Sentenza 29 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Veneto, sentenza 29/12/2025, n. 437 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale Veneto |
| Numero : | 437 |
| Data del deposito : | 29 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DEI CONTI
SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE per il VENETO Composta da TO RT Presidente ZAFFINA Innocenza Consigliere ALBERGHINI LA Consigliere, relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel giudizio di conto, iscritto al n. 32585 del registro di segreteria, avente ad oggetto il conto giudiziale n. 68202, depositato in data 30 giugno 2020, reso da CO IA (C.F. [...]), nato a [...] d’Agordo
(BL) il 23 febbraio 1956, rappresentato e difeso dall’ avvocato Alvise CO (C.F. [...]) del foro Venezia, ed elettivamente domiciliato presso il suo studio in Venezia, S. Croce, 466, (PEC:
avvocato.biscontin@pec.it);
Esaminati gli atti e i documenti del giudizio;
Udito, all’udienza pubblica del 10 dicembre 2025, tenutasi con l’assistenza del segretario dott.ssa Mara Agostini, data per letta la relazione, il Sostituto Procuratore Generale Massimiliano Sutto, nessuno presente per gli agenti, come da verbale;
FATTO
Con la relazione di irregolarità n. 235 del 5 maggio 2025 il Magistrato
istruttore chiedeva l’iscrizione a ruolo di udienza del conto n. 68202, depositato in data 30 giugno 2020, reso da IA CO, agente contabile della Regione Veneto, relativo alla gestione del budget operativo della U.O. Forestale Ovest (Verona-Vicenza-Padova-Rovigo) per l’esercizio 2017, in ottemperanza alla sentenza-ordinanza di questa Sezione n. 38 del 2020, resa nel giudizio iscritto al n. 30914 del registro di Segreteria.
Osservava, in primo luogo, il Magistrato delegato che l’Ente, nel provvedere al deposito presso la Sezione del conto giudiziale in esame, aveva adempiuto alle prescrizioni di cui all’art. 139, comma 2, c.g.c. e che l’agente aveva tempestivamente provveduto alla ricompilazione del conto utilizzando i prescritti modelli della Delibera della Giunta Regionale n. 2440 del 2002.
Sulla base dell’istruttoria svolta la gestione non appariva regolare, essendo state effettuate spese che, pur rientrando nelle tipologie previste dalla normativa regionale, non potevano essere ricondotte al programma alla realizzazione del quale era finalizzato il budget assegnato.
La valutazione di tale profilo di irregolarità, in considerazione dell’assenza di ammanchi, veniva, tuttavia, rimessa al Collegio, precisando che il livello di analiticità delle scritture aveva consentito e gli esiti dei controlli interni conducevano a ritenere la correttezza della gestione.
All’udienza del 10 dicembre 2025 il rappresentante del Pubblico Ministero, nessuno presente per gli altri agenti, concludeva come da verbale.
DIRITTO
1. Il presente giudizio ha ad oggetto l’esame del conto giudiziale n. 68202 reso da IA CO, agente contabile della Regione Veneto, relativo alla gestione del budget operativo della U.O. Forestale Ovest VeronaVicenza-Padova-Rovigo per l’esercizio 2017, in ottemperanza alla sentenzaordinanza di questa Sezione n. 38 del 2020, resa nel giudizio iscritto al n.
30914 del registro di Segreteria.
2.Va brevemente premesso che il “budget operativo” è un istituto dell’ordinamento contabile regionale, disciplinato dall’art. 49 della L.R.
n.39/2001, che consente di attribuire, “quando non sia possibile o conveniente ricorrere alla normale procedura di gestione della spesa”, ad un determinato dirigente la titolarità di una parte o dell’intero stanziamento di un capitolo di spesa, utilizzabile per effettuare liquidazioni o pagamenti di spese mediante l’emissione diretta di ordinativi di pagamento o di buoni di prelevamento, da trarsi su un apposito conto reso disponibile presso il tesoriere regionale.
