Sentenza 4 maggio 2026
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Perugia, sez. I, sentenza 04/05/2026, n. 191 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Perugia |
| Numero : | 191 |
| Data del deposito : | 4 maggio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00191/2026 REG.PROV.COLL.
N. 00488/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Umbria
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 488 del 2024, proposto da
ND MA in proprio e quale Liquidatore e legale rappresentante pro tempore della Agrind Export S.r.l., rappresentati e difesi dagli avvocati Fabrizio Garzuglia, Giovanni Ranalli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Terni, in persona del Sindaco pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Paolo Gennari, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l'annullamento
- del Decreto del Comune di Terni n. 144414 datato 30.08.2024, notificato in data 12 settembre 2024 per l’acquisizione patrimonio indisponibile del Comune di Terni, ai sensi e per gli effetti dell’art. 42 bis del D.P.R. 327/2001, della porzione di terreno, di proprietà della società odierna ricorrente, sito in località Ponte Le Cave - zona Maratta – lungo Via del Maglio censito al Catasto Terreni del Comune di Terni al foglio n. 84, particelle n. 1069 e n. 1023 per una superficie complessiva di 1.166 mq cosi suddivisa: a. particella 1069 (ex 1024/p), superficie 971 mq. b. particella 1023, superficie 195 mq. ed ha escluso dal provvedimento la particella 1025;
- della Deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Terni n. 143 del 12.07.2024, pubblicata in data 17.07.2024), con la quale è stata decisa l’acquisizione patrimonio indisponibile del Comune di Terni, ai sensi e per gli effetti dell’art. 42 bis del D.P.R. 327/2001, della porzione di terreno, di proprietà della società odierna ricorrente, sito in località Ponte Le Cave - zona Maratta – lungo Via del Maglio censito al Catasto Terreni del Comune di Terni al foglio n. 84, particelle n. 1069 e n. 1023 per una superficie complessiva di 1.166 mq cosi suddivisa: a. particella 1069 (ex 1024/p), superficie 971 mq. b. particella 1023, superficie 195 mq. ed ha escluso dal provvedimento la particella 1025;
- di ogni altro atto presupposto, conseguente e/o, comunque connesso;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Terni;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatrice nell'udienza pubblica del giorno 24 marzo 2026 la dott.ssa NA EL e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FA e IT
1. Il Sig. ND MA con il ricorso in epigrafe ha impugnato il Decreto del Comune di Terni n. 144414 del 30 agosto 2024, di acquisizione al patrimonio indisponibile dell’Ente, ai sensi e per gli effetti dell’art. 42 bis del D.P.R. 327/2001, della porzione di terreno, di proprietà della società odierna ricorrente, censita al Catasto Terreni foglio n. 84, particelle n. 1069 e n. 1023, nonché la prodromica Deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Terni n. 143 del 12 luglio 2024.
2. Il Comune di Terni si è costituito per resistere in giudizio sostenendo l’inammissibilità e l’infondatezza dell’avversa impugnativa.
3. Con note versate in atti il 20 marzo 2026 la parte ricorrente ha chiesto dichiararsi l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto d’interesse, poichè nel giudizio civile pendente avanti alla Corte d’appello di Perugia al R.g. 443/2024 per l’opposizione all’indennità di stima, sarebbe in corso di espletamento una CTU sulla congruità della stima medesima.
4. All’udienza pubblica del 24 marzo 2026 la causa è stata trattenuta in decisione.
5. Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
6. Le spese di lite, stante l’esito del giudizio, possono essere compensate.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Umbria (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Perugia nella camera di consiglio del giorno 24 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:
AN AR, Presidente
Floriana Venera Di Mauro, Consigliere
NA EL, Referendario, Estensore
| L'ES | IL PRESIDENTE |
| NA EL | AN AR |
IL SEGRETARIO