TAR
Sentenza 9 febbraio 2026
Sentenza 9 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Venezia, sez. I, sentenza 09/02/2026, n. 360 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Venezia |
| Numero : | 360 |
| Data del deposito : | 9 febbraio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01667/2025 REG.RIC.
Pubblicato il 09/02/2026
N. 00360 /2026 REG.PROV.COLL. N. 01667/2025 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto
(Sezione Prima) ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1667 del 2025, proposto da
LE TO, rappresentato e difeso dagli avvocati Antonio Rosario Bongarzone,
AO ZI, che si dichiarano antistatari, con domicilio digitale come da PEC da
Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, Ufficio Scolastico Provinciale Ambito
Territoriale di Treviso, non costituiti in giudizio;
per l'ottemperanza
della sentenza del Tribunale di Treviso n. 289/2024 pubbl. il 09/05/2024 RG n.
591/2023 passata in giudicato. N. 01667/2025 REG.RIC.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 26 novembre 2025 il dott. Nicola
BA e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
FATTO e DIRITTO
1. Parte ricorrente ha prestato servizio alle dipendenze del Ministero dell'Istruzione e del Merito in qualità di docente a tempo determinato.
1.1. Con la sentenza di cui in epigrafe (n. 289/2024), il Tribunale di Treviso ha condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a costituire in favore della parte ricorrente, con le modalità e le funzionalità di cui agli artt. 2, 5, 6 e 8 del d.p.c.m. 28 novembre 2016, la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di cui all'art. 1, comma 121 della legge n. 107/2015, mediante l'accredito di € 2.000,00 per gli anni scolastici compresi nel periodo dal 2017 al 2021.
2. Poiché la pronuncia non è stata spontaneamente eseguita dall'Amministrazione,
l'interessata ha proposto il presente giudizio per l'ottemperanza della sentenza indicata, al fine di conseguire l'assegnazione della carta elettronica con l'accredito della somma stabilita dalla suddetta sentenza, quale contributo alla formazione professionale.
3. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, nonostante la regolare notifica del ricorso, non si è costituito in giudizio.
4. In via preliminare, va rilevato che risultano soddisfatte le condizioni previste dall'art. 112, secondo comma, lett. c), cod. proc. amm. e dall'art. 14 del d.l. n. 669 del
1996, convertito con legge n. 30 del 1997. N. 01667/2025 REG.RIC.
La sentenza di cui si chiede l'ottemperanza è passata in giudicato, come da attestazione di cancelleria depositata in atti, ed è stata notificata all'Amministrazione in data 12 novembre 2024.
5. Nel merito il ricorso è fondato.
Non è infatti contestato che l'Amministrazione non abbia dato esecuzione alla sentenza di cui in epigrafe e che quindi essa è ancora inadempiente.
In conformità alla domanda proposta, l'Amministrazione intimata deve essere conseguentemente condannata a dare esecuzione alla sentenza in epigrafe descritta, nella parte in cui ha condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a costituire in favore della parte ricorrente la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di cui all'art. 1, comma 121 della legge n. 107/2015, entro il termine di sessanta (60) giorni dalla notificazione ovvero dalla comunicazione della presente sentenza, con accredito/assegnazione sulla detta Carta della somma sopra indicata, come determinata nel titolo azionato in questa sede.
Una volta decorso infruttuosamente tale termine, ai suddetti incombenti provvederà un Commissario ad acta, che sin d'ora si nomina nella persona del Direttore generale pro tempore della “Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione”, con facoltà di subdelegare, anche in parte, gli adempimenti esecutivi ad altro dirigente dello stesso Ministero, il quale vi dovrà dare esecuzione entro l'ulteriore termine di sessanta (60) giorni successivi alla comunicazione che gli andrà a tal fine essere indirizzata a cura della parte ricorrente.
Si precisa che, trattandosi di funzioni commissariali affidate ad un dipendente pubblico già inserito nella struttura dell'Amministrazione debitrice, non si darà luogo alla liquidazione di alcun compenso al predetto Commissario ad acta.
6. Le spese seguono la soccombenza, come per legge, e sono liquidate nella misura indicata nel dispositivo. N. 01667/2025 REG.RIC.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi e per gli effetti di cui in motivazione.
Condanna l'Amministrazione resistente a rifondere alla parte ricorrente le spese di lite, liquidate nell'importo di € 800,00 (ottocento/00), oltre a rimborso forfetario per spese generali, imposte ed oneri di legge, disponendone la distrazione a favore dei difensori dichiaratisi antistatari.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Venezia nella camera di consiglio del giorno 26 novembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
AR IS, Presidente
Nicola BA, Primo Referendario, Estensore
Filippo Dallari, Primo Referendario
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Nicola BA AR IS N. 01667/2025 REG.RIC.
