Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 25/02/2026, n. 1517
TAR
Ordinanza cautelare 28 novembre 2024
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TAR
Ordinanza collegiale 31 gennaio 2025
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TAR
Sentenza 14 luglio 2025
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CS
Ordinanza cautelare 1 ottobre 2025
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CS
Rigetto
Sentenza 25 febbraio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Genericità degli ordini di demolizione

    La Corte ritiene che gli abusi siano compiutamente indicati nelle ordinanze di demolizione, sia per descrizione che per localizzazione, sui terreni di proprietà dell'appellante. Le opere abusive sono chiaramente individuate e non vi è ragionevole dubbio su cosa debba essere demolito.

  • Rigettato
    Insussistenza degli abusi edilizi contestati

    Le opere realizzate dal Comune in somma urgenza sono distinte da quelle abusive oggetto delle ordinanze di demolizione. Le difformità contestate sono chiaramente individuate e poste all'esterno delle aree interessate dagli interventi comunali. Il permesso di costruire era unico per le opere, ma ciò non esclude la configurabilità di abusi.

  • Rigettato
    Omessa ingiunzione nei confronti dei responsabili originari

    Le ordinanze precedenti che individuavano i responsabili non sono state impugnate e continuano a produrre i loro effetti. Le nuove ordinanze sono emesse nei confronti dell'attuale proprietario, la società, in considerazione del nuovo assetto proprietario, e ciò non inficia la legittimità delle stesse.

  • Rigettato
    Istanza istruttoria per acquisizione documentazione lavori di somma urgenza

    L'acquisizione di tale documentazione non è essenziale per la definizione del giudizio, poiché gli interventi di somma urgenza non rientrano tra le opere abusive oggetto delle ordinanze di demolizione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 25/02/2026, n. 1517
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1517
    Data del deposito : 25 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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