Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Cosenza, sez. VI, sentenza 16/02/2026, n. 909
CGT1
Sentenza 16 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Mancanza di titolo e assenza di atto presupposto notificato

    La Corte ritiene le intimazioni di pagamento legittime, in quanto contengono adeguata motivazione e indicano i dati identificativi dei terreni.

  • Rigettato
    Illegittimità delle ingiunzioni per mancato beneficio concreto ed effettivo

    La Corte rileva che, approvato il piano di classifica, spetta ai ricorrenti documentare il fatto impeditivo. Il Consorzio si avvale della presunzione di conseguito beneficio, che i ricorrenti non hanno superato. L'affermazione della mancata esecuzione di opere in loco non è rilevante, poiché conta il beneficio complessivo dell'inserimento nel perimetro.

  • Rigettato
    Infondatezza della pretesa per carenza di onere probatorio del Consorzio

    La Corte afferma che, in caso di approvazione del piano di classifica, spetta al contribuente provare il mancato conseguimento di beneficio. La Corte Costituzionale ha stabilito che la debenza del contributo non può essere disancorata dal beneficio derivante dall'attività di bonifica.

  • Rigettato
    Illegittimità degli atti per carenza di motivazione

    La Corte ritiene che le intimazioni di pagamento contengano adeguata motivazione e precisa indicazione dei dati identificativi dei terreni. Inoltre, gli atti opposti contengono l'indicazione del tributo dovuto e il calcolo degli accessori.

  • Rigettato
    Mancanza di potere impositivo della società di riscossione

    La Corte rileva che l'impugnazione ha ad oggetto un mero avviso di pagamento privo di valenza accertativa ed esecutiva.

  • Rigettato
    Mancanza di titolo e assenza di atto presupposto notificato

    La Corte ritiene le intimazioni di pagamento legittime, in quanto contengono adeguata motivazione e indicano i dati identificativi dei terreni.

  • Rigettato
    Illegittimità delle ingiunzioni per mancato beneficio concreto ed effettivo

    La Corte rileva che, approvato il piano di classifica, spetta ai ricorrenti documentare il fatto impeditivo. Il Consorzio si avvale della presunzione di conseguito beneficio, che i ricorrenti non hanno superato. L'affermazione della mancata esecuzione di opere in loco non è rilevante, poiché conta il beneficio complessivo dell'inserimento nel perimetro.

  • Rigettato
    Infondatezza della pretesa per carenza di onere probatorio del Consorzio

    La Corte afferma che, in caso di approvazione del piano di classifica, spetta al contribuente provare il mancato conseguimento di beneficio. La Corte Costituzionale ha stabilito che la debenza del contributo non può essere disancorata dal beneficio derivante dall'attività di bonifica.

  • Rigettato
    Illegittimità degli atti per carenza di motivazione

    La Corte ritiene che le intimazioni di pagamento contengano adeguata motivazione e precisa indicazione dei dati identificativi dei terreni. Inoltre, gli atti opposti contengono l'indicazione del tributo dovuto e il calcolo degli accessori.

  • Rigettato
    Mancanza di potere impositivo della società di riscossione

    La Corte rileva che l'impugnazione ha ad oggetto un mero avviso di pagamento privo di valenza accertativa ed esecutiva.

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    Mancanza di titolo e assenza di atto presupposto notificato

    La Corte ritiene le intimazioni di pagamento legittime, in quanto contengono adeguata motivazione e indicano i dati identificativi dei terreni.

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    Illegittimità delle ingiunzioni per mancato beneficio concreto ed effettivo

    La Corte rileva che, approvato il piano di classifica, spetta ai ricorrenti documentare il fatto impeditivo. Il Consorzio si avvale della presunzione di conseguito beneficio, che i ricorrenti non hanno superato. L'affermazione della mancata esecuzione di opere in loco non è rilevante, poiché conta il beneficio complessivo dell'inserimento nel perimetro.

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    Infondatezza della pretesa per carenza di onere probatorio del Consorzio

    La Corte afferma che, in caso di approvazione del piano di classifica, spetta al contribuente provare il mancato conseguimento di beneficio. La Corte Costituzionale ha stabilito che la debenza del contributo non può essere disancorata dal beneficio derivante dall'attività di bonifica.

