Sentenza breve 22 aprile 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 2T, sentenza breve 22/04/2026, n. 7285 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 7285 |
| Data del deposito : | 22 aprile 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 07285/2026 REG.PROV.COLL.
N. 03840/2026 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda Ter)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 3840 del 2026, proposto da
Eff. Emme S.r.l., Alva S.r.l.S., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'avvocato Andrea Ippoliti, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, largo Generale Gonzaga del Vodice 4;
contro
Roma Capitale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Stefano Iezzi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l'annullamento
-della Determinazione Dirigenziale CA/56419/2026 del 27/03/2026 notificata in data 30/03/2026 di “Decadenza della concessione O.S.P. permanente rilasciata con D.D. rep. n. CA/903/2018 prot. CA/51066/2018 a servizio dell'attività di somministrazione ubicata in Viale Giuseppe Mazzini nn. 159-161” con ordine di rimozione entro 7 giorni;
-della nota prot. VR/2025/71885 del 22/12/2025, menzionata ma non comunicata;
-della nota prot. CA/35458 del 27/02/2026;
-della nota prot. CA/50556 del 20/03/2026;
-di ogni altro atto, parere, nota sconosciuti alla ricorrente ed a questa ostativi
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Roma Capitale;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 22 aprile 2026 il dott. Marco Bignami e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FA e TT
Considerato che la ricorrente ha impugnato l’atto indicato in epigrafe, con il quale è stata dichiarata decaduta da concessione di occupazione di suolo pubblico accessoria ad attività di somministrazione di alimenti e bevande;
che all’esito della fase cautelare sussistono i presupposti per definire la causa con sentenza in forma semplificata;
che l’amministrazione ha infatti annullato l’atto impugnato in autotutela;
che la ricorrente ha perciò dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse, insistendo per la condanna alle spese;
che la soccombenza virtuale è di Roma Capitale, posto che l’atto è stato adottato, nonostante la presunta sospensione dell’attività, che lo avrebbe giustificato, non avrebbe comunque avuto una durata almeno pari all’anno previsto a tal fine dall’art. 84 della legge regionale n. 22 del 2019;
che le spese seguono la soccombenza virtuale, previa compensazione per un mezzo alla luce della pronta attività di autotutela, e si liquidano in complessive euro 750,00 a favore dell’Avvocato dichiaratosi antistatario
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Condanna Roma capitale a rifondere le spese di lite che, previa compensazione per un mezzo, liquida in euro 750,00, oltre accessori di lege a favore dell’Avvocato dichiaratosi antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 22 aprile 2026 con l'intervento dei magistrati:
Marco Bignami, Presidente, Estensore
Achille Sinatra, Consigliere
Lucia Maria Brancatelli, Consigliere
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| Marco Bignami |
IL SEGRETARIO