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Sentenza 3 febbraio 2026
Sentenza 3 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. XIII, sentenza 03/02/2026, n. 1554 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma |
| Numero : | 1554 |
| Data del deposito : | 3 febbraio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 1554/2026
Depositata il 03/02/2026
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 13, riunita in udienza il 27/01/2026 alle ore 11:00 in composizione monocratica:
MAMONE ANTONIO, Giudice monocratico in data 27/01/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 3023/2025 depositato il 30/01/2025
proposto da
Ricorrente_1 Telefono_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da Difensore_1 CF_Difensore_1 -
Email_1ed elettivamente domiciliato presso
contro
Comune di Roma - Via Ostiense 131l 00154 Roma RM
Email_2elettivamente domiciliato presso
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401565746 TARI 2019
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401565746 TARI 2020
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401565746 TARI 2021
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401565746 TARI 2022
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401565746 TARI 2023
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 768/2026 depositato il 27/01/2026
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Ricorrente_1 proponeva ricorso nei confronti di Roma Capitale contestando l'avviso di accertamento n. 112401565746 del 15.11.2024, notificato il 18.12.2024 a mezzo posta, relativo a TARI – TEFA per gli anni dal 2019 al 2023. L'atto impugnato riportava la somma di Euro 2.937,00 per l'immobile sito in Roma, Indirizzo_1 Daticatastali_1, iscritto in catasto al , con superficie catastale di mq 78, cat. C/2 con destinazione magazzino. Il contribuente sosteneva che quanto richiesto era stato interamente pagato dal coniuge Nominativo_1 , comproprietaria dell'Immobile in questione per cui nulla era dovuto per lo stesso titolo.
Non si costituiva in giudizio Roma Capitale.
Lo stesso contribuente versava in atti il provvedimento di Roma Capitale N. U250200130715 – 24/02/2025 con il quale l'Ente impositore comunicava “l'annullamento totale dell'avviso di accertamento esecutivo in oggetto per la seguente motivazione: l'immobile oggetto di accertamento risulta già censito e a pagato ai fini Ta.Ri. dal contribuente 0010998304”.
MOTIVI DELLA DECISIONE
La Corte in composizione monocratica prende atto dell'intervenuta emissione da parte di Roma Capitale del provvedimento N. U250200130715 del 24/02/2025 con il quale l'Ente impositore comunicava l'annullamento totale dell'avviso di accertamento impugnato. In presenza del pieno accoglimento della domanda del contribuente, il giudizio deve essere dichiarato estinto per cessazione della materia del contendere. Sussistono motivi per compensare tra le parti le spese di lite.
P.Q.M.
La Corte dichiara estinto il giudizio per cessata materia del contendere. Spese compensate.
Roma, 27 gennaio 2026. Il giudice monocratico
TO AM
Depositata il 03/02/2026
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 13, riunita in udienza il 27/01/2026 alle ore 11:00 in composizione monocratica:
MAMONE ANTONIO, Giudice monocratico in data 27/01/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 3023/2025 depositato il 30/01/2025
proposto da
Ricorrente_1 Telefono_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da Difensore_1 CF_Difensore_1 -
Email_1ed elettivamente domiciliato presso
contro
Comune di Roma - Via Ostiense 131l 00154 Roma RM
Email_2elettivamente domiciliato presso
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401565746 TARI 2019
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401565746 TARI 2020
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401565746 TARI 2021
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401565746 TARI 2022
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401565746 TARI 2023
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 768/2026 depositato il 27/01/2026
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Ricorrente_1 proponeva ricorso nei confronti di Roma Capitale contestando l'avviso di accertamento n. 112401565746 del 15.11.2024, notificato il 18.12.2024 a mezzo posta, relativo a TARI – TEFA per gli anni dal 2019 al 2023. L'atto impugnato riportava la somma di Euro 2.937,00 per l'immobile sito in Roma, Indirizzo_1 Daticatastali_1, iscritto in catasto al , con superficie catastale di mq 78, cat. C/2 con destinazione magazzino. Il contribuente sosteneva che quanto richiesto era stato interamente pagato dal coniuge Nominativo_1 , comproprietaria dell'Immobile in questione per cui nulla era dovuto per lo stesso titolo.
Non si costituiva in giudizio Roma Capitale.
Lo stesso contribuente versava in atti il provvedimento di Roma Capitale N. U250200130715 – 24/02/2025 con il quale l'Ente impositore comunicava “l'annullamento totale dell'avviso di accertamento esecutivo in oggetto per la seguente motivazione: l'immobile oggetto di accertamento risulta già censito e a pagato ai fini Ta.Ri. dal contribuente 0010998304”.
MOTIVI DELLA DECISIONE
La Corte in composizione monocratica prende atto dell'intervenuta emissione da parte di Roma Capitale del provvedimento N. U250200130715 del 24/02/2025 con il quale l'Ente impositore comunicava l'annullamento totale dell'avviso di accertamento impugnato. In presenza del pieno accoglimento della domanda del contribuente, il giudizio deve essere dichiarato estinto per cessazione della materia del contendere. Sussistono motivi per compensare tra le parti le spese di lite.
P.Q.M.
La Corte dichiara estinto il giudizio per cessata materia del contendere. Spese compensate.
Roma, 27 gennaio 2026. Il giudice monocratico
TO AM