Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lazio, sez. IV, sentenza 20/01/2026, n. 394
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Sentenza 20 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Difetto di motivazione dell'atto impugnato

    La Corte ha ritenuto che le circostanze emerse dall'indagine della Guardia di Finanza, quali i rapporti commerciali con più soggetti coinvolti in frodi IVA, l'irreperibilità di alcuni fornitori, l'assenza di contabilità e la fittizietà delle sedi, costituiscono elementi indiziari gravi, precisi e concordanti per ritenere la consapevolezza della ricorrente dell'inesistenza delle operazioni.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lazio, sez. IV, sentenza 20/01/2026, n. 394
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio
    Numero : 394
    Data del deposito : 20 gennaio 2026

    Testo completo