Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 02/02/2026, n. 867
CS
Rigetto
Sentenza 2 febbraio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione di legge e eccesso di potere per mancata definizione del condono edilizio e errata valutazione delle opere

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che le opere realizzate successivamente alla presentazione della domanda di condono, anche se interne o pertinenziali, sono abusive in quanto costituiscono una prosecuzione dell'attività edilizia pregressa e l'amministrazione aveva l'obbligo di ordinarne la demolizione. Non è stata fornita prova della ricomprensione di tali opere nella domanda di condono.

  • Rigettato
    Violazione di legge e eccesso di potere per mancato accoglimento della censura relativa alla violazione del contraddittorio

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che, pur potendo le garanzie procedimentali non essere omesse nei procedimenti di demolizione, nella specie la situazione era così chiara che l'amministrazione non avrebbe potuto pervenire a diversa motivazione, con conseguente applicazione dell'art. 21 octies L. 241/90. L'appellante non ha dimostrato l'esistenza di un titolo edilizio o la legittimità dello stato preesistente.

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentario1

  • 1Preclusa l’esecuzione di interventi modificativi del manufatto da condonareAccesso limitato
    Maurizio De Giorgi · https://www.altalex.com/ · 26 febbraio 2026
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Sul provvedimento

Citazione :
Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 02/02/2026, n. 867
Giurisdizione : Consiglio di Stato
Numero : 867
Data del deposito : 2 febbraio 2026
Fonte ufficiale :

Testo completo