  • Rigettato
    Illegittimità degli atti per carenza di motivazione

    La Corte ritiene che le intimazioni di pagamento contengano adeguata motivazione e precisa indicazione dei dati identificativi dei terreni. Inoltre, gli atti opposti contengono l'indicazione del tributo dovuto e il calcolo degli accessori.

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    Mancanza di potere impositivo della società di riscossione

    La Corte rileva che l'impugnazione ha ad oggetto un mero avviso di pagamento privo di valenza accertativa ed esecutiva.

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    La Corte ritiene le intimazioni di pagamento legittime, in quanto contengono adeguata motivazione e indicano i dati identificativi dei terreni.

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    Illegittimità delle ingiunzioni per mancato beneficio concreto ed effettivo

    La Corte rileva che, approvato il piano di classifica, spetta ai ricorrenti documentare il fatto impeditivo. Il Consorzio si avvale della presunzione di conseguito beneficio, che i ricorrenti non hanno superato. L'affermazione della mancata esecuzione di opere in loco non è rilevante, poiché conta il beneficio complessivo dell'inserimento nel perimetro.

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    La Corte afferma che, in caso di approvazione del piano di classifica, spetta al contribuente provare il mancato conseguimento di beneficio. La Corte Costituzionale ha stabilito che la debenza del contributo non può essere disancorata dal beneficio derivante dall'attività di bonifica.

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    Illegittimità degli atti per carenza di motivazione

    La Corte ritiene che le intimazioni di pagamento contengano adeguata motivazione e precisa indicazione dei dati identificativi dei terreni. Inoltre, gli atti opposti contengono l'indicazione del tributo dovuto e il calcolo degli accessori.

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    La Corte rileva che l'impugnazione ha ad oggetto un mero avviso di pagamento privo di valenza accertativa ed esecutiva.

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    La Corte rileva che, approvato il piano di classifica, spetta ai ricorrenti documentare il fatto impeditivo. Il Consorzio si avvale della presunzione di conseguito beneficio, che i ricorrenti non hanno superato. L'affermazione della mancata esecuzione di opere in loco non è rilevante, poiché conta il beneficio complessivo dell'inserimento nel perimetro.

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    Illegittimità degli atti per carenza di motivazione

    La Corte ritiene che le intimazioni di pagamento contengano adeguata motivazione e precisa indicazione dei dati identificativi dei terreni. Inoltre, gli atti opposti contengono l'indicazione del tributo dovuto e il calcolo degli accessori.

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    La Corte rileva che, approvato il piano di classifica, spetta ai ricorrenti documentare il fatto impeditivo. Il Consorzio si avvale della presunzione di conseguito beneficio, che i ricorrenti non hanno superato. L'affermazione della mancata esecuzione di opere in loco non è rilevante, poiché conta il beneficio complessivo dell'inserimento nel perimetro.

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    Infondatezza della pretesa per carenza di onere probatorio del Consorzio

    La Corte afferma che, in caso di approvazione del piano di classifica, spetta al contribuente provare il mancato conseguimento di beneficio. La Corte Costituzionale ha stabilito che la debenza del contributo non può essere disancorata dal beneficio derivante dall'attività di bonifica.

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    Illegittimità degli atti per carenza di motivazione

    La Corte ritiene che le intimazioni di pagamento contengano adeguata motivazione e precisa indicazione dei dati identificativi dei terreni. Inoltre, gli atti opposti contengono l'indicazione del tributo dovuto e il calcolo degli accessori.

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    Infondatezza della pretesa per carenza di onere probatorio del Consorzio

    La Corte afferma che, in caso di approvazione del piano di classifica, spetta al contribuente provare il mancato conseguimento di beneficio. La Corte Costituzionale ha stabilito che la debenza del contributo non può essere disancorata dal beneficio derivante dall'attività di bonifica.

  • Rigettato
    Illegittimità degli atti per carenza di motivazione

    La Corte ritiene che le intimazioni di pagamento contengano adeguata motivazione e precisa indicazione dei dati identificativi dei terreni. Inoltre, gli atti opposti contengono l'indicazione del tributo dovuto e il calcolo degli accessori.

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    Illegittimità degli atti per carenza di motivazione

    La Corte ritiene che le intimazioni di pagamento contengano adeguata motivazione e precisa indicazione dei dati identificativi dei terreni. Inoltre, gli atti opposti contengono l'indicazione del tributo dovuto e il calcolo degli accessori.

