Sentenza 19 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Lecce, sez. I, sentenza 19/03/2026, n. 428 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Lecce |
| Numero : | 428 |
| Data del deposito : | 19 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00428/2026 REG.PROV.COLL.
N. 00162/2021 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Lecce - Sezione Prima
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 162 del 2021, integrato da motivi aggiunti, proposto da
Bagno Marini Archi di Bene Bruno, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Saverio Sticchi Damiani, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Santa Cesarea Terme, non costituito in giudizio;
per l'annullamento
Per quanto riguarda il ricorso introduttivo:
- della deliberazione di Consiglio Comunale n. 139 del 24.11.2020, pubblicata sull'Albo pretorio del medesimo Comune in data 26.11.2020, avente ad oggetto l'assegnazione in concessione di aree pubbliche e aree demaniali marittime, atto di indirizzo ai responsabili di settore;
- di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale;
nonché per la condanna:
- ai sensi dell'art. 1, comma 682, l. 145/2018, al rilascio del provvedimento di proroga del termine delle concessioni demaniali n. 1/2011 del 27.5.2011 e n. 5/2012 dell'11.9.2012 - richiesto dal ricorrente con note acquisite al protocollo del Comune del 8.2.2019 - al 31.12.2033;
Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 28.9.2021:
dell'atto provvisorio di proroga della concessione demaniale marittima n. 5 del 11.9.2012, rilasciato dal Comune di Santa Cesarea Terme in data 22.6.2021, con il quale è stata disposta, provvisoriamente, la proroga al 31.12.2033, “nelle more della statuizione definitiva da parte del Consiglio di Stato (questione già rimessa all'Adunanza Plenaria)”;
- di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale;
nonché per la condanna
ai sensi dell'art. 1, comma 682, l. 145/2018, al rilascio del provvedimento di proroga del termine delle concessioni demaniali n. 1/2011 del 27.5.2011 e n. 5/2012 dell'11.9.2012 - richiesto dal ricorrente con note acquisite al protocollo del Comune del 8.2.2019 - al 31.12.2033.
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 12 marzo 2026 il dott. LV PR e uditi per le parti i difensori come da verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Con istanza in data 16.2.2026 parte ricorrente ha dichiarato che è venuto meno l’interesse alla decisione della causa.
Non resta pertanto che dichiarare l’improcedibilità del ricorso e dei motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse al relativo accoglimento.
Stante la mancata costituzione dell’Amministrazione intimata nulla è dovuto a titolo di spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima definitivamente pronunciando sul ricorso e sui motivi aggiunti, come in epigrafe proposti, li dichiara improcedibili.
Nulla spese.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 12 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:
IO AS, Presidente
LV PR, Consigliere, Estensore
Federico Baffa, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| LV PR | IO AS |
IL SEGRETARIO