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Sentenza 9 gennaio 2026
Sentenza 9 gennaio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. IX, sentenza 09/01/2026, n. 314 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma |
| Numero : | 314 |
| Data del deposito : | 9 gennaio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 314/2026
Depositata il 09/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 9, riunita in udienza il 26/11/2025 alle ore 11:00 in composizione monocratica: CENTI FERNANDO, Giudice monocratico in data 26/11/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 224/2025 depositato il 07/01/2025
proposto da
Ricorrente 1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Ricorrente 1 CF_Ricorrente_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Azienda Municipale Ambiente S.p.a. Roma In Forma Abbreviata - 05445891004
elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434644 TARI 2018
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434644 TARI 2019
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434644 TARI 2020
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434644 TARI 2021
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434644 TARI 2022
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434644 TARI 2023
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 11858/2025 depositato il 27/11/2025
Richieste delle parti: come in atti
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Ricorrente 1 si oppone all'avviso di accertamento n. 112401434644, notificato in data 18.10.2024, con il quale Roma Capitale chiede il pagamento di € 3.188,00 a titolo di omessa dichiarazione e versamento
TARI e Tefa per gli anni 2018-2023 relativi agli immobili in Indirizzo_1, in catasto al foglio dati catastali.
La ricorrente lamenta l'illegittimità della pretesa tributaria e, come primo motivo di impugnazione, eccepisce l'errata classificazione dell'immobile tassato in cat. 11 (banche, studi prof.) trattandosi di cantina e garage
(cat. 01) pertinenziali alla abitazione in Indirizzo_2, già fatturati (codice contratto 0000872218).
La ricorrente eccepisce inoltre l'errata consistenza accertata pari a mq. 34 anziché mq. 30 e l'intervenuta prescrizione dell'annualità 2018.
Roma Capitale, benché regolarmente citata, non si costituiva in giudizio-
MOTIVI DELLA DECISIONE
In via preliminare la Corte rigetta l'eccezione di prescrizione riferita alla annualità 2018 in quanto il termine quinquennale per procedere all'accertamento era sottoposto alle sospensioni ed alle proroghe disposte dalla normativa emergenziale COVID in modo tale che alla data di notifica dell'avviso di accertamento l'Ente impositore era ancora nei termini.
Premesso ciò, nel merito, il ricorso merita accoglimento in quanto parte ricorrente ha fornito la prova della fondatezza delle proprie ragioni a fronte delle quali Roma Capitale, non costituitasi in giudizio, nulla ha opposto manifestando in tal modo implicita acquiescenza alle eccezioni sollevate dalla contribuente.
P.Q.M.
Accoglie parzialmente il ricorso nei limiti di cui in motivazione. Spese compensate.
Così deciso in Roma il 26.11.2025
Il Giudice monocratico
ND EN
Depositata il 09/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 9, riunita in udienza il 26/11/2025 alle ore 11:00 in composizione monocratica: CENTI FERNANDO, Giudice monocratico in data 26/11/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 224/2025 depositato il 07/01/2025
proposto da
Ricorrente 1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Ricorrente 1 CF_Ricorrente_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Azienda Municipale Ambiente S.p.a. Roma In Forma Abbreviata - 05445891004
elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434644 TARI 2018
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434644 TARI 2019
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434644 TARI 2020
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434644 TARI 2021
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434644 TARI 2022
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434644 TARI 2023
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 11858/2025 depositato il 27/11/2025
Richieste delle parti: come in atti
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Ricorrente 1 si oppone all'avviso di accertamento n. 112401434644, notificato in data 18.10.2024, con il quale Roma Capitale chiede il pagamento di € 3.188,00 a titolo di omessa dichiarazione e versamento
TARI e Tefa per gli anni 2018-2023 relativi agli immobili in Indirizzo_1, in catasto al foglio dati catastali.
La ricorrente lamenta l'illegittimità della pretesa tributaria e, come primo motivo di impugnazione, eccepisce l'errata classificazione dell'immobile tassato in cat. 11 (banche, studi prof.) trattandosi di cantina e garage
(cat. 01) pertinenziali alla abitazione in Indirizzo_2, già fatturati (codice contratto 0000872218).
La ricorrente eccepisce inoltre l'errata consistenza accertata pari a mq. 34 anziché mq. 30 e l'intervenuta prescrizione dell'annualità 2018.
Roma Capitale, benché regolarmente citata, non si costituiva in giudizio-
MOTIVI DELLA DECISIONE
In via preliminare la Corte rigetta l'eccezione di prescrizione riferita alla annualità 2018 in quanto il termine quinquennale per procedere all'accertamento era sottoposto alle sospensioni ed alle proroghe disposte dalla normativa emergenziale COVID in modo tale che alla data di notifica dell'avviso di accertamento l'Ente impositore era ancora nei termini.
Premesso ciò, nel merito, il ricorso merita accoglimento in quanto parte ricorrente ha fornito la prova della fondatezza delle proprie ragioni a fronte delle quali Roma Capitale, non costituitasi in giudizio, nulla ha opposto manifestando in tal modo implicita acquiescenza alle eccezioni sollevate dalla contribuente.
P.Q.M.
Accoglie parzialmente il ricorso nei limiti di cui in motivazione. Spese compensate.
Così deciso in Roma il 26.11.2025
Il Giudice monocratico
ND EN