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    La Corte ritiene le intimazioni di pagamento legittime, in quanto contengono adeguata motivazione e indicano i dati identificativi dei terreni.

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    Illegittimità delle ingiunzioni per mancato beneficio concreto ed effettivo

    La Corte rileva che, approvato il piano di classifica, spetta ai ricorrenti documentare il fatto impeditivo. Il Consorzio si avvale della presunzione di conseguito beneficio, che i ricorrenti non hanno superato. L'affermazione della mancata esecuzione di opere in loco non è rilevante, poiché conta il beneficio complessivo dell'inserimento nel perimetro.

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    Infondatezza della pretesa per carenza di onere probatorio del Consorzio

    La Corte afferma che, in caso di approvazione del piano di classifica, spetta al contribuente provare il mancato conseguimento di beneficio. La Corte Costituzionale ha stabilito che la debenza del contributo non può essere disancorata dal beneficio derivante dall'attività di bonifica.

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    La Corte rileva che, approvato il piano di classifica, spetta ai ricorrenti documentare il fatto impeditivo. Il Consorzio si avvale della presunzione di conseguito beneficio, che i ricorrenti non hanno superato. L'affermazione della mancata esecuzione di opere in loco non è rilevante, poiché conta il beneficio complessivo dell'inserimento nel perimetro.

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    La Corte afferma che, in caso di approvazione del piano di classifica, spetta al contribuente provare il mancato conseguimento di beneficio. La Corte Costituzionale ha stabilito che la debenza del contributo non può essere disancorata dal beneficio derivante dall'attività di bonifica.

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    La Corte ritiene che le intimazioni di pagamento contengano adeguata motivazione e precisa indicazione dei dati identificativi dei terreni. Inoltre, gli atti opposti contengono l'indicazione del tributo dovuto e il calcolo degli accessori.

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    La Corte afferma che, in caso di approvazione del piano di classifica, spetta al contribuente provare il mancato conseguimento di beneficio. La Corte Costituzionale ha stabilito che la debenza del contributo non può essere disancorata dal beneficio derivante dall'attività di bonifica.

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    La Corte ritiene che le intimazioni di pagamento contengano adeguata motivazione e precisa indicazione dei dati identificativi dei terreni. Inoltre, gli atti opposti contengono l'indicazione del tributo dovuto e il calcolo degli accessori.

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    La Corte rileva che l'impugnazione ha ad oggetto un mero avviso di pagamento privo di valenza accertativa ed esecutiva.

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    Mancanza di titolo e assenza di atto presupposto notificato

    La Corte ritiene le intimazioni di pagamento legittime, in quanto contengono adeguata motivazione e indicano i dati identificativi dei terreni.

  • Rigettato
    Illegittimità delle ingiunzioni per mancato beneficio concreto ed effettivo

    La Corte rileva che, approvato il piano di classifica, spetta ai ricorrenti documentare il fatto impeditivo. Il Consorzio si avvale della presunzione di conseguito beneficio, che i ricorrenti non hanno superato. L'affermazione della mancata esecuzione di opere in loco non è rilevante, poiché conta il beneficio complessivo dell'inserimento nel perimetro.

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    La Corte afferma che, in caso di approvazione del piano di classifica, spetta al contribuente provare il mancato conseguimento di beneficio. La Corte Costituzionale ha stabilito che la debenza del contributo non può essere disancorata dal beneficio derivante dall'attività di bonifica.

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    La Corte ritiene che le intimazioni di pagamento contengano adeguata motivazione e precisa indicazione dei dati identificativi dei terreni. Inoltre, gli atti opposti contengono l'indicazione del tributo dovuto e il calcolo degli accessori.

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    La Corte rileva che, approvato il piano di classifica, spetta ai ricorrenti documentare il fatto impeditivo. Il Consorzio si avvale della presunzione di conseguito beneficio, che i ricorrenti non hanno superato. L'affermazione della mancata esecuzione di opere in loco non è rilevante, poiché conta il beneficio complessivo dell'inserimento nel perimetro.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Cosenza, sez. VI, sentenza 16/02/2026, n. 909
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di primo grado di Cosenza
    Numero : 909
    Data del deposito : 16 febbraio 2026

    Testo completo