IL SEGRETARIO
Pubblicato il 09/02/2026
N. 00360 /2026 REG.PROV.COLL. N. 01667/2025 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto
(Sezione Prima) ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1667 del 2025, proposto da
LE TO, rappresentato e difeso dagli avvocati Antonio Rosario Bongarzone,
AO ZI, che si dichiarano antistatari, con domicilio digitale come da PEC da
Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, Ufficio Scolastico Provinciale Ambito
Territoriale di Treviso, non costituiti in giudizio;
per l'ottemperanza
della sentenza del Tribunale di Treviso n. 289/2024 pubbl. il 09/05/2024 RG n.
591/2023 passata in giudicato. N. 01667/2025 REG.RIC.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 26 novembre 2025 il dott. Nicola
BA e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
FATTO e DIRITTO
1. Parte ricorrente ha prestato servizio alle dipendenze del Ministero dell'Istruzione e del Merito in qualità di docente a tempo determinato.
1.1. Con la sentenza di cui in epigrafe (n. 289/2024), il Tribunale di Treviso ha condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a costituire in favore della parte ricorrente, con le modalità e le funzionalità di cui agli artt. 2, 5, 6 e 8 del d.p.c.m. 28 novembre 2016, la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di cui all'art. 1, comma 121 della legge n. 107/2015, mediante l'accredito di € 2.000,00 per gli anni scolastici compresi nel periodo dal 2017 al 2021.
2. Poiché la pronuncia non è stata spontaneamente eseguita dall'Amministrazione,
l'interessata ha proposto il presente giudizio per l'ottemperanza della sentenza indicata, al fine di conseguire l'assegnazione della carta elettronica con l'accredito della somma stabilita dalla suddetta sentenza, quale contributo alla formazione professionale.
3. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, nonostante la regolare notifica del ricorso, non si è costituito in giudizio.
4. In via preliminare, va rilevato che risultano soddisfatte le condizioni previste dall'art. 112, secondo comma, lett. c), cod. proc. amm. e dall'art. 14 del d.l. n. 669 del
1996, convertito con legge n. 30 del 1997. N. 01667/2025 REG.RIC.
La sentenza di cui si chiede l'ottemperanza è passata in giudicato, come da attestazione di cancelleria depositata in atti, ed è stata notificata all'Amministrazione in data 12 novembre 2024.
5. Nel merito il ricorso è fondato.
Non è infatti contestato che l'Amministrazione non abbia dato esecuzione alla sentenza di cui in epigrafe e che quindi essa è ancora inadempiente.
In conformità alla domanda proposta, l'Amministrazione intimata deve essere conseguentemente condannata a dare esecuzione alla sentenza in epigrafe descritta, nella parte in cui ha condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a costituire in favore della parte ricorrente la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di cui all'art. 1, comma 121 della legge n. 107/2015, entro il termine di sessanta (60) giorni dalla notificazione ovvero dalla comunicazione della presente sentenza, con accredito/assegnazione sulla detta Carta della somma sopra indicata, come determinata nel titolo azionato in questa sede.
Una volta decorso infruttuosamente tale termine, ai suddetti incombenti provvederà un Commissario ad acta, che sin d'ora si nomina nella persona del Direttore generale pro tempore della “Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione”, con facoltà di subdelegare, anche in parte, gli adempimenti esecutivi ad altro dirigente dello stesso Ministero, il quale vi dovrà dare esecuzione entro l'ulteriore termine di sessanta (60) giorni successivi alla comunicazione che gli andrà a tal fine essere indirizzata a cura della parte ricorrente.
Si precisa che, trattandosi di funzioni commissariali affidate ad un dipendente pubblico già inserito nella struttura dell'Amministrazione debitrice, non si darà luogo alla liquidazione di alcun compenso al predetto Commissario ad acta.
6. Le spese seguono la soccombenza, come per legge, e sono liquidate nella misura indicata nel dispositivo. N. 01667/2025 REG.RIC.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi e per gli effetti di cui in motivazione.
Condanna l'Amministrazione resistente a rifondere alla parte ricorrente le spese di lite, liquidate nell'importo di € 800,00 (ottocento/00), oltre a rimborso forfetario per spese generali, imposte ed oneri di legge, disponendone la distrazione a favore dei difensori dichiaratisi antistatari.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Venezia nella camera di consiglio del giorno 26 novembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
AR IS, Presidente
Nicola BA, Primo Referendario, Estensore
Filippo Dallari, Primo Referendario
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Nicola BA AR IS N. 01667/2025 REG.RIC.
IL SEGRETARIO