TAR Lecce, sez. I, sentenza 19/03/2026, n. 452
TAR
Sentenza 19 marzo 2026

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Improcedibile
    Sopravvenuto difetto di interesse per modifiche normative

    Il Collegio rileva che la pretesa della ricorrente, basata sulla L. 145/2018, è stata superata da successive modifiche normative, tra cui il D.L. 131/2024 convertito con L. 166/2024, che hanno modificato la disciplina della durata delle concessioni demaniali marittime. Pertanto, sussiste un sopravvenuto difetto di interesse all'annullamento dei provvedimenti impugnati.

  • Improcedibile
    Sopravvenuto difetto di interesse per modifiche normative

    Il Collegio rileva che la pretesa della ricorrente, basata sulla L. 145/2018, è stata superata da successive modifiche normative, tra cui il D.L. 131/2024 convertito con L. 166/2024, che hanno modificato la disciplina della durata delle concessioni demaniali marittime. Pertanto, sussiste un sopravvenuto difetto di interesse all'annullamento dei provvedimenti impugnati.

  • Improcedibile
    Sopravvenuto difetto di interesse per modifiche normative

    Il Collegio rileva che la pretesa della ricorrente, basata sulla L. 145/2018, è stata superata da successive modifiche normative, tra cui il D.L. 131/2024 convertito con L. 166/2024, che hanno modificato la disciplina della durata delle concessioni demaniali marittime. Pertanto, sussiste un sopravvenuto difetto di interesse all'annullamento dei provvedimenti impugnati.

  • Improcedibile
    Sopravvenuto difetto di interesse per modifiche normative

    Il Collegio rileva che la pretesa della ricorrente, basata sulla L. 145/2018, è stata superata da successive modifiche normative, tra cui il D.L. 131/2024 convertito con L. 166/2024, che hanno modificato la disciplina della durata delle concessioni demaniali marittime. Pertanto, sussiste un sopravvenuto difetto di interesse all'annullamento dei provvedimenti impugnati.

  • Improcedibile
    Sopravvenuto difetto di interesse per modifiche normative

    Il Collegio rileva che la pretesa della ricorrente, basata sulla L. 145/2018, è stata superata da successive modifiche normative, tra cui il D.L. 131/2024 convertito con L. 166/2024, che hanno modificato la disciplina della durata delle concessioni demaniali marittime. Pertanto, sussiste un sopravvenuto difetto di interesse all'annullamento dei provvedimenti impugnati.

  • Improcedibile
    Sopravvenuto difetto di interesse per modifiche normative

    Il Collegio rileva che la pretesa della ricorrente, basata sulla L. 145/2018, è stata superata da successive modifiche normative, tra cui il D.L. 131/2024 convertito con L. 166/2024, che hanno modificato la disciplina della durata delle concessioni demaniali marittime. Pertanto, sussiste un sopravvenuto difetto di interesse all'accertamento del diritto.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sezione Prima, ha esaminato il ricorso proposto da una titolare di concessione demaniale marittima, la quale impugnava una nota del Comune di Lecce, datata 20.11.2020, recante il rigetto della sua istanza di proroga della concessione fino al 31.12.2033, ai sensi dell'art. 1, commi 682 e 683, della Legge n. 145/2018. La ricorrente contestava altresì una delibera della Giunta Comunale di indirizzo, nonché altre note comunali, chiedendo l'annullamento di tali atti e l'accertamento del proprio diritto alla proroga. I motivi di ricorso vertevano sulla violazione dell'art. 10-bis della L. 241/1990, sulla violazione della L. 145/2018 e del D.L. n. 34/2020, dell'art. 49 del TFUE e della direttiva Bolkestein, nonché su difetto di motivazione, istruttoria, eccesso di potere per erronea presupposizione, contraddittorietà e violazione del legittimo affidamento, oltre che sulla violazione della L.R. Puglia n. 17/2015. La ricorrente chiedeva, infine, l'accertamento del suo diritto alla proroga fino al 31.12.2033. Il Comune di Lecce si era costituito in giudizio per resistere al ricorso.

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il Collegio ha rilevato che la materia delle concessioni demaniali marittime è stata oggetto di interventi legislativi successivi, qualificabili come leggi-provvedimento, che hanno direttamente disciplinato la durata dei rapporti concessori in essere, rendendo gli atti degli enti locali meramente ricognitivi. In particolare, la disciplina invocata dalla ricorrente, di cui all'art. 1, commi 682 ss., della L. 145/2018, è stata superata da ulteriori interventi normativi, tra cui il D.L. n. 131/2024, convertito con L. n. 166/2024, che ha modificato l'art. 3, comma 1, della L. 118/2022, estendendo le nuove disposizioni anche alle concessioni in essere alla data di entrata in vigore di tale legge, anche se basate su proroghe disposte ai sensi della L. 145/2018. Tale normativa sopravvenuta ha reso evidente il difetto di interesse della ricorrente all'annullamento degli atti impugnati. Sussistendo una peculiarità delle questioni trattate, legate agli effetti della normativa sopravvenuta, le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Lecce, sez. I, sentenza 19/03/2026, n. 452
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Lecce
    Numero : 452
    Data del deposito : 19 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo