Sentenza 2 aprile 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Lecce, sez. I, sentenza 02/04/2026, n. 530 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Lecce |
| Numero : | 530 |
| Data del deposito : | 2 aprile 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00530/2026 REG.PROV.COLL.
N. 01315/2021 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Lecce - Sezione Prima
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1315 del 2021, proposto da
VI IG GR, VI IG GR, ON LI, GI BA, AT NO, NZ NT, ON BL, DA BO, IR Btrdnl81a02i549d, IL NE, AU Carcagni', CA EC, FA NT, IP IP, DR LO, TE CO AZ, EN PI, BR VA, AR DO TA, CO D'TI, ZO De NN, RA RE De GI, ON De IA, RO De EL, MA De CO, IA De RI, NI De OL, CO Di LL, AN Di ZO, AB EO, RA EL, NO NI, NN AR, GI NO, GI NI, ON SO, RA SO, RO RI, RA RE, FA ON ND, ON EG, GI ON, AN IS, OS AL, ER AN, ON AN, DR NO, RE AR, AN AC, IA NI, AR OC, RE AN, OC MA, RA RZ, UR TR, IG AZ, GI IO, AO EN, ON ON, SS AL, MA OL, NN NI, WA RO, EL PE, RE DR PR, CA CE, GI QU, IG TA, UR IZ, NN AF, EA UN, SI TO, DO RO, OC ER, TI LO, UC AT, VI AT, JI IG TE, FA TA, AN LA, IA IT, TE ZE, SA RO, IL SS, NO LÒ, NO AP, AN CA, MA CI, FA CIo, ON LA, ON NT, EL AC, IA IA, NE MA SA, HI TI IC, OC LO, CA LA, IG AN, RA IO OR, AT UP, RA AO D'UR, NR De IA, NO De AB, ZO De NN, VI De NN, NI De ZI, IA De PA, ON Di GI, GI IG, ZO NN, NT OR, DA AN, IL TI, RU AR, AR AR, DR GI, GI NN, ON RE, NN GL, CO ID, GI TA, IL TT, RO LA, NZ CI, AN IG IN, MA GI IN, NN AO LE, EL LO, NR DA EN, DO ON MA, ERo OR, CO CO, GE MA, RL AN, ON MA, ERo TA, AR AR, EL RR, AN TR, IA AU, CO LL, VI PI LL, ON PE, MA IC, NN MI, EA AN, IV MI, RO OL, ON NT, OS OL, MA CI, RO MU, ON GR, NE OL, DR TT, ON IG, GI NO, IO DE, RT RE, GI SA, ON PA, PI IG TR, GI NN, EL OP, EA TA, GU TE, RK IC, NN IS TA, RA TA, AU RA RA, AR EN, SO AC, WA RI, IG ZZ, AN IZ, CO IZ, DR IZ, VI RO, CO SO, AU SO, RA SO, IN GL, ON SA, ON SA, ON SA, DR OR, DA RO, IA RA, ZI SG, NN OR, ON NE, MA SP, LA PE, ON AM, AR MA, ON TI, NZ DO, ON RI, EL IN, ON RE, VI ON OC, ED TT, ER CI, UR LO, LE Delli CA, TO AR, GI IZ, rappresentati e difesi dall'avvocato Carmela Annunziata Saponaro, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero della Difesa, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Lecce, con domicilio in Lecce, piazza S. Oronzo;
per l'accertamento
del diritto dei ricorrenti pubblici dipendenti appartenenti alle Forze armate ad ottenere il risarcimento del danno subito dall'inadempimento contrattuale imputabile pro parte al Ministero della Difesa, quale datore di lavoro nell'ambito del rapporto di pubblico impiego comparto difesa e sicurezza non contrattualizzato, per il mancato avvio delle necessarie procedure propedeutiche alla negoziazione e concertazione del trattamento di fine servizio e/o fine rapporto, e, della connessa istituzione della previdenza complementare, ai sensi degli artt. 26 comma 20, L. 23.12.1998 nr. 448 ed art. 3 comma 2 D.Lgs. 5.12.2005 nr. 252;
e per la condanna
del Ministero della Difesa, in persona del Ministro p.t., al pagamento a favore di ciascuno dei ricorrenti del conseguente danno economico derivante dalla mancata attivazione dell'iter preliminare alla previdenza complementare, da quantificarsi nel corso del presente giudizio, ovvero, in subordine, nelle diverse somme, maggiori o minori, risultanti di giustizia
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero della Difesa;
Visti gli artt. 35, co. 1, lett. c, e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 12 marzo 2026 il dott. EA IP e uditi per le parti i difensori come da verbale;
1. Con atto depositato in data 8 gennaio 2026, le parti ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso e ha chiesto, pertanto, la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
2. Per consolidato orientamento, in caso di espressa dichiarazione del ricorrente di non aver più alcun interesse alla decisione del ricorso, il giudice non può decidere la controversia nel merito, né procedere d'ufficio, né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire, ma solo adottare una pronuncia in conformità alla dichiarazione resa. Infatti, nel processo amministrativo, in assenza di repliche e/o diverse richieste ex adverso , vige il principio dispositivo in senso ampio, nel senso che parte ricorrente, sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, ha la piena disponibilità dell'azione e può dichiarare di non avere interesse alla decisione, in tal modo provocando la presa d'atto del giudice, che può solo dichiarare l'improcedibilità del ricorso (cfr., ex plurimis , Cons. Stato, Sez. VII, 1 agosto 2024, n. 6918; Cons. Stato, Sez. II, 16 luglio 2024, n. 6379).
3. In applicazione del richiamato principio, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c) del c.p.a.
4. Le spese di lite possono essere compensate fra tutte le parti, tenuto conto della natura e delle ragioni della presente decisione.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 12 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:
RI Moro, Presidente FF
ZO Ieva, Consigliere
EA IP, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| EA IP | RI Moro |
IL SEGRETARIO