L’art. 9 della legge regionale n. 8/2016 prevede la possibilità di fare ricorso a tale istituto per taluni degli interventi, da eseguirsi in economia, previsti dalla legge regionale n. 52/1978 (Legge forestale regionale: si tratta, in particolare, di quelli previsti dagli artt. 8, 9, 10, 12, 15, 18, 19, 20 lett. a) e 22, consistenti in sistemazioni idraulico-forestali e idrogeologiche, interventi di difesa fitosanitaria, di miglioramento boschivo e di rimboschimento compensativo prevalentemente effettuati nei territori montani e/o soggetti a vincolo idrogeologico).
Ciascuna unità operativa periferica (per l’esercizio 2017, erano due: Est Belluno-Treviso-Venezia e Ovest Padova-Rovigo-Vicenza-Verona) provvede, quindi, direttamente alla progettazione dei lavori e alla loro realizzazione impiegando materiali, attrezzature e mezzi d'opera, appositamente acquistati o noleggiati, nonché personale appositamente assunto, sotto la direzione del responsabile del procedimento, nel rispetto di quanto sancito dalle norme vigenti.
Gli interventi, secondo un’ottica programmatoria, si articolano in piani e progetti, predisposti dalle singole unità operative periferiche ed approvati dal Dirigente Regionale del Dipartimento Difesa del Suolo e Foreste, e possono anche avere valenza pluriennale (comunque non oltre il triennio della programmazione di bilancio).
La programmazione della relativa spesa, coerentemente con i principi di cui al D.lgs. 118/2011, avviene con delibera della Giunta regionale, con la quale viene definito l'ammontare della spesa liquida ed esigibile in grado di concretizzarsi nel corso delle diverse annualità secondo la stimata tempistica di realizzazione dei lavori e di scadenza della spesa.
Con DGR n. 328 del 28 marzo 2017 sono stati individuati (nei prospetti allegati A e B, uno per ciascuna delle unità operative territoriali, risultanti dalla riorganizzazione regionale di cui alla DGRV n. 1507/2016) gli interventi da attuarsi nel corso del 2017 (taluni dei quali “con riflessi programmatori nel 2018 e 2019”), per ciascuno dei quali è stata determinata la spesa, liquida ed esigibile, suscettibile di maturazione nel corso dell’esercizio e contestualmente sono stati prenotati i corrispondenti impegni di spesa a valere sulle disponibilità recate dal Capitolo 100696, articolo 008, voce del P.d.C. U.2.02.01.09.014.
La delibera, inoltre, ha autorizzato l’effettuazione delle spese relative alla esecuzione dei progetti, assegnando nel contempo i relativi stanziamenti di spesa (All. D), specificando che l'utilizzo dei budget operativi poteva essere destinato a sostenere tutte le spese strettamente connesse alla realizzazione dei singoli progetti, ad esclusione di quelle riferite ad acquisizioni strumentali.
3. Il conto in esame ha ad oggetto il budget operativo assegnato all’U.O.
Forestale Ovest Verona-Vicenza-Padova-Rovigo per l’esercizio 2017 (all. b della DGR 431/2016) per l’importo complessivo di euro 8.600.000,00.
La rendicontazione fa riferimento a sei ordini di accreditamento, corrispondenti ciascuno ad una apertura di credito presso l’Istituto Tesoriere in favore dell’agente, il n. 22 del 30/03/2017 per un importo di €
2.529.879,24 e il n. 23 in pari data per un importo di euro 1.150.120,76 relativi al distaccamento di Vicenza; il n. 24 del 30/03/2017 di euro 1.990.000,00 e il n. 25 in pari data per un importo di euro 600.000,00 relativi al distaccamento di Verona; il 26 del 30/03/2017 di euro 1.654.053,07 e il n. 27 in pari data per un importo di euro 675.946,93 relativi al distaccamento di Padova-Rovigo.
