata conforme all’originale ai fini di cui all’art. 475 c.p.c. ed è stata notificata mediante posta elettronica certificata al Ministero soccombente presso il domicilio reale. Inoltre, alla data della proposizione del ricorso, era infruttuosamente decorso il termine di cui all’art. 14 co. 1 del d.l. 31 dicembre 1996, n. 669. Non vi è infine contestazione sul fatto che l’Amministrazione abbia omesso di ottemperare al giudicato in questione.
Va dunque ordinato al Ministero resistente di dare esecuzione alle sentenze di cui in epigrafe e di pagare quindi le somme ivi liquidate in favore della parte ricorrente, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione in via amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione della presente decisione.
Per l’ipotesi di inutile decorso del termine assegnato, è doveroso nominare sin d’ora un Commissario ad acta, individuato nel Ragioniere Generale dello Stato, con facoltà di delega ad altro dirigente/funzionario, il quale, entro l’ulteriore termine di sessanta giorni dalla comunicazione dell’inottemperanza (a cura di parte ricorrente), darà corso al pagamento dei provvedimenti in epigrafe compiendo tutti gli atti necessari, a carico e spese dell’amministrazione inadempiente. All’uopo, per ciascun ricorso occorre onerare la parte ricorrente della comunicazione al Commissario ad Acta del proprio numero di codice fiscale, nel termine di giorni 7 (=sette) dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza.
Considerato che le funzioni commissariali sono affidate ad un dipendente pubblico e devono ritenersi connesse ai relativi compiti istituzionali, il compenso del Commissario deve considerarsi compreso in quello già stabilito e percepito dall’Amministrazione di appartenenza.
Appare infine meritevole di accoglimento la domanda di condanna dell’Amministrazione al pagamento di una penalità di mora, in applicazione della previsione di cui all’art. 114 co. 4 lett. e) c.p.a., da determinarsi nella misura degli interessi legali su quanto dovuto in dipendenza del giudicato. Il dies a quo per la spettanza della penalità di mora va individuato nel giorno della notificazione della presente sentenza all’Amministrazione inadempiente, e il dies ad quem nel giorno dell’adempimento spontaneo (sia pure tardivo) del giudicato oppure, in caso perdurante inadempimento, nel giorno a partire dal quale ha efficacia la nomina del Commissario ad acta.
3. – – Le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate, per ciascun ricorso e indipendentemente dalla riunione dei ricorsi (come da decreto n. 3/2025 del Presidente della Sezione, di cui in epigrafe), sulla scorta dei parametri di cui alla Tabella n. 21 dell’Allegato 1 al DM 10/03/2014 n. 55, soggetti a dimidiazione a norma dell’art. 4, co. 1 del predetto DM, e ridotte in ragione sia della marcata serialità della controversia, che neppure presenta difficoltà interpretative e/o applicative in punto di diritto, sia della oggettiva situazione di difficoltà “operativa” in cui versa l’Amministrazione intimata nell’esecuzione dei titoli giudiziali della specie sull’intero territorio dello Stato (id est, l’esiguo numero di addetti incaricati del materiale caricamento sulle carte docenti degli importi dovuti, una volta pur ritualmente espletata dall’intimato Ministero la procedura per il pagamento degli stessi importi), difficoltà reiteratamente rappresentata a questo Tribunale dalla difesa erariale. Si provvede, inoltre, alla distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore del procuratore attoreo, dichiaratosi antistatario. Resta ferma la refusione del contributo unificato versato, alle condizioni di legge.
4. – Si ritiene, in considerazione dei profili di danno erariale potenzialmente connessi alle vicende in esame, di mandare alla Segreteria ai fini della trasmissione dei fascicoli di causa alla Procura regionale della Corte dei conti per il Piemonte per gli accertamenti di competenza.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Terza),
definitivamente pronunciando, previa riunione, sui ricorsi in epigrafe:
1) ordina all’Amministrazione resistente di dare esecuzione ai titoli di cui in epigrafe nel termine di sessanta giorni, decorrente dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza ovvero, se precedente, dalla sua notificazione;
2) nomina sin d’ora, per il caso di protratta inottemperanza da parte dell’Amministrazione resistente, il Commissario ad acta nella persona del Ragioniere Generale dello Stato, con facoltà di delega, il quale provvederà nei modi e nei tempi indicati in motivazione. Onera la parte ricorrente di comunicare al Commissario ad Acta il proprio numero di codice fiscale, nel termine di giorni 7 (=sette) dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza;
3) fissa, nei termini di cui in motivazione, l’ulteriore somma dovuta dall’Amministrazione per ogni ulteriore giorno di ritardo nella misura degli interessi legali;
4) condanna l’Amministrazione intimata a rifondere alla parte ricorrente, per ciascun ricorso, le spese di lite, che liquida complessivamente in € 800,00 (ottocento/00), a titolo di compenso professionale di avvocato, oltre accessori come per legge, con distrazione in favore del procuratore attoreo, dichiaratosi antistatario; e alla refusione del contributo unificato, alle condizioni di legge.
5) Manda alla Segreteria per la trasmissione dei fascicoli di causa alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Piemonte per gli accertamenti di competenza.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Torino nella camera di consiglio del giorno 25 febbraio 2026 con l'intervento dei magistrati:
OS ER, Presidente, Estensore
Paola Malanetto, Consigliere
Alessandro Cappadonia, Primo Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| OS ER |
IL SEGRETARIO