Sentenza 27 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 3T, sentenza 27/11/2025, n. 21398 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 21398 |
| Data del deposito : | 27 novembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 21398/2025 REG.PROV.COLL.
N. 05320/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Ter)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 5320 del 2025, proposto da
RG CC, rappresentato e difeso dall'avvocato Pietro Raimondo, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Vigliena, 10;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'ottemperanza
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO FORMATOSI
Sulla Sentenza emessa dal Tribunale di Roma - Sezione Lavoro - n. 10691/2023 pubbl. il 28/11/2023 - RG n. 15262/2023 - (GdL Dott.ssa Casola), ritualmente notificata in data 28.11.2023 ED ORA DIVENUTA DEFINITIVA con il quale il Tribunale di Roma Sez. Lavoro testé statuiva: “Il giudice del lavoro, visti gli artt. 429 e 442 c.p.c., definitivamente pronunciando nella causa in epigrafe, disattesa ogni diversa istanza ed eccezione, - accoglie il ricorso e, per l’effetto, dichiara il diritto della parte ricorrente a percepire la somma di € 1762,45, a titolo di Retribuzione Professionale Docenti (RPD) in virtù del servizio di docenza prestato negli anni scolastici di cui al ricorso quale insegnante con contratti di supplenza brevi e saltuari; - condanna parte convenuta soccombente al pagamento delle spese di lite che liquida in complessivi € 1.510,00 oltre iva e cpa come per legge, da distrarsi.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione e del Merito;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 26 novembre 2025 il dott. CO PI e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Con la sentenza indicata in epigrafe, l’Autorità Giudiziaria Ordinaria in funzione di Giudice del Lavoro ha accertato il diritto dell’odierna parte ricorrente a percepire la retribuzione professionale docenti, in relazione al dedotto e documentato servizio prestato a tempo determinato, e ha conseguentemente condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento della relativa somma, così come da esso accertata e quantificata, nonché delle spese di lite di quel giudizio, nella misura da esso liquidata.
2. La sentenza è stata notificata, con le formalità richieste dal codice di procedura civile per valere come titolo esecutivo, presso la sede reale dell’Amministrazione.
3. Con ricorso notificato e depositato il 30 aprile 2025, la stessa parte ricorrente ha adito questo Tribunale lamentando l’inottemperanza alla sentenza in questione.
4. L’Amministrazione intimata si è costituita in giudizio con il patrocinio dell’Avvocatura dello Stato.
5. Alla camera di consiglio del 26 novembre 2025, il ricorso è stato spedito in decisione.
6. Il Collegio reputa il ricorso assistito da giuridico fondamento e, pertanto, da accogliere.
7. Sussistono, innanzitutto, le condizioni della proposta azione di ottemperanza consistenti:
- nell’avventura notifica della sentenza presso la sede reale dell’Amministrazione;
- nel decorso del termine dilatorio di centoventi giorni (prescritto dall’art. 14, comma 1, D.L. 669/1996, conv. modif. L. 30/1997) fra tale notifica e quella del ricorso introduttivo del presente giudizio.
8. Nel merito, non essendo controverso fra le parti che la sentenza non abbia ancora trovato esecuzione, deve essere ordinato all’Amministrazione di provvedervi, corrispondendo le somme giudizialmente dovute, entro il termine perentorio specificato in dispositivo.
9. Per l’ipotesi di persistente inottemperanza, come richiesto da parte ricorrente, si nomina sin d'ora Commissario ad acta il Direttore generale dell’Amministrazione resistente preposto alla Direzione generale competente per la materia oggetto del presente giudizio, il quale, con facoltà di delega, provvederà all’esecuzione del giudicato nei successivi sessanta giorni, compiendo tutti gli atti all’uopo necessari.
Nessun compenso dovrà essere liquidato per tale attività, rientrando il relativo onere nell’onnicomprensività della retribuzione dei dirigenti.
10. La regolamentazione delle spese di lite avviene in applicazione del criterio della soccombenza, con liquidazione nella misura indicata in dispositivo (da intendersi come comprensiva delle somme, pure richieste da parte ricorrente, a quest’ultima spettanti a titolo di spese accessorie funzionali all’instaurazione del presente giudizio, purché debitamente documentate: cfr., ex plurimis , T.A.R. Lazio, Sez. III- bis , 13 ottobre 2025, nn. 17516 e 17518).
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Ter ), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto:
- ordina al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare esecuzione alla sentenza indicata in epigrafe, emessa dall’Autorità Giudiziaria Ordinaria in funzione di Giudice del Lavoro, corrispondendo le somme giudizialmente dovute entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla comunicazione della presente decisione, ovvero dalla sua notificazione se anteriore;
- nomina, per l’ipotesi di persistente inottemperanza, il Commissario ad acta nella persona del Direttore generale dell’Amministrazione resistente preposto alla Direzione generale competente per la materia oggetto del presente giudizio, il quale, con facoltà di delega, provvederà all’esecuzione del giudicato nei successivi sessanta giorni, compiendo tutti gli atti all’uopo necessari.
Condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla refusione, in favore di parte ricorrente, delle spese di lite, che liquida in € 800,00 (ottocento/00) oltre accessori di legge, se e nella misura in cui siano dovuti, e che distrae in favore dell’Avv.to Pietro Raimondo, dichiaratosi antistatario.
La presente sentenza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria della Sezione che ne darà comunicazione alle parti costituite.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 26 novembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
RA LO, Presidente FF
Mario Gallucci, Referendario
CO PI, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| CO PI | RA LO |
IL SEGRETARIO