Tale destinazione è stata impressa con decreto del Direttore della Direzione Difesa del Suolo n. 131 del 2017 che ha suddiviso l’ammontare del budget
(euro 9.230.000,00) in sei distinti ordini di accreditamento, due per ciascuno dei distaccamenti territoriali: di questi, uno (e, rispettivamente, i nn. 22, 24 e 26) finalizzato all’acquisto di manodopera e l’altro (e, rispettivamente, i nn. 23, 25 e 27) destinato alle spese per forniture di beni e servizi per l’esecuzione degli interventi di sistemazione idraulico-forestale, di tutela idrogeologica, di miglioramento boschivo e di difesa fitosanitaria.
Il conto risulta composto da dodici prospetti, due per ciascun ordine di accreditamento:
a. Il conto di sintesi della gestione che riporta il totale delle anticipazioni e dei pagamenti unitamente alla riconciliazione con il conto del Tesoriere per l’ordine di accreditamento n. 22;
b. Il conto analitico della gestione che riporta in ordine cronologico i singoli importi delle anticipazioni e delle spese e i totali per ciascuna mensilità per l’ordine di accreditamento n. 22;
c. Il conto di sintesi della gestione che riporta il totale delle anticipazioni e dei pagamenti unitamente alla riconciliazione con il conto del Tesoriere per l’ordine di accreditamento n. 23;
d. Il conto analitico della gestione che riporta in ordine cronologico i singoli importi delle anticipazioni e delle spese e i totali per ciascuna mensilità per l’ordine di accreditamento n. 23;
e. Il conto di sintesi della gestione che riporta il totale delle anticipazioni e dei pagamenti unitamente alla riconciliazione con il conto del Tesoriere per l’ordine di accreditamento n. 24;
f. Il conto analitico della gestione che riporta in ordine cronologico i singoli importi delle anticipazioni e delle spese e i totali per ciascuna mensilità per l’ordine di accreditamento n. 24;
g. Il conto di sintesi della gestione che riporta il totale delle anticipazioni e dei pagamenti unitamente alla riconciliazione con il conto del Tesoriere per l’ordine di accreditamento n. 25;
h. Il conto analitico della gestione che riporta in ordine cronologico i singoli importi delle anticipazioni e delle spese e i totali per ciascuna mensilità per l’ordine di accreditamento n.25;
i. Il conto di sintesi della gestione che riporta il totale delle anticipazioni e dei pagamenti unitamente alla riconciliazione con il conto del Tesoriere per l’ordine di accreditamento n. 26;
l. Il conto analitico della gestione che riporta in ordine cronologico i singoli importi delle anticipazioni e delle spese e i totali per ciascuna mensilità per l’ordine di accreditamento n. 26;
m. Il conto di sintesi della gestione che riporta il totale delle anticipazioni e dei pagamenti unitamente alla riconciliazione con il conto del Tesoriere per l’ordine di accreditamento n. 27;
n. Il conto analitico della gestione che riporta in ordine cronologico i singoli importi delle anticipazioni e delle spese e i totali per ciascuna mensilità per l’ordine di accreditamento n.27.
Unitamente a tale rendicontazione risultano depositati, in conformità a quanto previsto dall’art 139 c.g.c., il DDR n. 200 del 06/05/2020 del Direttore della Direzione Difesa del Suolo, Marco Puiatti, di approvazione e parifica del conto ricompilato; la Relazione dell’Organo di controllo interno del 11/05/2020 – U.O. Controlli e attività ispettive – ai sensi dell’art. 139/2 Codice di giustizia contabile e il DDR n. 216 del 13/05/2020 del Direttore della Direzione Difesa del Suolo di approvazione definitiva, con il quale è stato, inoltre, disposto il deposito del conto tramite l’applicativo SIRECO presso la segreteria della Sezione Giurisdizionale competente.
Il conto è sottoscritto dall’ agente contabile IA CO, assegnatario titolare del budget, che ha posto in essere tutte le operazioni di gestione oggetto di scritturazione.
