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Sentenza 15 gennaio 2026
Sentenza 15 gennaio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. XXVII, sentenza 15/01/2026, n. 558 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma |
| Numero : | 558 |
| Data del deposito : | 15 gennaio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 558/2026
Depositata il 15/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 27, riunita in udienza il 14/01/2026 alle ore 09:30 con la seguente composizione collegiale:
CH GI, Presidente e Relatore BARRECA GIUSEPPINA LUCIANA, Giudice SALASSA PIER MARCO, Giudice
in data 14/01/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 1326/2025 depositato il 14/01/2025
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
Email_1 ed elettivamente domiciliato presso
contro
Comune di Roma - Viale Ostiense 131/l 00100 Roma RM
Email_2 elettivamente domiciliato presso
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434842 TARI 2018
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434842 TARI 2019
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434842 TARI 2020
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434842 TARI 2021
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434842 TARI 2022
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434842 TARI 2023 a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 114/2026 depositato il 14/01/2026
FATTI DI CAUSA E RAGIONI DELLA DECISIONE Con ricorso depositato telematicamente il giorno 14 gennaio 2025, Ricorrente_1 ha impugnato l'avviso di accertamento in epigrafe, notificato dal comune di Roma Capitale, per TARI e TEFA, anni d'imposta dal 2018 al 2023, affidando il gravame ad un unico mezzo.
Il comune di Roma Capitale si è costituito in giudizio, concludendo per l'integrale rigetto del ricorso.
Con l'unico motivo il ricorrente eccepisce, in relazione all'immobile sito in indirizzo, che lo stesso è condotto in locazione per una superficie complessiva di mq. 218 e non, come è scritto erroneamente nell'avviso impugnato, di mq. 413. Il motivo è fondato.
Come documentato dal ricorrente, in relazione all'immobile in questione risulta condotta in locazione dal medesimo (si veda il contratto del 7 gennaio 2019) una superficie complessiva di mq.
218, ricadente nella dati catastali del catasto di Roma Capitale, non estendendosi la locazione alla restante superficie, pure oggetto della ripresa a tassazione.
Errato dunque si mostra il calcolo effettuato dall'ente impositore e, conseguentemente, l'avviso impugnato deve essere annullato. Le spese di lite, avuto riguardo alle ragioni della decisione, possono andare compensate integralmente tra le parti.
P.Q.M.
Accoglie il ricorso e, per l'effetto, annulla l'atto impugnato.
Spese compensate.
Così deciso, nella camera di consiglio della XXVII sezione della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma, il giorno 14 gennaio 2026.
IL PRESIDENTE ESTENSORE
PE HE
Depositata il 15/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 27, riunita in udienza il 14/01/2026 alle ore 09:30 con la seguente composizione collegiale:
CH GI, Presidente e Relatore BARRECA GIUSEPPINA LUCIANA, Giudice SALASSA PIER MARCO, Giudice
in data 14/01/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 1326/2025 depositato il 14/01/2025
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
Email_1 ed elettivamente domiciliato presso
contro
Comune di Roma - Viale Ostiense 131/l 00100 Roma RM
Email_2 elettivamente domiciliato presso
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434842 TARI 2018
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434842 TARI 2019
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434842 TARI 2020
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434842 TARI 2021
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434842 TARI 2022
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401434842 TARI 2023 a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 114/2026 depositato il 14/01/2026
FATTI DI CAUSA E RAGIONI DELLA DECISIONE Con ricorso depositato telematicamente il giorno 14 gennaio 2025, Ricorrente_1 ha impugnato l'avviso di accertamento in epigrafe, notificato dal comune di Roma Capitale, per TARI e TEFA, anni d'imposta dal 2018 al 2023, affidando il gravame ad un unico mezzo.
Il comune di Roma Capitale si è costituito in giudizio, concludendo per l'integrale rigetto del ricorso.
Con l'unico motivo il ricorrente eccepisce, in relazione all'immobile sito in indirizzo, che lo stesso è condotto in locazione per una superficie complessiva di mq. 218 e non, come è scritto erroneamente nell'avviso impugnato, di mq. 413. Il motivo è fondato.
Come documentato dal ricorrente, in relazione all'immobile in questione risulta condotta in locazione dal medesimo (si veda il contratto del 7 gennaio 2019) una superficie complessiva di mq.
218, ricadente nella dati catastali del catasto di Roma Capitale, non estendendosi la locazione alla restante superficie, pure oggetto della ripresa a tassazione.
Errato dunque si mostra il calcolo effettuato dall'ente impositore e, conseguentemente, l'avviso impugnato deve essere annullato. Le spese di lite, avuto riguardo alle ragioni della decisione, possono andare compensate integralmente tra le parti.
P.Q.M.
Accoglie il ricorso e, per l'effetto, annulla l'atto impugnato.
Spese compensate.
Così deciso, nella camera di consiglio della XXVII sezione della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma, il giorno 14 gennaio 2026.
IL PRESIDENTE ESTENSORE
PE HE