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Improcedibile
Sentenza 12 febbraio 2026
Improcedibile
Sentenza 12 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 12/02/2026, n. 1126 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 1126 |
| Data del deposito : | 12 febbraio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 06254/2024 REG.RIC.
Pubblicato il 12/02/2026
N. 01126 /2026 REG.PROV.COLL. N. 06254/2024 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 6254 del 2024, proposto da
RI RI, rappresentata e difesa dall'avvocato Ippolito Matrone, che si dichiara antistatario, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Scafati, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Sabatino Rainone, con domicilio digitale come da PEC da
Registri di Giustizia;
per la riforma
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda), n. 97/2024, resa tra le parti; N. 06254/2024 REG.RIC.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Scafati;
Vista la nota, depositata in data 3 gennaio 2026, con la quale parte ricorrente dichiara di non aver più interesse al ricorso;
Visti gli artt. 35, co. 1 lett. c), 38 e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la nota depositata in data 23 gennaio 2026 con la quale la parte appellata ha chiesto il passaggio in decisione della causa senza preventiva discussione;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 gennaio 2026 il Cons. RC LE e udito per la parte appellante l'avvocato Ippolito Matrone;
Viste le conclusioni delle parti come da verbale;
FATTO e DIRITTO
Avanti il giudice di prime cure l'originaria ricorrente, odierna appellante, ha chiesto l'annullamento dell'ingiunzione n°2227 prot. n°5590 del 1° febbraio 2018, notificata in data 8 febbraio 2018, per la demolizione di opere edilizie e ripristino dello stato dei luoghi, e di ogni atto, anche endoprocedimentale, comunque non conosciuto, consequenziale, connesso, preordinato e presupposto.
Il primo giudice ha respinto il ricorso.
Avverso la sentenza impugnata in data 31 luglio 2024 è stato depositato ricorso in appello.
Si è costituito in giudizio il Comune di Scafati.
Con nota depositata in data 3 gennaio 2026 la parte appellante ha dichiarato cessato l'interesse alla definizione del giudizio, avendo predisposto un progetto di demolizione. N. 06254/2024 REG.RIC.
Ritenendo venuta meno, per tali motivi, la materia del contendere, ha chiesto la declaratoria di improcedibilità dell'appello per sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione.
All'udienza pubblica del 27 gennaio 2026 la causa è stata trattenuta in decisione.
Al Collegio non resta che prendere atto della nota con la quale la parte appellante ha chiesto che venga dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d'interesse, disponendo la compensazione delle spese di giudizio tra le parti in ragione della peculiarità della controversia.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 27 gennaio 2026 con l'intervento dei magistrati:
RC IP, Presidente
Fabio Franconiero, Consigliere
Raffaello Sestini, Consigliere
Pietro De Berardinis, Consigliere
RC LE, Consigliere, Estensore N. 06254/2024 REG.RIC.
L'ESTENSORE
RC LE
IL PRESIDENTE
RC IP
IL SEGRETARIO
Pubblicato il 12/02/2026
N. 01126 /2026 REG.PROV.COLL. N. 06254/2024 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 6254 del 2024, proposto da
RI RI, rappresentata e difesa dall'avvocato Ippolito Matrone, che si dichiara antistatario, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Scafati, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Sabatino Rainone, con domicilio digitale come da PEC da
Registri di Giustizia;
per la riforma
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda), n. 97/2024, resa tra le parti; N. 06254/2024 REG.RIC.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Scafati;
Vista la nota, depositata in data 3 gennaio 2026, con la quale parte ricorrente dichiara di non aver più interesse al ricorso;
Visti gli artt. 35, co. 1 lett. c), 38 e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la nota depositata in data 23 gennaio 2026 con la quale la parte appellata ha chiesto il passaggio in decisione della causa senza preventiva discussione;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 gennaio 2026 il Cons. RC LE e udito per la parte appellante l'avvocato Ippolito Matrone;
Viste le conclusioni delle parti come da verbale;
FATTO e DIRITTO
Avanti il giudice di prime cure l'originaria ricorrente, odierna appellante, ha chiesto l'annullamento dell'ingiunzione n°2227 prot. n°5590 del 1° febbraio 2018, notificata in data 8 febbraio 2018, per la demolizione di opere edilizie e ripristino dello stato dei luoghi, e di ogni atto, anche endoprocedimentale, comunque non conosciuto, consequenziale, connesso, preordinato e presupposto.
Il primo giudice ha respinto il ricorso.
Avverso la sentenza impugnata in data 31 luglio 2024 è stato depositato ricorso in appello.
Si è costituito in giudizio il Comune di Scafati.
Con nota depositata in data 3 gennaio 2026 la parte appellante ha dichiarato cessato l'interesse alla definizione del giudizio, avendo predisposto un progetto di demolizione. N. 06254/2024 REG.RIC.
Ritenendo venuta meno, per tali motivi, la materia del contendere, ha chiesto la declaratoria di improcedibilità dell'appello per sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione.
All'udienza pubblica del 27 gennaio 2026 la causa è stata trattenuta in decisione.
Al Collegio non resta che prendere atto della nota con la quale la parte appellante ha chiesto che venga dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d'interesse, disponendo la compensazione delle spese di giudizio tra le parti in ragione della peculiarità della controversia.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 27 gennaio 2026 con l'intervento dei magistrati:
RC IP, Presidente
Fabio Franconiero, Consigliere
Raffaello Sestini, Consigliere
Pietro De Berardinis, Consigliere
RC LE, Consigliere, Estensore N. 06254/2024 REG.RIC.
L'ESTENSORE
RC LE
IL PRESIDENTE
RC IP
IL SEGRETARIO