4. I documenti di rendicontazione sono stati compilati in conformità e secondo gli schemi di cui alla DGRV n. 2440/2002.
Il “conto di sintesi” relativo all’ordine di accreditamento n. 22/2017 di euro 2.529.879,24 espone “anticipazioni” per complessivi euro 2.401.587,21 a cui corrispondono pagamenti di pari importo, tutti avvenuti per banca
(bonifico) per un totale di 1215 operazioni.
Il “conto di sintesi” relativo all’ordine di accreditamento n. 23/2017 di euro 1.150.120,76 espone “anticipazioni” per complessivi euro 972.265,29 a cui corrispondono pagamenti di pari importo, tutti avvenuti per banca, per un totale di 1231 operazioni.
Il “conto di sintesi” relativo all’ordine di accreditamento n. 24/2017 di euro 1.990.000,00 espone “anticipazioni” per complessivi euro 1.913.814,67 a cui corrispondono pagamenti di pari importo, tutti avvenuti per banca, per un totale di 969 operazioni.
Il “conto di sintesi” relativo all’ordine di accreditamento n. 25/2017 di euro 600.000,00 espone “anticipazioni” per complessivi euro 582.426,35 a cui corrispondono pagamenti di pari importo, tutti avvenuti per banca, per un totale di 699 operazioni.
Il “conto di sintesi” relativo all’ordine di accreditamento n. 26/2017 di euro 1.654.053,07 espone “anticipazioni” per complessivi euro 1.649.268,70 a cui corrispondono pagamenti di pari importo, tutti avvenuti per banca
(bonifico), per un totale di 819 operazioni.
Il “conto di sintesi” relativo all’ordine di accreditamento n. 27/2017 di euro 675.946,93 espone “anticipazioni” per complessivi euro 597.289,40 a cui corrispondono pagamenti di pari importo, tutti avvenuti per banca
(bonifico), per un totale di 641 operazioni.
Non risultano pagamenti in sospeso alla chiusura dell’esercizio, né operazioni per cassa.
Osserva a tal proposito il Collegio che, la destinazione degli ordini di accreditamento (due) per ciascuno dei tre distaccamenti, configurando distinte gestioni, avrebbe dovuto comportare la compilazione di conti separati per ciascuna gestione.
Il conto, infatti, deve essere idoneo a dimostrare, mediante le scritturazioni ivi contenute, i fatti di gestione ed i relativi risultati (principio oggi positivizzato nell’art. 140, comma 2, c.g.c.): la forma del conto ed i relativi contenuti debbono, conseguentemente, essere coerenti con questa finalità.
La giurisprudenza di questa Corte da tempo è pervenuta ad affermare l’indefettibilità non solo dell’obbligo di rendicontazione (in ipotesi, anche in assenza di specifico modello), ma, sotto il profilo contenutistico, dell’obbligo di completa ed idonea rappresentazione dei fatti di gestione
(cfr. Sez. Piemonte, n.144/2011, Sez. Calabria, n. 122/2022, Sez. Campania n. 177/2025: “in giurisprudenza si ritiene che possano ritenersi validi i conti redatti in modo difforme rispetto ai modelli normativi, a condizione che il conto sia esaurientemente rappresentativo della gestione, e che i relativi contenuti siano coerenti con l’obbligo di completa ed idonea rappresentazione dei fatti di gestione che consentano la verifica di regolarità nel rispetto della normativa disciplinante l’attività degli agenti contabili (art. 140, comma 2, c.g.c.)”).
In applicazione di tali generali principi, la giurisprudenza afferma l’irregolarità del conto qualora sia rappresentativo di una pluralità di gestioni facenti capo al medesimo agente (Sez. Calabria, n. 354/2020: id. n.
405/2019).
