TAR Roma, sez. 2Q, sentenza 02/03/2026, n. 3837
TAR
Decreto cautelare 28 luglio 2022
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TAR
Ordinanza cautelare 13 settembre 2022
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TAR
Sentenza 2 marzo 2026

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  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione della normativa in materia, travisamento dei fatti, carenza di motivazione e di istruttoria

    Il Collegio ritiene che il provvedimento impugnato contenga una chiara e completa ricostruzione del quadro indiziario a sostegno del rischio di infiltrazione mafiosa. L'Amministrazione ha ricostruito i precedenti storici della ricorrente, evidenziando le interdittive antimafia già adottate nei suoi confronti in ragione della contiguità con il fratello dei soci. Ha verificato e valorizzato le circostanze attuali che depongono per la persistenza del rischio di condizionamento mafioso, indicando gli elementi di fatto che attestano la contiguità e le cointeressenze tra l'attuale gestione della società e la precedente gestione. Sono emersi continui rapporti di natura economica tra il fratello dei soci e i soci attuali della ricorrente, con utilizzo di conti correnti dei fratelli per far confluire proventi illeciti e cointestazione di società. La ricorrente ha emesso fattura nei confronti di una società di cui il fratello è amministratore unico e socio. Inoltre, il fratello è stato controllato a bordo di automezzi intestati alla ricorrente, circostanza che depone per l'esistenza di rilevanti elementi di collegamento con plausibile potere di controllo e gestione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 2Q, sentenza 02/03/2026, n. 3837
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 3837
    Data del deposito : 2 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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