Cass. pen., sez. I, sentenza 17/04/2024, n. 22257
CASS
Sentenza 17 aprile 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In forza del principio della "perpetuatio jurisdictionis", la competenza per territorio del tribunale di sorveglianza, una volta radicatasi con riferimento alla situazione esistente all'atto della richiesta di una misura alternativa alla detenzione, rimane insensibile agli eventuali mutamenti che tale situazione può subire in virtù di successivi provvedimenti, e ciò anche nelle ipotesi in cui sopravvenga, dopo la presentazione della richiesta iniziale, un ulteriore titolo esecutivo.

Commentario1

  • 1Competenza del Tribunale di sorveglianza con mutamenti alla richiesta di misura alternativa
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 15 maggio 2025

    La competenza del Tribunale di sorveglianza resta ferma nonostante i mutamenti successivi alla richiesta di misura alternativa? Per supporto ai professionisti, abbiamo preparato uno strumento di agile consultazione, il “Formulario annotato del processo penale 2025”, giunto alla sua V edizione, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon 1. La questione: violazione di legge e vizio di motivazione Il Tribunale di sorveglianza di Brescia definiva un procedimento innanzi ad esso pendente, dichiarando inammissibile un'istanza diretta alla concessione di misure alternative alla luce del titolo esecutivo sopraggiunto, in rapporto alla pena residua espianda superiore ai limiti di legge. Ciò …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 17/04/2024, n. 22257
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 22257
Data del deposito : 17 aprile 2024

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