Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. XIII, sentenza 02/01/2026, n. 18
CGT1
Sentenza 2 gennaio 2026

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  • Accolto
    Violazione del giudicato

    La Corte ha ritenuto che l'aumento della classe catastale e della rendita non appare adeguatamente motivato, mancando una specifica motivazione riferita alla situazione di fatto esistente. Le fotografie depositate dalla ricorrente evidenziano che lo stato interno dell'immobile non è tale da giustificare un aumento della rendita, essendo privo di servizi. Non è stata fornita prova di un aumento di valore del bene rispetto alla data della sentenza che confermò il precedente classamento, né sono stati forniti elementi per giustificare l'elevazione della rendita rispetto a quella precedentemente determinata all'esito di una procedura giurisdizionale. Non appare coerente con la situazione di fatto aver previsto l'aumento della classe e della rendita a fronte della reale situazione dell'immobile e di modifiche necessarie per lavori di consolidamento, che non possono giustificare l'aumento basato su comparazioni con immobili limitrofi analoghe a quelle già rigettate nel precedente giudicato.

  • Accolto
    Erroneità dell'avviso di accertamento per incremento della rendita catastale attraverso surrettizio incremento della classe

    La Corte ha ritenuto che l'aumento della classe catastale e della rendita non appare adeguatamente motivato, mancando una specifica motivazione riferita alla situazione di fatto esistente. Le fotografie depositate dalla ricorrente evidenziano che lo stato interno dell'immobile non è tale da giustificare un aumento della rendita, essendo privo di servizi. Non è stata fornita prova di un aumento di valore del bene rispetto alla data della sentenza che confermò il precedente classamento, né sono stati forniti elementi per giustificare l'elevazione della rendita rispetto a quella precedentemente determinata all'esito di una procedura giurisdizionale. Non appare coerente con la situazione di fatto aver previsto l'aumento della classe e della rendita a fronte della reale situazione dell'immobile e di modifiche necessarie per lavori di consolidamento, che non possono giustificare l'aumento basato su comparazioni con immobili limitrofi analoghe a quelle già rigettate nel precedente giudicato.

  • Accolto
    Illegittimità dell'avviso di accertamento per violazione dell'art. 7 comma 1 della l. 212/2000

    La Corte ha ritenuto che l'aumento della classe catastale e della rendita non appare adeguatamente motivato, mancando una specifica motivazione riferita alla situazione di fatto esistente. Le fotografie depositate dalla ricorrente evidenziano che lo stato interno dell'immobile non è tale da giustificare un aumento della rendita, essendo privo di servizi. Non è stata fornita prova di un aumento di valore del bene rispetto alla data della sentenza che confermò il precedente classamento, né sono stati forniti elementi per giustificare l'elevazione della rendita rispetto a quella precedentemente determinata all'esito di una procedura giurisdizionale. Non appare coerente con la situazione di fatto aver previsto l'aumento della classe e della rendita a fronte della reale situazione dell'immobile e di modifiche necessarie per lavori di consolidamento, che non possono giustificare l'aumento basato su comparazioni con immobili limitrofi analoghe a quelle già rigettate nel precedente giudicato.

  • Accolto
    Violazione dell'art. 61, d.p.r. n. 1142/1949 e difetto di prova

    La Corte ha ritenuto che l'aumento della classe catastale e della rendita non appare adeguatamente motivato, mancando una specifica motivazione riferita alla situazione di fatto esistente. Le fotografie depositate dalla ricorrente evidenziano che lo stato interno dell'immobile non è tale da giustificare un aumento della rendita, essendo privo di servizi. Non è stata fornita prova di un aumento di valore del bene rispetto alla data della sentenza che confermò il precedente classamento, né sono stati forniti elementi per giustificare l'elevazione della rendita rispetto a quella precedentemente determinata all'esito di una procedura giurisdizionale. Non appare coerente con la situazione di fatto aver previsto l'aumento della classe e della rendita a fronte della reale situazione dell'immobile e di modifiche necessarie per lavori di consolidamento, che non possono giustificare l'aumento basato su comparazioni con immobili limitrofi analoghe a quelle già rigettate nel precedente giudicato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. XIII, sentenza 02/01/2026, n. 18
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma
    Numero : 18
    Data del deposito : 2 gennaio 2026

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