CGT1
Sentenza 26 gennaio 2026
Sentenza 26 gennaio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Taranto, sez. II, sentenza 26/01/2026, n. 103 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di primo grado di Taranto |
| Numero : | 103 |
| Data del deposito : | 26 gennaio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 103/2026
Depositata il 26/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di TARANTO Sezione 2, riunita in udienza il 23/01/2026 alle ore 09:00 in composizione monocratica:
GENOVIVA TR, Giudice monocratico in data 23/01/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 513/2025 depositato il 04/04/2025
proposto da
Ricorrente_1 CF_Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_2
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
Difensore_2 - CF_Difensore_2
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Comune di Sava - Piazza San Giovanni N. 1-47 74028 Sava TA
elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 245 IMU 2019
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 99/2026 depositato il 23/01/2026
Richieste delle parti:
Il procuratore di parte ricorrente si riporta alle proprie memorie e propri scritti difensivi ed insiste per il rigetto del ricorso.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso telematicamente inviato in data 4.4.2025 presso questa CGT, Ricorrente_1 quale erede dl padre Nominativo_1, insorgeva avverso l'atto di accertamento con cui il Comune di Statte le ingiungeva il pagamento dell' IMU 2019 per l'immobile di Indirizzo_1 .
Nel ricorso si eccepisce che dopo la morte del padre l'IMU per l'appartamento in questione è stata sempre assolta dalla vedova Nominativo_2 che lo occupava, ciò sino al suo decesso avvenuto in data 1.9.2024 .
Il Comune, pur regolarmente citato, non si costituiva .
All'udienza odierna la causa veniva decisa come da dispositivo .
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso è fondato e va pertanto accolto .
La ricorrente ha infatti dimostrato documentalmente che dopo la morte del padre, la vedova che occupava l'immobile ha sempre provveduto ad assolvere all'IMU, producendo le quietanze di pagamento anche per l'anno 2019; soltanto dopo la morte della madre, avvenuta in data 1.9.2024, la ricorrente ha acquisito il possesso dell'immobile a titolo ereditario .
L'accertamento va quindi annullato relativamente all'immobile di Indirizzo_2, non avendo il Comune nulla opposto, essendo rimasto contumace .
Le spese di lite possono essere agevolmente compensate, stante la sostanziale acquiescenza al ricorso da parte del Comune, che non poteva agevolmente ricollegare all'immobile in questione i versamenti IMU effettuati dalla mera utilizzatrice dello stesso .
P.Q.M.
accoglie il ricorso e per l'effetto annulla l'atto impugnato relativamente all'immobile di Indirizzo_1 n. 4, compensando le spese di lite
Depositata il 26/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di TARANTO Sezione 2, riunita in udienza il 23/01/2026 alle ore 09:00 in composizione monocratica:
GENOVIVA TR, Giudice monocratico in data 23/01/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 513/2025 depositato il 04/04/2025
proposto da
Ricorrente_1 CF_Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_2
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
Difensore_2 - CF_Difensore_2
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Comune di Sava - Piazza San Giovanni N. 1-47 74028 Sava TA
elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 245 IMU 2019
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 99/2026 depositato il 23/01/2026
Richieste delle parti:
Il procuratore di parte ricorrente si riporta alle proprie memorie e propri scritti difensivi ed insiste per il rigetto del ricorso.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso telematicamente inviato in data 4.4.2025 presso questa CGT, Ricorrente_1 quale erede dl padre Nominativo_1, insorgeva avverso l'atto di accertamento con cui il Comune di Statte le ingiungeva il pagamento dell' IMU 2019 per l'immobile di Indirizzo_1 .
Nel ricorso si eccepisce che dopo la morte del padre l'IMU per l'appartamento in questione è stata sempre assolta dalla vedova Nominativo_2 che lo occupava, ciò sino al suo decesso avvenuto in data 1.9.2024 .
Il Comune, pur regolarmente citato, non si costituiva .
All'udienza odierna la causa veniva decisa come da dispositivo .
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso è fondato e va pertanto accolto .
La ricorrente ha infatti dimostrato documentalmente che dopo la morte del padre, la vedova che occupava l'immobile ha sempre provveduto ad assolvere all'IMU, producendo le quietanze di pagamento anche per l'anno 2019; soltanto dopo la morte della madre, avvenuta in data 1.9.2024, la ricorrente ha acquisito il possesso dell'immobile a titolo ereditario .
L'accertamento va quindi annullato relativamente all'immobile di Indirizzo_2, non avendo il Comune nulla opposto, essendo rimasto contumace .
Le spese di lite possono essere agevolmente compensate, stante la sostanziale acquiescenza al ricorso da parte del Comune, che non poteva agevolmente ricollegare all'immobile in questione i versamenti IMU effettuati dalla mera utilizzatrice dello stesso .
P.Q.M.
accoglie il ricorso e per l'effetto annulla l'atto impugnato relativamente all'immobile di Indirizzo_1 n. 4, compensando le spese di lite