Improcedibile
Sentenza 24 aprile 2026
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 24/04/2026, n. 3211 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 3211 |
| Data del deposito : | 24 aprile 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 03211/2026REG.PROV.COLL.
N. 07278/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 7278 del 2024, proposto da NU AR, rappresentato e difeso dall'avvocato Roberto De Chiara, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Roma Capitale in persona del Sindaco pro tempore, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Andrea Camarda, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
nei confronti
Ater del Comune di Roma, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Monica Viarengo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta) n. 06435/2024, resa tra le parti,
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Roma Capitale in persona del Sindaco pro tempore e di Ater del Comune di Roma;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 23 aprile 2026 il Cons. SC PI e uditi per le parti gli Avvocati Roberto De Chiara, Andrea Camarda e Monica Viarengo.;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FA e IT
1.NU AR ha impugnato la determinazione dirigenziale del Dipartimento delle Politiche Abitative di Roma Capitale, che ha annullato in autotutela l’assegnazione dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica in proprio favore.
Il ricorso è stato rigettato in primo grado.
Avverso la sentenza di primo grado l’originario ricorrente ha proposto appello.
Si sono costituite l’A.T.E.R. di Roma e Roma capitale, che hanno concluso per il rigetto dell’appello.
All’udienza pubblica del 23 aprile 2026, previo deposito di memoria in cui il ricorrente ha allegato la sopravvenuta carenza di interesse, considerata l’intervenuta determinazione dirigenziale del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale n. 175 del 21 gennaio 2026, con cui gli è stata attribuita la legittimazione ad abitare nell’immobile sito in Roma, alla via Bartolomeo Pinelli n. 8, la causa è passata in decisione.
2. Il collegio non può che prendere atto della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse all’appello formulata dalla difesa di parte appellante, in ossequio al principio dispositivo applicabile anche al giudizio amministrativo, e conseguentemente, in virtù dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a ., dichiarare improcedibile il ricorso (Cons.Stato, Sez. II, 26 maggio 2025, n. 4575).
Per completezza, va ricordato che, secondo l’orientamento consolidato, l’art. 35, comma 1, lett. c), del c.p.a., ai sensi del quale il giudice amministrativo deve dichiarare improcedibile il ricorso quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione, è applicabile al giudizio d'appello, in virtù del rinvio interno operato dal successivo art. 38 c.p.a., alle disposizioni che disciplinano il processo di primo grado (cfr., ex multis: Cons. Stato, sez. V, 11 dicembre 2023, n. 10646; Cons. Stato, sez. V, 16 febbraio 2015, n. 786; Cons. Stato, sez. V, 12 giugno 2012, n. 3440).
3.In conclusione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Le spese di questo giudizio devono essere integralmente compensate, tenuto conto della peculiarità della vicenda e della limitata attività difensiva espletata in questo giudizio.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, dichiara improcedibile l’appello per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese integralmente compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 23 aprile 2026 con l'intervento dei magistrati:
Francesco Caringella, Presidente
Valerio Perotti, Consigliere
Alberto Urso, Consigliere
Sara Raffaella Molinaro, Consigliere
SC PI, Consigliere, Estensore
| L'TE | IL PRESIDENTE |
| SC PI | Francesco Caringella |
IL SEGRETARIO