Nel caso in esame, tuttavia, nonostante l’unicità del documento di rendicontazione per plurime gestioni, la separata annotazione per ciascun ordine di accreditamento e il livello di specificità delle annotazioni contenute nel “conto analitico della gestione”, sostanzialmente equivalente ad un giornale di cassa, consentono non solo l’imputazione dei fatti a ciascuna gestione, ma anche la verifica dell’ammissibilità della tipologia delle spese sostenute in rapporto alla destinazione impressa con l’ordine di accreditamento.
5. A tale ultimo proposito, deve darsi atto che l’articolazione del conto per sezioni (dedicate ai singoli ordini di accreditamento) ha permesso di verificare, attraverso il conto analitico, la tipologia di spese sostenute, tutte in linea con la specifica destinazione dei budget impressa con il citato decreto del Direttore della Direzione Difesa del Suolo n. 131 del 2017, seppure in mancanza di specifiche annotazioni che consentano di collegarle al progetto o all’intervento per la realizzazione del quale sono state sostenute (come previsto dall’art. 49 della L.R. 39/2001, che pone precisi limiti al ricorso al budget operativo, “concepito per far fronte ad esigenze di spesa di limitata portata, al fine di non rallentare l’operatività in determinati settori o in particolari situazioni, in cui l’utilizzo della procedura ordinaria di erogazione della spesa potrebbe non garantire i tempi inderogabili di pagamento” e, come tale, “da attivarsi in via eccezionale, da motivarsi adeguatamente”: DGR n.2440/2002).
Nel conto in esame le spese sostenute (per manodopera o per forniture)
sono, infatti, registrate in ordine cronologico, per mandato di pagamento, senza alcun ulteriore riferimento (o diverso raggruppamento) che ne consenta l’immediato e diretto raccordo con i progetti per i quali la spesa è stata autorizzata ed impegnata con la citata DGR n. 328/2017.
Con riferimento alla spesa di personale ed in particolare al versamento dei contributi previdenziali, all’esito dell’istruttoria è emerso che per l’assolvimento degli obblighi contributivi è stato creato, nel sistema contabile, un “contenitore cassa”, attraverso il quale si è provveduto all’accantonamento in favore della Regione delle somme corrispondenti ai contributi da versare, la cui scadenza è di regola posticipata (venivano, infatti, pagati su base trimestrale ma mediante bollettini emessi sei mesi dopo la chiusura di ciascun trimestre di riferimento): alla relativa scrittura non corrisponde, perciò, un flusso.
6. Ciò posto, il Collegio ritiene, pur con i rilievi esposti, che la gestione possa essere considerata sostanzialmente regolare, atteso il livello di analiticità dei documenti depositati (ed in particolare del “conto analitico della gestione”) il quale ha consentito di avere contezza della gestione anche in relazione all’imputabilità dei singoli fatti di gestione a ciascuno degli agenti operanti; la gestione dei budget, inoltre, è avvenuta in sostanziale conformità alle modalità stabilite dall’ordinamento regionale.
7. Alla luce di quanto suesposto, in assenza di ammanchi, il conto può essere dichiarato regolare e gli agenti possono essere ammessi a discarico.
8. Quanto alle spese di giudizio, in assenza di statuizione di condanna, non è luogo a provvedere sulle stesse.
P.Q.M.
La Corte dei conti, definitivamente pronunciando nel giudizio iscritto al n.
32585 del registro di segreteria promosso nei confronti dell’ agente contabile IA CO in relazione al conto n. 68202, depositato in data 30 giugno 2020, lo dichiara regolare e, per l’effetto, discarica l’agente.
In assenza di condanna, non è luogo a provvedere sulle spese.
Manda alla Segreteria per i conseguenti adempimenti di rito.
Così deciso in Venezia, nella camera di consiglio del 10 dicembre 2025.
Il Giudice Relatore Il Presidente
LA LB RT OL
(firmato digitalmente) (firmato digitalmente)
Depositato in Segreteria il Il Funzionario Preposto
(firmato digitalmente)