Cass. civ., sez. II, sentenza 03/04/2003, n. 5146
CASS
Sentenza 3 aprile 2003

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In tema di litisconsorzio necessario ed in ipotesi di diritti reali, la parte che assume la non integrità del contraddittorio non può limitarsi ad allegare la necessità di chiamare in causa un terzo che indichi quale proprietario coinvolto dall'azione costitutiva o di accertamento, ma deve individuare la fattispecie sostanziale che richiede la integrazione del contraddittorio e dimostrarne la sussistenza offrendone la dimostrazione - se questa già non risulti dagli atti - che il terzo è titolare dell'unitaria ed inscindibile situazione sostanziale plurisoggettiva dedotta in controversia, di tal che la pronuncia richiesta al giudice sarebbe "inutiliter data" se non emessa unitariamente nei confronti di tutti i soggetti che della situazione stessa siano partecipi.

In tema di servitù apparente, l'acquisto per usucapione presuppone, oltre all'esercizio del corrispondente possesso ventennale, anche che le opere visibili e permanenti obiettivamente destinate a tale esercizio siano esistite ed abbiano avuto tale destinazione per tutto il tempo necessario ad usucapire. Ne consegue che, per la usucapione di una servitù di passaggio, non basta provare il decorso del tempo necessario per la usucapione e l'esistenza di un sentiero, ma è necessario dimostrare che questo sin dall'inizio del ventennio aveva i requisiti della visibilità, permanenza e specifica destinazione, potendo altrimenti il requisito dell'apparenza essere insorto più di recente per effetto del diuturno calpestio e non essendo, perciò, sufficiente a sorreggere il possesso "ad usucapionem" esercitato prima del suo venire in essere.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 03/04/2003, n. 5146
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5146
    Data del deposito : 3 aprile 2003

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